l'alimentazione vegana come scelta salutare, ricca di possibili scelte nei piatti da consumare

L’alimentazione vegana si pone come una scelta molto importante di vita quotidiana. Scegliere di alimentarsi seguendo le sue regole significa, infatti, evitare di nutrirsi di qualsiasi prodotto di origine animale, scegliendo alimenti provenienti completamente dal regno vegetale. Ecco che le verdure, i cereali, le bacche  e i funghi diventano i protagonisti di un’alimentazione molto particolare nella sua essenza.

Scegliere di applicare un’alimentazione vegana non è assolutamente una decisione da prendersi con leggerezza. Molti sono i motivi per i quali una persona può scegliere di alimentarsi solamente di vegetali, dall’etica che non desidera perpetuare crudeltà di sorta sugli animali, fino a ragioni determinate dal gusto personale di ognuno di noi. Importante è che la scelta sia fatta con coscienza, meditando sulle caratteristiche di questa alimentazione e sugli effetti che essa può portare all’organismo.

Per molti l’alimentazione vegana, a causa della sua estrema ristrettezza, non è indicata bei bambini, in particolar modo nei più piccoli; alimentazione neonato, quando il latte della mamma non basta.

Ma l’alimentazione vegana in cosa consiste?

Vediamo assieme quali sono gli elementi più importanti della sua composizione e le più diffuse applicazioni in cucina.

L’alimentazione vegana si basa innanzitutto su un paradigma assoluto: il completo divieto di annoverare in essa cibi di origine animale. L’alimentazione prevede, al contrario una composizione primaria di elementi vegetali e in essa non sono ammessi i derivati animali, quali latte, latticini e uova.

I suoi principali componenti sono:

le verdure. Tutte le verdure sono presenti in modo importante nella dieta vegana e si presentano preparate in una grande varietà di modi. dalle verdure verdi, alle solinacee, fino alla famiglia dei cavoli e dei broccoli, ogni singolo vegetale si pone come fondamentale base di questa particolare alimentazione. Grazie alla loro essenza, le verdure assicurano l’apporto di sali minerali e vitamine indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo.

la frutta. La frutta si pone in una dieta vegana come la fonte di sali minerali, vitamine e di grassi ‘buoni’, con il consumo di frutta secca come noci, nocciole, mandorle e anacardi. La frutta viene consumata fresca oppure come base per la preparazione di golosi piatti e dolci. In particolare la dieta vegana cerca di attingere dal consumo di frutta le importanti vitamine C e A e di rifornirsi di sali minerali come lo zinco, molto importante per l’universo femminile.

i funghi. Anche i funghi si annoverano tra i protagonisti della dieta vegana. Grazie alla loro particolare essenza essi vengono impiegati nella preparazione di molti piatti  contribuiscono all’apporto di sali minerali e di proteine.

le bacche. Molte tipologie di bacche, soprattutto di provenienza esotica si annoverano nella cucina vegana. Utilizzate come parte delle ricette e talvolta come ingrediente principale, esse assicurano apporto di vitamine, sali minerali e in alcuni casi di grassi positivi.

Da dove vengono attinte le proteine in una dieta vegana?

 

L'alimentazione vegana, come gesto d'amore per se stessi e per cercare un mondo miglioreLe proteine vengono prese principalmente dai legumi, i quali si possono considerare i ‘mattoni del veganesimo’. Fagioli, piselli, fave e ceci si pongono come basi per la ricerca delle importanti proteine vegetali, indispensabili per la muscolatura e per il buon funzionamento del sistema nervoso. Ecco che, alla luce di questo paradigma, la cucina vegana ingloba in ogni pasto una porzione di legumi, per rifornire l’organismo di questi sostanziali elementi.

I carboidrati complessi, fonte di energia indispensabile, trovano la loro fonte nei cerali, soprattutto di origine integrale. Riso integrale, ma anche pasta senza uova e composta con cereali come il grano, il kamut, il riso e la soia, si annoverano tra le scelte culinarie principali, votate a donare il giusto apporto di carboidrati giornaliero. Anche i cerali di recente introduzione, come il bulgur e la quinoa trovano felice riscontro nella cucina vegana, diventando le basi per la preparazione di primi piatti, insalate e contorni particolari e gustosi.

La varietà dei piatti vegani è ampia e fantasiosa, ma per colmare l’assenza di particolari preparati, come le bistecche oppure i formaggi, si annoverano nella cucina vegana molti prodotti a base di soia, molto simili a quest’ultimi. Essi sono il Tofu, detto anche formaggio di soia e il Seitan, una composizione ancora a base di Soia fermentata e compattata.

Il Tofu si presenta ideale per comporre gustose insalate, paste oppure come ingrediente per risotti e zuppe, mentre il Seitan si pone come base per spezzatini e preparazioni dalla cottura più eleborata. La soia si presenta anche sotto forma di bistecche, hamburger e polpette, in preparati oramai reperibili in molti esercizi commerciali e soprattutto nei negozi specializzati.

La cucina vegana si presenta quindi variegata e ricca di sapori particolari.

Scegliere di alimentarsi seguendo un’alimentazione vegana rappresenta un’ottima scelta sia sotto il punto di vista ideologico che nei suoi risvolti più pratici. Considerando la sua particolare natura, va comunque rilevato che essa richiede di confrontarsi con lo stato di salute di chi la mette in pratica, per evitare scompensi di sorta e mantenere un’equilibrato stato di salute globale.

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