la giusta alimentazione in gravidanzaL’alimentazione in gravidanza non prevede scostamenti così eclatanti da quella che è in generale una corretta alimentazione, anche se alcuni accorgimenti per garantire la salute della futura madre, il sano sviluppo del feto e un parto più sicuro esistono.

Nel caso di malattie pregresse (anemia, diabete, celiachia) la dieta va assolutamente concordata con il proprio medico curante. Nelle situazioni più stabili, dove la futura mamma è normopeso, vige in generale il principio di aumentare l’apporto calorico fino a 3000 calorie giornaliere.

Questo non vuol dire certo iniziare a mangiare per due; l’alimentazione in gravidanza nel primo trimestre deve beneficiare di 150 calorie giornaliere in più, nel secondo e nel terzo di 300 calorie in più.

E’ molto facile sforare tali soglie, ma è bene ricordare che l’aumento di peso può avere conseguenze allarmanti, come aumenti della pressione arteriosa e forme diabetiche varie, quindi sarà molto importante suddividere in cinque pasti giornalieri l’assunzione del fabbisogno energetico.

Non sei una mamma in dolce attesa ma ti interessa lo sport? Allora leggi l’alimentazione per sportivi e le differenze con quella tradizionale.

Alimentazione in gravidanza: ecco quella di qualità

Non è, però, solo un problema di quantità, ma anche di qualità del cibo. Esistono, infatti, cibi che è necessario assumere e altri da eliminare dall’alimentazione in gravidanza. I minerali sono molto importanti, quindi va bene l’assunzione di latticini e formaggi per il fabbisogno di calcio.

Le fibre e gli zuccheri vanno assunti ricorrendo al pane integrale, pasta, riso e cereali (meglio evitare zucchero, dolci e bibite zuccherate). Le proteine si possono trovare nelle carni bianche, nel pesce (meglio piccolo e cucinato al cartoccio) in uova e legumi. Le vitamine si assumono a merenda, con una bella frutta fresca di stagione (lavata bene con acqua e bicarbonato), anche se non devono mancare le verdure come contorno nei pasti principali.

L’alimentazione durante la gravidanza bandisce invece le bevande nervine (caffè e tè), alcoliche, la cioccolata, i cibi in salamoia e piccanti, i cibi con temperature critiche, gli insaccati e il pesce crudo o i molluschi; il rischio è una malattia chiamata toxoplasmosi.

Cinque consigli utili e niente ristorante

 

Alimentazione in gravidanza: il calcio è preziosoIn definitiva, ecco 5 buoni consigli sull’alimentazione in gravidanza:

1) Attenzione ai condimenti: diminuire il sale, eliminare il dado da cucina, sostituire burro, margarina e altri grassi animali con l’olio extravergine di oliva.

2) Non consumare più di due uova alla settimana, magari evitando le frittate e preferendo altri tipi di cottura.

3) Preferire i formaggi freschi (ricotta, crescenza e mozzarella) a quelli stagionati.

4) Bere due litri di acqua al giorno, ma preferire quella di rubinetto o quella oligominerale, perché ricche di calcio.

5) Attenersi al principio generale di 5 pasti rafforzando colazione (fette bisicottate e pane tostato limitano il senso di nausea rispetto a i liquidi) e pranzo, assumendo cibi freschi a merenda, evitando i cibi in scatola e conservati, gli insaccati e i molluschi.

Ad ogni modo è bene prendere sul serio il tetto delle 3000 calorie giornaliere negli ultimi due trimestri, pena un eccessivo aumento di peso della donna e il rischio concreto di parto cesareo. Forse è meglio evitare il ristorante durante la gravidanza, visto che i cibi conservati, gli insaccati e i molluschi la fanno da padrone in cucina.

Ricordatevi inoltre che le cosidette “voglie” non esistono, sono una diceria popolare che non si deve in alcun modo assecondare. Infine, sia per l’organismo materno, sia per il feto, curate l’alimentazione in gravidanza fin dai primi giorni.

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