i principi dell'alimentazione veganaL’alimentazione vegana è un tipo di dieta da cui sono esclusi completamente tutti i prodotti di origine animali, non come l’alimentazione vegetariana dove alcuni cibi come il latte, i formaggi, le uova, il miele e il burro, vengono utilizzati.

L’alimentazione vegana predilige il consumo di cibi crudi, al massimo scottati. Mangiare cibi crudi aiuta a prevenire la presenza di grassi nel sangue.

L’alimentazione vegana può essere assimilata a quella vegetariana stretta, infatti in entrambi i tipi di dieta non è prevista l’assunzione di cibi animali; ma essere vegetariani fa male alla salute?

Cosa si mangia nell’alimentazione vegana

L’alimentazione vegana sta riscuotendo sempre più sostenitori per svariati motivi, sia per motivi religiosi, filosofici, ed etici per cui non è visto bene consumare prodotti che derivano da animale, essendo considerato ciò come una mancanza di rispetto per gli esseri viventi e per tutte le forme di vita sia per motivi di salute perchè basandosi esclusivamente su prodotti di origine vegetale elimina quei rischi a cui si va incontro utilizzando cibi derivanti dagli animali: ipertensione, colesterolo alto, coronaropatie, obesità.

Con la dieta vegana il rischio cardiovascolare può essere ridotto notevolmente abbassando la quota dei grassi che si assumono. Frutta e verdura sono ricchi di sali minerali e vitamine che prevengono dai radicali liberi combattendo numerose malattie

Nella colazione i vegani di solito utilizzano la frutta, di qualsiasi tipo, sono escluse bevande come caffè, tè, aceto di vino e alcol, a favore delle tisane o può andar bene anche l’utilizzo del latte di soia.

A pranzo si usa mangiare piatti a base di vegetali e verdure, zuppe di cereali, patate o cibi crudi come insalate con limone e spezie. E gli stessi tipi di piatti sono previsti anche per le cene o in alternativa del pane integrale con delle salse vegetariane fatte con pomodori, cetrioli e radicchio.

L’alimentazione vegana ha degli effetti collaterali e non è un regime alimentare consigliabile

 

La dieta vegana non è in equilibrio con le reali necessità che ha l’organismo umano. L’apporto degli acidi grassi appartenenticosa si mangia nell'alimentazione vegana
alla famiglia degli omega 3 e di ferro, calcio e zinco non è sufficiente con questo tipo di alimentazione e va integrato farmacologicamente.

L’alimentazione vegana, inoltre, fa un uso eccessivo del consumo di fibre così da rendere difficoltoso l’assorbimento dei principi nutritivi introdotti dall’organismo.

Si riduce il rischio cardiovascolare ma potenzialmente si aumentano altri rischi come: osteoporosi, neuropatie, ipotiroidismo, problemi al fegato. E’ opportuno, dunque, per chi sceglie di seguire questa alimentazione farsi seguire da un medico che tenga sotto controllo la situazione e verifichi che ci sia comunque un normale apporto di vitamine e proteine per l’organismo.

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