Alimentazione del gatto, scegliere il meglioLa classica alimentazione del gatto domestico comprende cibo secco (le classiche crocchette), cibo umido (le scatolette) e acqua sempre a disposizione, pulita e fresca.

Premessa l’importanza di un consiglio veterinario che personalizzi la dieta in base all’età e allo stato di salute del nostro amico, diciamo che un’alimentazione costituita da avanzi o cibi che cuciniamo per noi è da sconsigliare.

Questo perché, pur non mettendo in dubbio la qualità di quello che stiamo offrendo al felino, è difficile poter dosare al meglio tutti i nutrienti. Inoltre il gatto ha bisogno della taurina, una sostanza fondamentale tra l’altro a mantenere la sua vista in salute che è sempre integrata nei migliori cibi confezionati.

La prima regola è verificare scrupolosamente le etichette per l’alimentazione del gatto: evitiamo i cibi con coloranti, conservanti artificiali, appetizzanti e preferiamo le etichette brevi, dove ci sono pochi ingredienti e non si mescolano proteine di diversa derivazione.

Saremo sicuri che quando il micio mangia di gusto sarà per la qualità di quello che gli stiamo offrendo e non perché la scatoletta contiene ingredienti poco chiari e tutt’altro che salutari (insaporitori e affini). Vediamo nel dettaglio quali scatolette preferire nell’alimentazione del gatto.

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Alimentazione del gatto, come orientarsi sugli scaffali

La maggior parte delle scatolette contiene carne di pollo, ma diverse marche (Almo Nature, Schesir, Trainer) mettono a disposizione anche altre fonti: tonno, gamberetti, manzo, selvaggina, salmone eccetera.
Se il micio ha l’intestino sensibile, sarebbe opportuno evitare i gusti che mixano carne e pesce o che contengono troppi cereali. Secondo la maggior parte dei veterinari, è preferibile scegliere l’umido che contiene elevate percentuali di carne (il primo ingrediente nella lista presente in etichetta).

Quotati veterinari e nutrizionisti sostengono che il felino non abbia bisogno di variare costantemente la propria dieta, tuttavia, forse per una nostra eccessiva tendenza a umanizzarli, vogliamo metter loro a disposizione gusti sempre differenti. In realtà il gatto sarà abilissimo nel farci capire quando un cibo lo ha stancato, quindi se vogliamo assecondarlo, potremo attendere un suo immancabile segnale!

Le scatolette sono prodotte in diversi formati per accontentare tutti i palati

 

Come nutrire il nostro gattoSfilaccetti di carne, patè, carne in gelatina o in brodo. Osserveremo che tendenzialmente il nostro gatto preferirà una di queste alternative più delle altre, sin dalla più tenera età.

Nella dieta del gatto sono inseribili alcuni integratori: quelli al malto ad esempio hanno la funzione di limitare o eliminare il “problema dell’espulsione delle palle di pelo” e vengono venduti sotto forma di croccantini o paste filanti molto gradite. Infine una interessante novità: sul mercato si stanno diffondendo alcuni programmi di dieta vegetariana per felini (marchio AmiPet).

Senza entrare nel merito di quanto sia corretto “imporre esclusivamente al felino una dieta innaturale seppur basata sul rispetto della vita di altre creature”, si tratta di soluzioni scientificamente ponderate che possono essere molto utili quando vogliamo variare la dieta e l’alimentazione del gatto con problemi di allergie e intolleranze o consentirgli pasti alternativi alla classica carne in scatola.

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