Alimentazione nel Nord del mondoIl problema dell’alimentazione nel mondo implica una distinzione economica tra Paesi ricchi e Paesi poveri che coincide con una di tipo geografico: Nord e Sud del pineta.

Esiste un interessante studio dell’ I.C. “D.Galimberti” Bernezzo che ha tentato di fotografare la situazione mondiale, partendo dalla premessa che purtroppo il 35% della popolazione della Terra soffre di un’alimentazione giornaliera insufficiente, non arrivando ad assumere le 2000 K/cal necessarie; quindi l’alimentazione nel mondo ancora oggi è un’argomento tutt’altro che scontato.

Sei già a conoscenza della situazione su descritta? Allora leggi perchè l’alimentazione per i sportivi è la prima cosa.

Alimentazione nel Nord e Sud del Mondo

Tale premessa si fonda sui ben noti squilibri tra Nord e Sud del mondo nell’accaparramento delle risorse: il Nord ospita solo il 23% della popolazione mondiale e consuma 84% del prodotto mondiale lordo, mentre al restante 77% della popolazione nel Sud va il 16% del prodotto mondiale lordo.

Tali sperecuazioni, purtroppo, investono anche l’alimentazione nel mondo: se i paesi industrializzati, infatti, consumano il 25% di calorie in più di quanto necessario, nei paesi in via di sviluppo manca a milioni di persone un pasto base al giorno.

In Paesi come l’Etiopia si consuma solo il 75% delle calorie giornaliere richiesta, in India si sale al 90% mentre in Italia ne consumiamo il 150%, mangiamo cioè come una persona e mezzo noostante la dieta mediterranea e tutti i dettami del mangiar sano; non abbiamo dati sulle calorie giornaliere consumate negli Stati Uniti, ma c’è da scommetterci che tali percentuali sono maggiori.

Ma un problema grave che si riscontra sull’alimentazione nel mondo dei Paesi in via di sviluppo è anche la scarsa varietà alimentare con la quale si realizzano le percentuali caloriche necessarie.

Nei paesi poveri, le calorie necessarie sono coperte per il 61% da cereali, nei paesi ricchi i cereali ne coprono solo il 24%. In alcuni Paesi in via di sviluppo, poi, esistono ancora delle vere e proprie monocolture, quindi si dovrebbe parlare di “cereale” e non di cereali: riso per Cina e India, mais per il Messico, miglio o manioca in Africa.

Malnutrizione e Ipernutrizione

 

alimentazione nel mondo, l'iperalimentazioneSappiamo che un’alimentazione corretta richiede il giusto mix di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali (che si trovano anche nei 2,5 litri di acqua da assumere giornalmente), ma chi non può variare la dieta in questo modo è soggetto ad un organismo debole e a malattie infettive.

Si sfocia dunque nella malnutrizione, aggravata dalla mancanza di acqua potabile e dalle condizioni igenico sanitarie precarie.

L’alimentazione nel mondo ricco, invece, genera spesso il problema opposto: si parla di iperalimentazione per eccesso di grassi, amidi e zuccheri.

Le conseguenze sono malattie sconosciute in Africa ed Asia, come l’obesità, il diabete, le calcolosi, danni alle arterie, infarti, ictus.

Rispondere alla domanda del titolo, dunque, non è affatto semplice. Servirebbe una riequilibratura mondiale dell’accesso agli alimenti, ma considerato che la dieta mediterranea contiene in se tutti quei fattori nutritivi indispensabili per una dieta equilibrata, possiamo facilmente presumero che la virtù di un’alimentazione sana nel mondo stia nel mezzo, cioè nei paesi della fascia mediterranea.

Scartando Francia e Italia perché troppo industrializzate, potremmo citare Grecia e Marocco come esempi di alimentazione sana nel mondo.

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