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L’alimentazione del neonato nei primi tre 12 mesi

Alimentazione del neonato: una guida

Non è sempre facile scegliere in merito all’alimentazione del neonato, eppure una piccola guida per aiutare le mamme è possibile idearla, salvo poi consultare il pediatra in ogni fase, perchè coi bambini si fa sul serio fin dai primissimi giorni.

Il primo bivio è costituito, considerati i primi tre mesi di vita, dalla scelta tra latte materno e latte artificiale; l’alimentazione del neonato è fondamentale per il suo corretto sviluppo come del resto l’alimentazione in generale è correlata con la lunghezza e la qualità della vita. Scopri il nesso tra alimentazione equilibrata e longevità.

Alimentazione del neonato: dal latte materno alla carne di montone

Per l’alimentazione del neonato non esiste niente di meglio del buon latte della mamma, il vero e proprio carburante che garantisce un mix nutritivo che quello artificiale non riuscirebbe mai ad eguagliare. I problemi vengono, però, quando la produzione del latte materno non è copiosa. Sarà allora necessario integrare con il latte artificiale, mentre fino ai quattro-cinque mesi d’età appare prematuro aggiungere la frutta grattuggiata o omogeneizzata all’alimentazione del neonato.

Una scelta simile è sconsigliabile soprattutto se il percorso del neonato ha previsto il latte artificiale, perchè le sue barriere protettive saranno ancora più basse. Meglio rinviare l’introduzione di questo alimento dopo lo svezzamento, solitamente dopo i sei mesi, sempre in accordo con i consigli del pediatra: i guard rail vanno ben rafforzati prima di proseguire sulla strada della crescita.

L’alimentazione del neonato può ricevere un leggero cambio di marcia durante il sesto mese. Mantenendo sempre il latte come base, il bambino è ora pronto ad accettare il cucchiaino e alcuni cibi semisolidi, perché più maturo dal punto di vista digestivo e psicologico. Il percorso, insomma, si fa più ricco e vario, maggiormente improntato alla scoperta di nuovi gusti e consistenze.

Ma attenzione: il pediatra in questa fase va consultato costantemente, deve rappresentare in questo percorso la cintura di sicurezza o meglio ancora, il sistema di navigazione al quale i genitori devono affidarsi per orientare le proprie scelte.

Svezzamento, ecco i cibi giusti

 

Alimentazione del neonato: primi pastiSi potranno allora introdurre, a piacimento, crema di riso messa nel latte, banane, pere e mele grattuggiate, vegetali cotti e tritati come patate e carote. L’alimentazione del neonato cambia ancora a tra i dieci e i dodici mesi, quando si possono aggiungere altri alimenti. Semaforo verde per cereali come mais e riso e proteine quali pesce, pollo, capretto, maiale, agnello, manzo e montone, anche se con moderazione.

Dai dieci mesi in poi, chiaramente, la varietà di frutta che il bambino può assaggiare subisce una forte impennata: susine, albicocche, prugne e kiwi sono i benvenuti. Anche gli yogurt, il passato di legumi e l’uovo alla coque potranno avvicinare alla meta di arricchire notevolmente l’alimentazione del neonato.




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