Alimentazione biologica, scelta di campo.

Il rapporto tra alimentazione biologica e salute nell’uomo è un tema molto ampio, che va aldi là del chiederci “cosa mangiamo?” E investe un problema legato al nostro stile di vita e al “come vogliamo vivere”.

Che l’alimentazione biologica sia la strada maestra per mangiare e vivere sano ci sono pochi dubbi, anche se fioccano gli studi, più o meno fondati, che indicano stessi livelli di vitamine nei pomodori coltivati biologicamente piuttosto che con pesticidi chimici; è chiaro quindi che alimentazione e salute sono due vie parallele.

Ma l’alimentazione biolgica diventa salute nell’uomo non solo per via orale. E’ un metodo di coltivazione (e allevamento) che si sforza di avere un impatto differente sul pianeta. Non si dissodano continuamente i campi, rovinando il paesaggio con l’ingordigia di nuovi appezzamenti di terra, ma si rispettano i tempi di maturazione del frutto, garantendo un ciclo di vita naturale anche al terreno.

Alimentazione biologica, parola a Carlo Petrini

Carlo Petrini, gastonomo fondatore di Slow Food, parla anche di cibo sano, giusto, trasportato il meno possibile. L’alimentazione biologica preserva la salute nell’uomo, infatti, anche diminuendo quel litro e mezzo di gasolio che secondo Petrini è necessario per produrre un chilo di fertilizzante chimico, e che rende il cibo una delle principali fonti d’inquinamento del pianeta.

Per non parlare del fatto che sempre più spesso l’alternativa all’agricoltura biologica è quella ogm, praticata massicciamente nelle americhe da multinazionali interessate a ottimizzare la produttività dei campi a scapito della qualità del prodotto.

Promuovere l’alimentazione biologica per la salute nell’uomo, secondo Petrini, significa proprio far retrocedere la filosofia ogm, che prende forza da teorie in stile “nessuno vuole più lavorare i campi, quindi servono i metodi intensivi”. E’ forte il richiamo, nella visione di Petrini, alla creazione di un nuovo tessuto sociale, a relazioni più umane che devono instaurarsi nell’orto, ma anche al mercato.

‘a Fera Bio di Palermo

 

'a Fera Bio: sede dell'alimentazione biologica a PalermoA proposito di questa ritovata centralità dei rapporti umani, mi piace segnalare il caso ‘a Fera Bio di Palermo.
Ogni due domeniche, al mattino, nel chiostro dello splendido Palazzo Steri di piazza Marina (la fortezza fu sede della Santa Inquisizione nel 1600) si riuniscono produttori di verdure, formaggi e salumi biologici provenienti dal territorio madonita e dalle campagne dei dintorni.

Si approfitta del mercato per sperimentare bio-aperitivi e assaggiare prodotti da forno, e non mancano i laboratori didattici, dibattiti sul consumo solidale, mercatini dell’artigianato equo-bio-locale.

Le attività della Fera Bio procedono durante la settimana con i GAS, i gruppi di acquisto solidale che oltre a rifornire i consumatori di prodotti agro-alimentari, costruiscono una visione di consumo critico, altra economia e nuovi stili di vita intorno al binomio alimentazione biologica e salute nell’uomo.

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