alimentazione proteica e reni, vi è un nesso? I problemi renali si pongono al giorno d’oggi come patologie molto diffuse. Esse sono poliformi e molto varie nelle manifestazioni, presentando molte volte sintomi dolorosi dovuti all’incapacità dll’organo di filtrare nel modo adeguato le sostanze da espellere.

Ogni singola situazione, sia che essa presenti problemi di insufficienza renale o disfunzioni legate ad altre cause, va comunque affrontata seguendo i consigli di medici specialisti, in quanto i reni si presentano come importanti organi del nostro corpo, da mantenere nel migliore stato di salute possibile. L’alimentazione proteica può presentarsi come una cura alternativa nel caso di patologie riscontrate. Essa deve essere seguita comunque in modo controllato e soprattutto bilanciato, per poter garantire migliorie nella funzionalità degli organi interessati.

Le proteine possono essere amiche dei reni ma anche diventarne nemiche in alcuni particolari casi. Ecco quindi che il bilancio proteico deve essere assolutamente analizzato, stimato e praticato sotto controllo di medici dietologi. Questo perché da un lato un‘alimentazione proteica può porsi come ideale soluzione in casi di patologie renali, ma al contrario essa può presentarsi anche dannosa e controproducente.

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Alimentazione proteica e problemi renali: esiste quindi un nesso?

I reni svolgono l’importante funzione di espellere i residui del metabolismo degli aminoacidi che vengono assunti con il cibo, portandoli fuori dal corpo attraverso le urine. Essi inoltre controllano il bilancio dei minerali quali sodio, calcio, fosforo e potassio, aiutano il controllo della pressione arteriosa,  la produzione di globuli rossi e dell’importante vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa.

L’insufficienza renale si presenta quando essi non sono più in grado di eliminare i prodotti di scarto e i liquidi nell’organismo. Molto dolorosa nelle sue manifestazioni, l’insufficienza renale si presenta come una patologia diffusa, ma comunque curabile attraverso varie soluzione, sia apparteneni alla medicina tradizionale che alle terapie alternative.

Un’alimentazione mirata si presenta come il primo passo verso la guarigione dai problemi renali, accanto allo svolgimento di una costante attività fisica.

 

l'alimentazione proteica non deve essere esagerata nel caso di problemi renaliIn qualsiasi caso le fonti proteiche da preferire sono quelle ad alto valore biologico, come le leguminose e i cereali integrali. Attraverso il loro apporto i reni vengono forniti di elementi proteici e allo stesso tempo la funzione di espulsione degli aminoacidi diviene più facile e regolare.

Diversi e contrastanti sono i pareri medici sull’utilizzo di proteine nella miglioria delle condizioni del fegato. Sicuramente consumare troppe proteine, soprattutto di origine animale, non porta beneficio all’organismo in termini globali.

Le proteine sono elementi fondamentali, capaci di assicurare il buon stato della muscolatura e delle funzioni nervose, ma se assunte in quantità troppo elevata esse sicuramente si presentano dannose.

Un tempo la regola d’oro dell’alimentazione era ‘mangiare un pò di tutto’, in nome della varietà in tavola sia sotto il punto di vista dell’apporto nutritivo che degli effetti sull’umore di ognuno di noi. Ritornare a seguire questa regola potrebbe presentarsi molto utile e ragionevole, soprattutto qualora si presentino patologie da curare.

Importante per la salute dei reni in tutte le situazioni è la riduzione del sale da cucina, elemento davvero dannoso per l’organismo.

Nel caso di insufficienza renale esso va totalmente abolito ma si deve prestare  attenzione non solo al sale visibile, ma soprattutto al sale denominato ‘nascosto’, in quanto presente in molti alimenti. Essi sono principalmente gli insaccati come salami, prosciutto crudo, coppa e bresaola e i formaggi stagionati. Il sale nascosto si incontra anche in moltissimi preparati ‘pronti da cuocere’, nei dadi da cucina e negli insaporitori in genere.

Ecco che l’alimentazione giusta per i problemi di reni deve essere meditata e non certamente presentarsi iperproteica o ipoproteica. la soluzione giusta va ricercata assieme agli specialisti e applicata con serenità nella vita di tutti i giorni.

Un’alimentazione proteica deve inoltre accompagnarsi in ogni caso ad una costante attività fisica, ad un buon consumo di liquidi e alla pratica di una dieta varia e diversificata nella sua composizione. Per mantenere a lungo la salute dei reni e di tutti gli organi vitali!

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