crescita alimentazione neonatoAppena arriva un nuovo nato in casa occorre adeguare la quotidianità con molta cura ed attenzione, senza per questo intaccare l’equilibrio instauratosi all’interno della casa ma sicuramente, soprattutto per quanto riguarda la mamma, le priorità iniziano a convergere sul piccolo.

L’alimentazione per il neonato è uno dei fattori principali da conoscere e monitorare, al fine di poter crescere un bimo sano e forte.
L’importanza dell‘alimentazione per il neonato è primaria al fine di porre le basi per uno sviluppo del singolo che sia quanto più possibile armonico e sereno.

Il cibo che può assumere un neonato non è lo stesso degli adulti e richiede un’attenzione accurata, la quale però è generalmente spontanea da parte dei genitori che altro non desiderano che il proprio figlio cresca bene e senza problemi di sorta, in special modo fisici.

Se non ti interessa questo argomento ma vorresti tornare in forma per la prossima estate leggi alimentazione e fitness per stare bene.

L’alimentazione del neonato quindi è molto importante per la crescita e si delinea come un percorso a tappe, durante le quali il piccolo inizia proprio ad assaggiare i diversi alimenti, viene a contatto in maniera graduale e delicata con i diversi gusti, i differenti sapori che possano pian piano introdurlo nel mondo degli adulti.

Per prima cosa il latte materno è un elemento fondamentale per il piccolo.

Esso infatti garantisce l’apporto dei principali ed indispensabili nutrienti che forniscono l’energia necessaria al funzionamento dell’organismo del piccolo, ancora in fase di stabilizzazione per quanto riguarda le sue funzioni ed in continuao mutamento, per quanto riguarda il suo sviluppo.

Il latte materno inoltre contribuisce alla formazione del sistema immunitario del piccolo, importantissimo per una crescita in salute.

A seguire, dopo circa i primi sei mesi di vita, l’alimentazione per il neonato comincia a variare

 

consigli alimentazione neonatoLa mamma può iniziare a somministrare a pranzo le pappine di verdure, magari in aggiunta sempre del latte materno, per renderne graduale il distacco ed avvicinare i due sapori.

A partire invece da circa l’ottavo mese, si possono introdurre anche le pappine realizzate con la frutta durante il pasto del pomeriggio.

Nell’alimentazione per il neonato, a queste pappine si possono aggiungere anche cereali, per un minimo di apporto di glutine.

Ovviamente gli alimenti vanno tutti ben lavati, tagliati, poi frullati, in modo tale da evitare qualsiasi pericolo di soffocamento, anche con parti molto piccole degli alimenti stessi.

L’alimentazione del neonato è un punto importante per la crescita del piccolo, ne segna decisamente lo sviluppo corporeo e la sua robustezza, contribuendo a forgiare una condizione fisica che poi lo condurrà alla vita adulta.

Nulla deve essere sottovalutato in quanto ha una ricaduta sullo sviluppo del piccolo e su come poi potrà godere della propria salute da grande.

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