L’agopuntura cinese è una tecnica di medicina non convenzionale, che consiste nell’inserimento di sottilissimi aghi in alcuni punti del corpo umano, con la finalità di promuovere benessere e salute dell’individuo. Attraverso l’agopuntura, infatti, si vanno a correggere gli squilibri nel flusso dell’energia Qi, responsabili del problema, esattamente come prescrive da millenni la medicina tradizionale cinese.

La scienza dell’agopuntura cinese si è sviluppata e affinata nel corso dei secoli, ma i primi riferimenti bibliografici risalgono addirittura intorno al 300 a.C. La pratica di questa tecnica si è diffusa dalla Cina in tutta l’Asia e intorno al 1600 alcuni medici olandesi ne testimoniarono gli effetti anche in Europa, suscitando scetticismo e ammirazione.

Agopuntura Cinese e il flusso dell'energia

Inizialmente nessun testo spiegava con precisione i “punti dell’agopuntura” e gli aghi venivano semplicemente collocati in prossimità della fonte del dolore. L’agopuntura moderna invece ha mappato completamente il corpo umano, descrivendo punti di intervento ben precisi.

Agopuntura cinese e teoria del flusso energetico

L’agopuntura cinese si fonda sulla teoria per cui il dolore è causato da un blocco nel flusso dell’energia che scorre nel corpo: grazie alla penetrazione degli aghi, questi blocchi vengono rimossi e con essi il dolore. Gli aghi inseriti vengono poi manipolati manualmente o attraverso stimolo elettrico e possono rimanere inseriti da 5 a 20 minuti a seconda dell’età della persona.

I punti dell’agopuntura cinese si estendono lungo i dodici meridiani, i canali energetici che collegano gli organi e gli arti: vengono distinti sei canali yin e sei canali yang che scorrono lungo braccia e gambe.

I tre canali yin della mano influenzano i polmoni, il cuore e il pericardio e partono dal petto fino alle dita; i tre canali yang della mano riguardano invece l’intestino crasso e tenue e viaggiano dalla fascia interna del braccio fino alla testa.

I tre canali yin del piede collegano il fegato, la milza e i reni e corrono dalla parte posteriore della gamba fino al petto; i tre canali yang del piede regolano lo stomaco, la cistifellea e la vescica e cominciano nel volto e arrivano fino all’arto inferiore.

Nell’agopuntura cinese, la stimolazione dei vari punti di energia è lasciata sempre all’esperienza del terapista, che cerca di personalizzare la sollecitazione interrogando il paziente e verificando alcuni punti di pressione nel polso. L’agopuntura può essere utilizzata come unica tecnica curativa ma più spesso offre i migliori benefici in combinazione con altre terapie.

Cosa si può curare con l’agopuntura

Agopuntura e trattamento del doloreTra le patologie più frequentemente trattate con l’agopuntura cinese si ricordano: dolori articolari, mal di testa, depressione, ipertensione e ipotensione, artrite, lombalgia, paresi, allergie, mal di denti, insonnia.

L’agopuntura viene inoltre applicata con successo per contrastare le reazioni alla radio e chemioterapia, il dolore postoperatorio, la nausea della gravidanza e in alcuni casi di posizionamento scorretto del feto.

Le sedute di agopuntura cinese vengono di solito fissate settimanalmente all’inizio della cura, per diradarsi man mano che la terapia procede: al termine di ogni sessione, la maggior parte dei pazienti denota uno stato di rilassamento, rinnovata energia e benessere. Il numero di sedute dipende dal tipo di trattamento e dalla zona di interesse.

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