l'alimentazione del gatto appena nato è a base di latte, materno o artificialeI gattini sono degli animali molto delicati, soprattutto se per varie ragioni non è permesso loro di rimanere con la mamma nei primi 50 giorni di vita. Questo è il tempo medio di allattamento, ma può accadere che esso si spezzi, per motivi naturali o perchè purtroppo i gattini vengono tolti alla madre e abbandonati. L’alimentazione del gatto appena nato deve quindi seguire delle regole più naturali possibili, basate sulla somministrazione di prodotti dedicati al primo svezzamento.

Se abbiamo la fortuna di avere con noi un cucciolo di gattino appena nato, dedichiamogli tante attenzioni, in quanto lo shock di distacco dalla madre potrebbe essere stato molto traumatico. L‘alimentazione del gatto appena nato, chiede di seguire delle regole molto ferree, in quanto l’apparato digerente, i muscoli e le ossa devono crescere visibilmente giorno dopo giorno, sotto le nostre amorevoli cure.

L’alimentazione non è importante solo negli animali, gatti o cani che siano, ma anche in noi esseri umani, è infatti provato scientificamente che da quello che mangiamo dipende il nostro stato di salute; leggi alimentazione equilibrata e benessere psicofisico.

L’alimentazione del gatto appena nato, ecco alcune importanti regole:

Innanzitutto il gattino appena nato ha bisogno di latte, in quanto la sua dentatura e il suo apparato digerente devono ancora svilupparsi. Un pò come accade per i bambini appena nati, anche i cuccioli necessitano di una dieta inizialmente liquida.

Nel caso, quindi, che mamma gatta non provveda o sia impossibilitata a fornire il latte materno, il cucciolo deve essere alimentato con latte artificiale. Esso si può acquistare in tutti i negozi specializzati per prodotti animali e si presenta spesso sotto forma di polvere, la quale va sciolta in acqua e somministrata al piccolo con il biberon.

Nel primo mese di vita il gattino deve essere alimentato con molta frequenza, in quanto egli richiede frequenti somministrazioni. Appena nato egli deve mangiare ogni due ore durante il giorno e ogni tre ore durante la notte. Prepariamoci quindi a puntare la sveglia!

Dopo i primi venti giorni il gattino può seguire dei pasti più frequenti durante il giorno, diciamo ogni 5 ore durante il giorno e ogni 7 ore durante la notte. Seguire questi tempi è importantissimo, in quanto i gattini bruciano energia e devono al contempo essere idratati correttamente per non deperire.

Può essere somministrato al gatto appena nato del latte vaccino o di capra?

 

l'alimentazione del gatto appena nato deve essere attenta e scrupolosaLa risposta è no, ma non tutti possono permettersi il latte apposito. Questa realtà porta a preferire il latte di capra, magari addizionandolo con dell’uovo e della panna. Questa bibita, ben mescolata, può aiutare lo svezzamento del gatto appena nato, a patto che il gattino risponda bene.

Ricordiamoci che in tempi antichi non esistevano i preparati moderni, eppure i gatti sono arrivati fino ai nostri giorni sani e perfettamente in salute. Anzi, alcune scuole di pensiero chiedono di approfondire l’analisi di alcune malattie feline di nuova nascita e di associarle all’impiego di alimenti industriali non conformi alle necessità del gatto.

Un pò come è accaduto con gli OGM, anche i cibi per gatti confezionati di dubbia qualità possono contribuire a provocare delle forme di intolleranza e a sfociare in patologia anche gravi. Per scongiurare tutto ciò affidiamoci a marchi noti e sicuri, leggendo con attenzione le etichette degli ingredienti. A parità di peso ci sarà un motivo perchè una scatolina di cibo umido costa il doppio, non è forse vero?

Il segreto, come in tutti gli alimenti, si basa sulla qualità e i cibi che costano di più presentano una composizione più accurata e una ricerca di materie prime migliore. Se proprio non ci fidiamo ( e può accadere) allora meglio affidarsi a preparati esclusivamente casalinghi, preparati con le nostre mani.

Trascorso il periodo dell’allattamento artificiale, il gattino è infatti pronto a scoprire il meraviglioso mondo del cibo e, in questa delicata fase, deve essere fornito al cucciolo sia del cibo secco, cioè delle crocchette e del cibo umido.

Se vogliamo svezzarlo seguendo una dieta preparata da noi stessi, possiamo preparare degli appetitosi omogeneizzati, frullando assieme componenti quali le carni, il prosciutto, le verdure, il pesce e magari aggiungendo al composto un pò d’uovo.

Al fine di evitare degli shock termici è meglio riscaldare il cibo e servirlo tiepido, per permettere ai profumi di mantenersi inalterati e favorire la digestione degli alimenti.

L‘alimentazione del gatto appena nato deve quindi considerare dei fattori importanti, in quanto essa si basa su un’accurata somministrazione di latte artificiale, seguita dallo svezzamento che arriva fino ai nove mesi di vita. La regola numero è comunque prediligere prodotti di buona qualità, sia che la scelta si orienti a cibi confezionati, sia che essi vengano realizzati con le nostre mani.

 

 

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