Il fenomeno slow per la buona alimentazione

La buona alimentazione sta ricevendo un incoraggiamento indiretto, negli ultimia anni, dal fenomeno dello slow, un nuovo trend di consumi che riflette una macro tendenza del sociale, cioè il desiderio di allontanarsi dallo stile di vita impostosi negli ultimi decenni legato alla velocità, all’efficenza, ai riti forsennati del mondo del lavoro che ha contagiato attività come lo stare a tavola.

L’alimentazione è divenuta sempre più fast food, ma adesso c’è anche una richiesta di tempi meno asfissianti, di ambienti dove vivere esperienze, di buona alimentazione e nuovi modi di stare a tavola. Si parla da qualche anno di slow food: gustare prodotti tipici in trattorie, gastronomie e agriturismi, secondo un italian way of life che è riscoperta di convivialità.

La corretta alimentazione oltre a poter diventare un vero e proprio stile di vita, come vedremo in seguito, può essere utile anche per scongiurare le malattie.

Buona alimentazione e nuovi stili di vita

Prendersi un po’ di tempo per se stessi e fare una vita più sana tra sport, percorsi naturalistici o monumenti e opere d’arte e mangiare bene è solo un aspetto di tutto ciò. Questa tendenza apre a nuovi stili di vita, come le pratiche omeopatiche e di contemplazione delle discipline orientali e il commercio equo e solidale.

Sulla buona alimentazione Carlo Petrini, presidente di Slow Food, nominato da Time eroe europeo per la sua attività di promozione dei produttori di cibo buono, sano e giusto, sta realizzando delle esperienze di grande interesse, che potrebbero fornire spunti importanti alle aziende del made in Italy.

Ha organizzato Terra Madre, l’incontro mondiale delle comunità del cibo, il più grande farmer market del mondo, dove ha messo in moto una contro-risposta operativa contro i cicli produttivi internazionali del cibo, favorendo inconti tra produttori, commercianti e consumatori locali, che stanno creando alleanze, anche grazie al web, per promuovere un modello di sviluppo basato sulla filiera corta per il prodotto fresco e la ricostruzione di un’economia agricola fortemente radicata sul territorio, che punta alla qualità del prodotto.

Eataly, tempio della buona alimentazione

 

Eataly, la buona alimentazione in mostraMa soprattutto Petrini è il regista di Eataly, salone della buona alimentazione che il sociologo Giampaolo Fabris ha definito “il più innovativo e attuale dei luoghi di vendita del nostro Paese, il più suggestivo paradigma a cui ispirarsi per la costruzione di nuovi spazi commerciali anche in altre merceologie”.

Nasce a Torino, è suddiviso in tanti piccoli luoghi dove comprare, mangiare, studiare cibi e bevande della migliore tradizione della gastronomia italiana. Le grandi marche della globalizzazione sono assenti, presente è l’Italian food suddiviso per aree tematiche (pasta, formaggi, vino etc.) descritto da testi informativi che ripercorrono la filiera delle produzioni e i consigli per la buona alimentzione e lo star bene.

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