Alimentazione Vegana CrudistaL’alimentazione rappresenta la risposta fisiologica ad un umano bisogno, ed infatti normalmente sente la necessità di mangiare l’uomo che ha fame.

L’alimentazione vegana crudista rappresenta una peculiare scelta di vita che considera il cibo sostanzialmente come fonte energetica, carburante umano la cui finalità principale è soddisfare la fame preservando anche la buona salute fisica.

Soddisfare la fame, questo è il senso primo dell’atto di alimentarsi. E quindi l’alimentazione serve principalmente a nutrire l’uomo affinchè abbia la giusta scorta di energie utili alla vita (ciò naturalmente al di fuori da ogni
logica consumistica e al di là del piacere che il cibo può suscitare).

L’uomo non è onnivoro, come comunemente siamo abituati a credere?

Il corpo umano, secondo i fautori dell’alimentazione vegana crudista, sarebbe “programmato” per mangiare il cibo che la natura gli mette a disposizione. In tal senso la cottura risulterebbe una invenzione moderna non indispensabile ai fini dell’alimentazione; sei già un conoscitore della dieta vegana? Allora informati sulla giusta alimentazione in gravidanza.

Secondo i dettami dell’alimentazione vegana crudista, mangiare cibo cotto non è salutare nè necessario per l’organismo.

I crudisti non mangiano cibo cotto perchè risalgono all’origine dell’atto di mangiare e soddisfano il loro bisogno energetico con i prodotti alimentari che la natura presenta  all’uomo come immediatamente fruibili, commestibili e sfruttabili.

Sono “pronti all’uso” alimenti come frutta, verdura e semi.

Oltre a tali alimenti di origine vegetale, naturalmente anche il pesce e alcune carni potrebbe essere mangiati crudi, ma se
si parla di alimentazione vegana crudista allora carni e prodotti di derivazione animale sono banditi dalla dieta.

I principi fondanti dell’alimentazione vegana crudista sono dunque due:

– in quanto vegana l’alimentazione elimina ogni cibo di derivazione animale;
–  in quanto crudista tale regime alimentare rigetta la cottura.

L’uomo ha cotto il suo cibo per migliaia di anni e oggi la prassi della cottura è considerata normale se L'alimentazione vegana crudista  non indispensabile.

L’alimentazione vegana crudista però rintraccia le origini del bisogno alimentare e cerca nella natura il modo di soddisfare la fame dell’uomo nella maniera più vicina e funzionale alle esigenze fisiche umane.
La cottura avrebbe il difetto di alterare le qualità nutrizionali dei cibi e, secondo i crudisti,  spesso riuscirebbe persino a danneggiarli alterandone la composizione molecolare. Mangiando gli alimenti a crudo il potenziale nutritivo resterebbe invece inalterato e gli alimenti risulterebbero persino più semplicemente digeribili.

Per i vegani crudisti l’essere umano è una razza fruttariana, nata cioè per mangiare frutta e verdure crude.

I vegani crudisti considerano gli esseri umani come frugivori, ovvero ritengono che la nostra sia una specie “mangiatrice di frutta”.

Ed il nostro organismo, secondo questa filosofia alimentare, funzionerebbe al meglio mangiando solo frutta e verdura, nonchè semi; il tutto a crudo e assolutamente “appena colto”, cioè freschissimo.

Un vegano crudista mangia frutta, verdura, noci e semi.

Una dieta vegana crudista pretende, per essere bilanciata e sana, un apporto pari al 75-80% di frutta, 10-20% di verdure ed un 5% di noci e semi.

Nessun altro animale sul pianeta terra cuoce il proprio cibo (oltre agli animali che abbiamo addomesticato costringendoli a subire la nostra prassi del cibo cotto). A fronte di ciò tra gli esseri viventi l’uomo è colui che soffre di  più problemi e malattie. Questa è una considerazione ricorrente tra i fautori dell’alimentazione vegana crudista e che tutto sommato può e deve far riflettere chiunque.

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