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Alimentazione vegana per i bambini, ecco i pericoli

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Scritto da Più Che Puoi in Alimentazione, con 1 commento.

Alimentazione vegana nei bambiniL’alimentazione vegana è scelta, nei paesi industrializzati, dall0 0,5% della popolazione, anche se non è conosciuta la quota dei bambini. Il dibattito sull’alimentazione vegana dei bambini è da sempre molto sentito, perchè rinunciando a carne, pesce, uova, formaggi, latticini e miele in via teorica si potrebbe ostacolare l’assimilazione di nutrienti importanti nella fase della crescita, come calcio e ferro.

L’alimentazione vegana è quindi un tipo di dieta piuttosto restrittiva nell’ambito della quale è sempre auspicabile sentire il parere del nutrizionista, sopratutto se parliamo di bambini; ma cosa si mangia nell’alimentazione vegana?

Alimentazione vegana nei bambini, cosa ci dicono le ricerche

Le diete ben bilanciate, è vero, possono fare molto per sopperire a queste carenze: basterebbe, secondo i vegani, scegliere bene il mix di cereali, legumi, frutta, verdura, alghe, malti, sciroppi e spezie, seguendo una pratica, quella della cura dell’alimentazione, che quando riguarda i bambini dovrebbe essere prioritaria per tutti i regimi dietetici: lieviti alimentari in scaglie, alghe secche, germogli, malti, frutta secca, prodotti non pastorizzati e privi di glutammato non dovono mai mancare di arrichire i piatti della cucina vegana.

Uno studio britannico del 2000 sull’alimentazione vegana dei bambini dai sei ai dodici anni, ad esempio, confronta i nutrienti ricevuti da bimbi vegani e onnivori e mostra che proteine, carboidrati, fibre, ferro, vitamina A e vitamina C assunti sono a favore dei bimbi vegani. Gli onnivori, invece, avrebbero maggiori riserve di calcio e vitamina B12.

In tempi più recenti, invece, dell’alimentazione vegana per i bambini si sono occupati i grandi quotidiani nazionali; Susanna Esposito, direttore clinica pediatrica 1 presso la fondazione Policlinico di Milano, sentita in qualità di esperta, è stata pesantemente criticata per aver dichiarato che alimentare bambini nei primi 18 mesi di vita senza zuccheri e carne vuol dire esporli a rischi di anemia e mancato sviluppo neurologico.

Il dibattito è sempre vivo su calcio, ferro e Vitamina B12

 

alimentazione vegana, i cerealiLe critiche sono state mosse – riporta Repubblica.it – dall’Associazione Vegetariana Italiana, dalla biologa nutrizionista Roberta Bartocci, e da alcune lettrici, che ribadiscono come una dieta bilanciata (e l’aggiunta di integratori per la vitamina B12) sarebbe senza rischi non solo fin dalla nascita ma anche prima, durante la gravidanza. Anche alcuni gruppi animalisti hanno mosso delle critiche, ovviamente prediligendo altri punti di vista.

Ma la dottoressa Esposito è tuttavia rimasta irremovibile, ribadendo che l’alimentazione vegana, rinunciando non solo a carne ma anche a latte e uova, può andar bene per le mamme che tollerano la carenza di vitamina B12, ma non per i neonati, specie se allattati al seno, perchè si riscontratano fin dai primi mesi carenze di tipo anemico e un mancato sviluppo neurologioco, fenomeni imputabili alla carenza di alcuni nutrienti assenti nell’alimentazione vegana.