Rimedi alimentari per combattere l'insorgenza della cistiteLa cistite normale è un’infiammazione di origine batterica che colpisce le vie urinarie. Le cause più conosciute dell’infiammazione sono da ricercarsi nell’insorgenza di batteri intestinali e vaginali e dalla loro proliferazione dovuta a cause diverse quali stress, indebolimento del fisico dovuto a cure antibiotiche ma anche una scorretta alimentazione.

La cistite e l’alimentazione: è appurato che una corretta alimentazione può salvaguardare il fisico dall’insorgenza della cistite.

La cistite ha un decorso molto fastidioso e va sicuramente trattata con prodotti adeguati, soprattutto nelle sue fasi acute. Proprio in questa fase vi sono alcuni alimenti che vanno assolutamente evitati, in quanto sono considerati irritanti per lo stomaco e per le vie urinarie.

Non soffri di cistite ma vuoi comunque seguire un regime alimentare sano? Ecco la giusta alimentazione per tenersi in forma.

Tra di essi annoveriamo il caffé e il thé, lo zucchero ed il sale fino alle spezie. Anche le bibite gassate vanno evitate in quanto  la loro componente molto zuccherina contribuisce ad irritare l’apparato digerente.

Il caffé ed il thé contengono rispettivamente caffeina e teina, due sostanze dall’effetto rinvigorente ma purtroppo irritanti, esse vanno quindi abbandonate nei periodi acuti, e moderate nel consumo, qualora il fisico sia predisposto all’insorgenza di cistiti, nella quotidianità.

Anche gli elementi ricchi di sale vanno abbandonati ed é buona norma anche per una salute globale scegliere una dieta povera di sale, magari sostituendo questo ingrediente con saporiti triti di erbe aromatiche, profumate e fragranti.

Vanno evitati anche i cibi fritti e le bevande gassate in quanto il loro apporto di zucchero non risulta benefico per l’intestino. Essi potranno essere sostituiti con cibi cotti al vapore e conditi con olio di oliva crudo, molto emolliente, e con tisane e bibite naturali, senza zuccheri di sorta aggiunti.

Anche se può sembrare particolare durante il periodo di sofferenza vanno evitati gli agrumi quali arance, limoni e pompelmi e il consumo di frutta va moderato. Questa scelta va considerata in quanto la frutta, ed in particolare gli agrumi, tendono a rendere le urine alcaline e quindi a creare un microclima ideale per la proliferazione dei batteri.

Lo stesso vale per i cavolfiori e gli spinaci, un uso molto moderato ne è consigliato durante la fase acuta della cistite.

I cibi che invece vanno preferiti sono composti da carboidrati quindi via libera a pasta e riso, oltre a carne e pesce. Il loro apporto, oltre ad essere fondamentale in una dieta equilibrata, va ad aiutare in questo caso il processo di acidificazione delle urine, con conseguente creazione di un ambiente non ideale per la proliferazione dei batteri.

Va ricordato che una delle cause dell’insorgenza della cistite è legata allo stress: equilibrare secondo ritmi più delicati l’alimentazione, cistite in corso o meno, può essere importante per scoraggiarne l’insorgenza.

La scelta di creare un’armonia nella scelta dei cibi e di consumarli in un ambiente favorevole, dedicando ai pasti momenti adeguati può divenire fondamentale e, in Il succo di mirtillo come valido aiuto contro la cistitemodo semplice, un’abitudine che porterà benefici globali sul fisico.

Il consumo di alimenti naturali, preparati in casa e non confezionati può rappresentare un’ulteriore beneficio nel caso di insorgenza di cistite, dando la prevalenza ad alcuni alimenti davvero potenti contro l’infezione.

Essi sono innanzitutto il succo di mirtillo, da preferirsi puro e non diluito e in secondo luogo lo yogurt, un alimento molto utile e benefico in caso di insorgenza dell’infezione.

Infine il consiglio più utile e conosciuta risiede nel consumo di acqua, che deve essere massiccio. Almeno due litri di acqua fresca vanno consumati giornalmente, per favorire il ricambio e la pulizia della vescica, oltre che per mantenere un ottimale stato di idratazione del corpo.

1 Commento

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  • Cassandra

    Ho sofferto di cistite recidivante per 4 anni di fila. Ho preso mirtilli ed antibiotici sempre mirati in base all’antibiogramma anche come profilassi per 6 mesi tutti i giorni. Purtroppo non ho mai risolto nulla. Anzi, peggioravo di anno in anno non solo a livello vescicale, ma anche intestinale e vaginale instaurando un potente circolo vizioso che sono riuscita a spezzare solo quando paradossalmente ho smesso di assumere antibiotici. I mirtilli, la vitamina c e tutti i prodotti acidificanti han fatto sì che il quadro peggiorasse sempre di più (era come mettere del succo di limone su una ferita aperta: l’infiammazione aumentava ulteriormente anche se non avevo più batteri). Contemporaneamente ho cominciato ad assumere d-mannosio (uno zucchero naturale che si attacca ai batteri impedendogli di attaccarsi alla vescica), fermenti lattici vaginali (per ripristinare la flora batterica locale, prima difesa che una donna ha contro il passaggio dei batteri dall’ano all’uretra) ed orali (per ripristinare la flora intestinale rovinata anch’essa dalle terapie antibiotiche), ho eliminato ogni detergente intimo (che alterava il ph vaginale e non faceva altro che asportare le secrezioni vaginali contenenti la poca flora batterica residua ed importanti sostanze difensive) e ho buttato sia i salvaslip che gli assorbenti sintetici che non permettevano alla pelle di traspirare creando l’umidità ideale per la proliferazione batterica e micotica (quindi peggiorando le perdite per le quali mettevo il salvaslip!).
    Da allora (6 anni) non ho avuto più nulla!
    Fondamentale per la mia guarigione è stato un forum che mi ha aiutato tantissimo, un forum autonomo in cui le donne affette da cistite si uniscono e si supportano per un aiuto concreto reciproco.

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