Voler seguire un’alimentazione biologica è una pratica che si va diffondendo sempre più nel nostro Paese. Basta farsi un giro in un qualunque supermercato per rendersi conto di quante volte ci capiti ormai sotto gli occhi l’etichetta BIO di frutta, verdura, latte di soia, biscotti e così via e di quanto sia aumentato lo spazio dedicato ai prodotti biologico sugli scaffali e nei diversi reparti.

Pensando a un prodotto bio ci vengono in mente campi assolati, mucche felici e gente sana che mangia cibo sano e non si ammala mai. Ma alcune ricerche sembrano smentire il pensiero comune che vuole nell’alimentazione biologica una risorsa per la salute.

Uno studio inglese ha raccolto 50 anni di pubblicazioni sui prodotti biologici e ha confrontati i dati relativi ai valori nutrizionali dei prodotti biologici messi a confronto con i prodotti non biologici. Lo studio ha concluso che, in base ai dati raccolti finora, non ci sono differenze apprezzabili negli elementi nutritivi presenti in cibo biologico e non biologico.

Tralasciando le, ovvie, reazioni dei consumatori abituali di prodotti biologici, è bene cercare di vedere la questione del cibo biologico nel suo più ampio significato se vogliamo parlare di un suo eventuale rapporto con la salute.

Sono diversi i tipi di alimentazione che è possibile seguire, dall’alimentazione biologica a quella vegetariana, passando per la vegana; ma l’alimentazione vegana è indicata per i bambini?

Alimentazione biologica: una scelta di vita sotto tutti i punti di vista

rispettare la natura con l'alimentazione biologicaSe è vero infatti che a un livello puramente di numeri, il cibo biologico non si distingue da quello prodotto in maniera tradizionale, esistono anche altri aspetti della questione da considerare. Scegliendo un prodotto biologico, infatti, quella che si opera è una scelta innanzitutto di campo, in tutti i sensi.

L’agricoltura intensiva consuma il terreno e per produrre vanno usate sostanze chimiche e fertilizzanti che aiutino le piante, per mantenere alti i guadagni, poi, occorre che la produzione sia sempre elevata; e quindi vanno usate altre sostanze chimiche per impedire che insetti e malattie rovinino i raccolti. Per garantire la più ampia scelta possibile, vengono coltivati in serra o conservati prodotti che, nel ciclo naturale, non troveremmo sempre sugli scaffali.

Tutti questi interventi hanno delle conseguenze sull’ambiente, conseguenze che si ripercuotono ovviamente anche sui prodotti e sui consumatori. Una mela biologica, al confronto di una mela non biologica, appare simile se non identica ma sulla sua buccia ci sono decisamente meno sostanze nocive, l’albero che l’ha prodotta è stato sfruttato meno e il terreno che l’ha nutrita non è stato maltratto e pompato.

I benefici per la salute non sono quindi diretti, se stiamo ai numeri dello studio inglese, ma una produzione meno intensiva e più attenta genera meno inquinamento e questo, nell’economia globale, aiuta anche la nostra salute.

E’ ormai assodato quanto i pesticidi usati per decenni in agricoltura si siano legati all’insorgenza di diverse malattie, disturbi e difetti fisici e del sistema nervoso. Di conseguenza è facile vedere come un prodotto che non sia stato cosparso più e più volte di sostanze chimiche di sintesi, risulti più sano e più buono.

Esistono, parlando di gusto, altri studi che sottolineano quanto siano apprezzabili, invece, le differenze tra un prodotto tradizionale e uno biologico. Il gusto non fa certo parte della salute in senso stretto, ma non si può sottovalutare la sensazione piacevole che viene dal mangiare qualcosa di buono e che ha il giusto sapore.

Scegliere biologico, per riscoprire i sapori e gli odori dei cibi

 

un occhio alla salute e alla natura con l'alimentazione biologicaViviamo in un mondo in cui tutta la carne sembra avere la stessa consistenza, se non lo stesso colore, e tutta la frutta e la verdura è pulita, perfetta nella forma e senza segni.

La vista viene appagata, e il consumatore si sente contento di aver scelto qualcosa di bello. Un pomodoro tondo e tutto rosso, che però oppone una fiera resistenza al coltello, è qualcosa che dovrebbe far riflettere, così come dovrebbe farci sorgere qualche dubbio una fettina che, messa in padella, si riduce di oltre la metà perdendo quantità importanti di acqua.

L’alimentazione biologica quindi ha legami con la nostra salute, ma questi sono più ramificati rispetto a quanto ci potremmo aspettare. Le pesche biologiche non sono più nutrienti di quelle curate con i pesticidi, ma comprare un prodotto che non ha generato inquinamento, aiuta a compensare la situazione generale del pianeta.

Un’agricoltura consapevole, più pulita e rispettosa dell’ambiente, fattorie in cui gli animali possono vivere una vita degna prima di essere macellati, senza mangiare antibiotici a ogni pasto, un ciclo produttivo più naturale; non saranno la soluzione a tutti i nostri raffreddori, ma sicuramente non contribuiranno a farci letteralmente piovere addosso pesticidi e ormoni.

Sapere poi di poter fare la differenza nel mondo anche con le scelte fatte al supermercato nel momento in cui acquistiamo un prodotto (magari non entrando in un centro commerciale per la spesa alimentare, e preferendo il mercato rionale); genererà benessere e tranquillità, come se facessimo una buona azione verso uno sconosciuto, contribuendo alla nostra salute. Per questo la scelta dell’alimentazione biologica è una scelta di vita sotto tutti i punti di vista.

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