Un’alimentazione equilibrata è, in parole semplici, un’alimentazione in cui sono presenti, nelle giuste quantità, tutti i gruppi alimentari e tutti i nutrienti. Una definizione facile che però, nella pratica diventa un po’ più difficile da realizzare. Tutti ricordiamo dai libri di scuola e dalle visite dal dottore, le immagini della cosiddetta piramide alimentare.

La prima piramide alimentare era di origine americana e doveva fungere da incentivo alla riduzione del consumo di grassi saturi animali. La nostra ricerca di un’alimentazione equilibrata può prendere spunto da quella piramide, senza dimenticare la sempre esaltata dieta mediterranea. Vediamo come.

Mangiare di tutto un po’ è il consiglio generale che sentiamo più spesso. Se, infatti, a ogni pasto, combiniamo tutti i diversi gruppi di alimenti, avremo molte più possibilità di raggiungere l’equilibrio che cerchiamo. Ovviamente non tutti i gruppi di alimenti vanno consumati nelle stesse quantità. Scopri quante volte al giorno mangiare per un’alimentazione sana.

Tornando alla piramide alimentare, ne esiste una versione aggiornata che possiamo usare come riferimento, e che tiene conto degli sviluppi nel campo della ricerca scientifica legata alla nutrizione. In questa nuova versione sono stati rivisti alcuni mattoni, spostando per esempio i cereali raffinati dalla base alla punta, consigliando quindi un consumo molto ridotto di questo tipo di alimenti e spostando in basso, verso la base, i cereali integrali.

A differenza di quelli raffinati, infatti, i cereali integrali mantengono buona parte delle fibre e dei nutrienti utili all’organismo. Una posizione rimasta fissa anche nella nuova piramide alimentare, e che rispecchia in pieno uno dei consigli più diffusi quando si parla di riequilibrare la nostra nutrizione è quella della frutta e della verdura.

È chiaro che la marmellata del cornetto che prendiamo la mattina per colazione, non può valere come porzione di frutta, o quantomeno non come porzione intera. Per contare, infatti, la frutta e la verdura vanno consumate fresche, possibilmente non cotte.

Alimentazione equilibrata: i segreti per vivere meglio

i precetti fondamentali dell'alimentazione equilibrataNella loro forma cruda, infatti, si ritrovano tutte le vitamine e i sali minerali che ci servono e che, introdotte con il cibo, sono di gran lunga più efficaci di qualunque integratore di sintesi. Consumare le cinque porzioni di frutta e verdura richieste può sembrare difficile, ma bastano pochi accorgimenti per inserire questi elementi nella dieta e non sentirli come obbligo o peso.

Se per esempio aggiungete una mela alla colazione, prendete un contorno di verdure fresche a pranzo, e a cena e per merenda sostituite i biscotti industriali con una banana; già starete percorrendo la via verso un’alimentazione più equilibrata e sana.

Parlando di verdura, è inevitabile parlare di condimenti, ed è utile ricordare come sia importante ridurre l’uso di sale. Se sentiamo che l’insalata non ha sapore, anziché il sale proviamo a pensare in modo più creativo, riscoprendola magari di spezie, o rendendo quella stessa insalata il piatto principale del pasto, aggiungendo altri ingredienti: frutta secca, un po’ di formaggio a cubetti, frutta fresca. Sono questi gli accorgimenti minimi che però avranno risultati sicuramente apprezzabili.

La piramide alimentare per trovare l’equilibrio a tavola

 

i nutrienti giusti per un'alimentazione equilibrataNella piramide alimentare sono presenti tutti i nutrienti: ma è davvero così? Esiste, infatti, un elemento fondamentale che spesso dimentichiamo di prendere nella giusta considerazione: l’acqua. Il nostro corpo consuma ogni giorno molta acqua e questa va reintegrata sia bevendo sia nei cibi.

Per un’alimentazione più equilibrata evitiamo le bevande zuccherate a favore di succhi di frutta e verdura, che ci aiutano anche ad aumentare l’apporto di sali minerali e vitamine.

Passando dal tipo di cibo alle quantità, nell’ambito di una dieta che ci dia, in media, 2.000 calorie al giorno, dobbiamo controllare le porzioni che mettiamo in tavola. Prima ancora di decidere, infatti, cosa introdurre nella nostra dieta e cosa togliere per tornare all’equilibrio, è probabile doverci sottoporre a una ristrutturazione delle porzioni, riducendole e semplificandole. Chiariamo che non si tratta di eliminare i pasti.

Un’alimentazione equilibrata poggia su tre pilastri fondamentali: la colazione, il pranzo e la cena. Quello che dobbiamo evitare assolutamente è pensare che eliminando uno di questi pilastri, e riducendo quindi l’apporto calorico, ritroveremo il benessere e l’equilibrio.

Al contrario rischiamo di creare proprio gli squilibri che vogliamo evitare. La piramide alimentare che abbiamo scelto come modello, va consumata tutta, anche nella sua grassa punta. Una dieta equilibrata, infatti, non è una dieta priva di grassi, è una dieta in cui i grassi sono tenuti nella giusta considerazione. Quello che dobbiamo fare è evitare di assumerne in eccesso, e preferire i grassi insaturi e polinsaturi.

Anche i carboidrati vanno mantenuti. Molti guardano in tralice i carboidrati perché ritenuti responsabili dell’aumento di peso ma, come abbiamo già avuto modo di  dire, non è il nutriente a creare il problema ma la quantità. L’alimentazione equilibrata premia in generale l’uso, e ci ricorda che è l’abuso a farci male.

 

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