L’alimentazione biologica è una delle grandi risorse a disposizione della salute dell’uomo moderno. In particolare, questa forma di alimentazione, deriva da un processo agricolo che tende ad eliminare un eccessivo dispendio di energia ausiliaria, in particolare quella industriale, a favore dell’inalterata composizione di vitamine, proteine e sali minerali. Inoltre, a favore dell’alimentazione biologica intervengono, senza dubbio, il gusto reale del prodotto, ma soprattutto, la genuinità.

In realtà, l’alimentazione biologica affonda le radici della propria filosofia di pensiero in un concetto più ampio come, ad esempio, il rispetto della biodiversità, o ancora, lo sfruttamento della fertilità naturale del terreno, tentando così di ridurre ed eliminare l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici.

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Alimentazione biologica, per vivere in modo sano e mangiare cibi genuini

cibo biologicoIn termini pratici, l’alimentazione biologica consente di avere una dettagliata scheda del prodotto da consumare; in particolare permette di escludere le varie preoccupazioni riguardanti la provenienza e le capacità nutritive del prodotto in questione. Questo succede perchè, alla base della “teoria biologica” vi è il mancato utilizzo di concimi potassici, azotati e fosfatici i quali, rispettivamente, agiscono sullo svilimento dei principi nutritivi degli alimenti, come sali minerali, proteine e vitamine.

La rivoluzione bio, non riguarda solamente il settore strettamente legato all’agricoltura, si estende anche a quello dell’ allevamento. Gli animali sono allevati nel rispetto del loro benessere e delle loro esigenze; sono curati e nutriti con sostanze naturali e foraggio biologico. Gli animali, dunque, giocano un ruolo importantissimo nel processo biologico, anche, perchè ultimi protagonisti del ciclo ecologico alimentare.

L’iniziativa biologica non ha avuto vita facile; molte sono state le obiezioni mosse a quest’alimentazione “naturale”, in particolare l’impossibilità di sostenerla su larga scala e la poca scientificità di pratiche contemplate dalla formula “naturale = sano”. In particolare, dal punto di vista scientifico, assistiamo ad un impiego di sostanze totalmente naturali e che quindi hanno un gradiente di tossicità maggiore, rispetto alle sostanze sintetiche. In alcuni casi, il divieto di usare sostanze chimiche sui prodotti fa si che si debba ricorrere a numerose lavorazioni meccaniche, spesso molto costose.

Mangiare sano sì, ma i costi restano ancora molto elevati

 

alimenti bioIl costo, appunto, è una delle obiezioni più prepotenti che si sono manifestate nei confronti del cibo biologico. Non essendo un prodotto commercializzato, il prezzo di mercato del bio food risulta essere più alto rispetto ad un suo corrispondente tradizionale. A far fronte alla costosa spesa dei cibi bio vi è una sempre più grande richiesta e adozione di questo “modus vivendi”, incentivata anche dalla volontà di migliorare il proprio stile di vita.

A sostegno della superiorità nutrizionale degli alimenti bio, vi è la scelta italiana nel voler adottare nelle mense scolastiche cibi freschi e biologici; una decisa manifestazione di rifiuto al “cibo-spazzatura”, utilizzato come “fertilizzante” per la generazione del domani. E’ importante che i bambini comprendano l’immenso valore di un’alimentazione sana ed equilibrata, ma soprattutto, naturale. Così nella maggior parte delle scuole italiane si è avviata una vera e propria campagna di sensibilizzazione all’educazione alimentare, destinata a far germogliare in modo sano gli uomini del domani.

I benefici che quest’alimentazione “verde” apporta sono molti: in particolar modo un netto aumento del 18 di proteine, del 49 di magnesio ed infine del 35 di aminoacidi essenziali. A collegarsi agli importanti valori nutritivi vi è una riscoperta del gusto naturale, eliminando così elementi che possano distogliere o alterare il sapore reale del prodotto. Il segreto di questo “gusto ritrovato” è semplicemente il rispetto della stagionalità, dato da un’agricoltura che rispetta il periodo di crescita necessario al prodotto coltivato.

E’ importante sottolineare quanto i cibi biologici siano sottoposti a controlli periodici, in ogni fase della loro produzione: i controlli sono gestiti dal Ministero delle Politiche Agricole,il quale delega ad enti privati di ispezionare e controllare il regolare andamento di una possibile azienda biologica. Così oltre a garantire il rispetto delle norme previste dalla legge Reg. (CE) n° 834/2007, si attesta la sicurezza e la qualità dei prodotti. Il controllo deve essere ufficializzato dal’etichetta approvata, e recentemente rinnovata, dell’Unione Europea.

Nonostante i numerosi controlli, del cibo bio non bisogna fare tutt’erba un fascio! E’ vero che il “green food” è più sano, più nutriente e genuino rispetto a quello tradizionale, ma vi sono alcuni prodotti bio che sono costituiti da oli vegetali particolarmente dannosi, come l’olio cocco, di palma, oppure merende imbottite di zucchero biologico, o ancora spaghetti raffinati invece che integrali. Tutti questi additivi e processi di produzione poco naturali, altro non favoriscono che un’alimentazione scorretta e nociva; di conseguenza è consigliato l’orientamento verso scelte alimentari diverse.

L’alimentazione biologicaè, dunque, il giusto carburante affinché l’uomo cooperi con il pianeta per un fine comune: il benessere di entrambi. Il bio food potrebbe essere la svolta ad un sistema alimentare ormai superato e peggiorato a causa della commercializzazione e dell’industrializzazione dei generi alimentari. Di conseguenza, se secondo una teoria filosofica, siamo quello che mangiamo, la domanda che sorge spontanea è: Do you want be “green”?!

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