l'alimentazione del gatto a due mesi è delicata e deve essere curata nei minimi dettagliIl nostro tenero micio è appena arrivato, miagolante e probabilmente molto affamato! I primi 50 giorni di vita del gattino prevedono un’alimentazione basata sul latte materno, mentre nel periodo immediatamente successivo inizia la fase dello svezzamento. Di cosa si tratta? Di un‘alimentazione del gatto mirata alla crescita, in quanto il batuffolino di pelo che si aggira per casa necessita di una dieta che gli permetta di sviluppare le ossa e i tessuti muscolari.

L’alimentazione del gatto in questa fase della sua vita chiede di seguire particolari caratteristiche, in quanto essa deve essere proteica, nutriente e molto energica. Il gattino deve crescere, quindi il suo bisogno di elementi nutritivi è paragonabile a quello di un bambino molto piccolo, dove tutti gli elementi devono essere ben bilanciati.

Mangiare sano ed in modo equilibrato è importante non solo per i nostri piccoli amici a quattro zampe, ma anche per noi stessi; ma come ci può aiutare l’alimentazione equilibrata?

Alimentazione del gatto a due mesi di vita: come procedere?

Diverse scuole di pensiero si dividono sulla tipologia di alimentazione più corretta per il nostro micio. La prima desidera sottolineare la bontà dei preparati esistenti in commercio, mentre la seconda mira ad una dieta più ‘casalinga’, dove possiamo preparare con le nostre mani i cibi dedicati allo svezzamento.

Ognuno di noi possiede una coscienza personale in merito, quindi la scelta spetta solamente a noi stessi. Non può essere una cattiva idea creare una sinergia delle due alimentazioni, dove ad una somministrazione di cibi preparati si abbina la preparazione di buoni cibi casalinghi.

Ricordiamoci che il gattino deve assimilare una quantità di cibo pari al 30% del suo peso corporeo, per crescere nel modo corretto e che l’aumento del peso deve avvenire giornalmente! Pochi grammi sono significativi dello sviluppo in corso. Va inoltre considerato che i gattini mangiano molti piccoli pasti durante il giorno, quindi dimentichiamo i pasti canonici, non esistono pranzi o cene ma tanti piccoli e frequenti spuntini!

Quali cibi vanno preferiti nell’alimentazione dei cuccioli di gatto?

 

In commercio esistono dei preparati appositi per gattini, denominati ‘kitten’. Se decidiamo di affidarci esclusivamente a cibi pronti, facciamo attenzione all’etichetta, la quale riporta la dicitura e presenta spesso dei disegni indicativi.

Il cibo per gatti si divide in secco, sotto forma di crocchette e umido presentato in buste e in scatoline.

l'alinetazione del gatto a due mesi deve combinare alimenti secchi e umidiI pasti devono prevedere un ottimo equilibrio tra cibo secco e umido, in quanto il gattino necessita di entrambi. Le crocchette sono utili per pulire i denti, rafforzarli e introdurre il micio a scoprire sapori nuovi. Appena concluso lo svezzamento a base di latte materno, il piccolo può incontrare delle difficoltà  mangiare ‘secco’. Un piccolo trucco può risiedere nell’addizionare il latte dedicato ai gattini con alcune crocchette, bagnare le labbra del gattino e incoraggiarlo alla scoperta.

Ricordiamoci di scaldare sempre le pappe, in quanto il micio è abituato al calore del latte materno e fornirgli del cibo freddo potrebbe allontanarlo da esso. Meglio offrirlo ad una temperatura tiepida, piacevole e perfetta per mantenere inalterati i profumi che attirano il gattino a mangiare.

Se invece si desidera procedere con delle preparazioni casalinghe, si possono preparare degli omogenizzati, a base di carne e di verdura cotti e frullati. Le carote, gli spinaci e i piselli sono tra le verdure più indicate, mentre tra le carni possono essere annoverate il pollo, il tacchino, il prosciutto o il  manzo. Variare nella scelta aiuta il gattino a scoprire nuovi orizzonti sensoriali, quindi via libera alla fantasia.

Anche il pesce chiede di essere integrato, quindi via libera a gamberetti triturati, sogliola, merluzzo e quant’altro, prestando attenzione a rimuovere con cura le eventuali lische e la pelle, la quale potrebbe risultare non facilmente digeribile.

Quello che stiamo creando dono dei veri e propri omogeneizzati casalinghi, con il valore aggiunto di conoscere gli ingredienti e di presentarli freschi e ricchi di elementi nutritivi.

Due domande finali interessano dei dibattiti molto controversi sull’alimentazione felina. Il primo riguarda le uova, in quanto vi sono scuole di pensiero che chiedono di inglobare la loro presenza almeno una volta alla settimana per apportare proteine e migliorare il pelo felino, mentre altre non ne contemplano assolutamente l’impiego. La scelta ideale rimane sempre capire come risponde il gattino, in quanto i felini sono animali molto intelligenti e raramente si alimentano di cibi che possano arrecare loro danno.

L’altro quesito fondamentale è il seguente: latte sì o latte no? La risposta è latte normale no, latte dedicato sì. Il latte che consumano gli umani è troppo difficile da digerire per i gattini, mentre il latte per gattini che incontriamo nei negozi specializzati è adatto allo svezzamento e alla crescita.

In ogni caso l’alimentazione del gatto  a due mesi di vita deve essere attenta e curata nei minimi dettagli, in quanto egli sta vivendo l’importante fase della crescita. Lasciare una ciotola di acqua fresca e pulita è fondamentale, così come servirsi di ciotole capienti che non ostacolino i pasti e che soprattutto non diano modo ai baffi del gatto di inzupparsi.

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