Idratazione; corretto apporto calorico; buona combinazione di proteine e carboidrati; dieta varia; alimentazione ricca di fibre; ridotto consumo di zuccheri bianchi e qualche sana eccezione.

Queste sono le 7 regole base della buona alimentazione di uno sportivo, che porteranno senza dubbio lo stesso all’ottenimento del corretto equilibrio.

Alimentazione dello sportivo: uno sportivo che intenda allenarsi per perseguire obiettivi fisici fattibili e sicuri non può trascurare il regime alimentare.

Lo sport si esercita col fisico ma il corpo non potrebbe sostenere alcuno sforzo se non fosse nutrito.alimentazione e sport, regole importanti In altre parole il fisico è fattivamente animato in ogni sua parte ed in ogni suo gesto da energie alimentari, ovvero dall’energia che l’uomo tare dai cibi.

Ogni cibo trasmette al corpo umano un diverso apporto energetico ed ha un differente valore nutrizionale.

Ogni uomo, poi, ha un proprio metabolismo, personali abitudini di vita e peculiari caratteristiche fisiche che,
in diversa misura e in diverso modo, incidono sulla assimilazione dei cibi.

Ciascun individuo dovrebbe scegliere la propria dieta tenendo conto delle uniche e peculiari caratteristiche del proprio corpo e della propria vita.

Gli obiettivi fisici rappresentano un’aspirazione di vita particolarmente sentita dagli atleti che si allenano per migliorare la forma fisica, per dimagrire, tonificare o potenziare la massa muscolare.

La dieta di ogni sportivo dovrebbe seguire 7 regole base

1 – Bere a sufficienza e mangiare alimenti che concorrano all’idratazione del corpo.

Lo sport determina sempre un affaticamento fisico e lo sforzo compiuto dall’atleta ha inevitabilmente delle conseguenze fisiologiche immediate: l’atleta suda; accelera il suo battito cardiaco; si eccita il suo respiro; i muscoli interessati dall’attività fisica resistono ad uno sforzo.

Il sudore è una conseguenza fisiologica dell’attività fisica e quindi di ogni attività sportiva. Sudando il corpo disperde liquidi, ovviamente riequilibra la sua temperatura interna e libera tossine ma subisce, sempre e comunque, una perdita d’acqua che va reintegrata.

La reintegrazione dei liquidi dispersi deve avvenire bevendo e mangiando cibi ricchi di acqua.

2- Nella dieta dello sportivo non c’è spazio per bevande gassate o zuccherate.

Bere acqua fa sempre bene, fanno bene gli integratori di vitamine e di sali minerali e fa bene il tè moderatamente zuccherato.

3- Un buono sportivo dovrebbe fare il pieno di alimenti verdi carichi di fibre, sali minerali, vitamine e ricchi d’acqua.

Le verdure aiutano a ripristinare le scorte di liquidi e coadiuvano la reintegrazione dei sali minerali dispersi con la sudorazione. E’ per questo che un buon piatto di verdure deve sempre caratterizzare
l’alimentazione dello sportivo, sopratutto nel post allenamento.

4- Posto che le proteine sono i mattoni dei muscoli e le calorie, invece, sono le basi energetiche del corpo umano, nell’alimentazione dello sportivo il binomio calorie – proteine deve essere considerato come inscindibile.

E’ consigliabile un consumo di proteine non inferiore ai 30 grammi per pasto. Ed è regole di alimentazione sportiva da rispettare auspicabile un buon uso di carboidrati sani come cereali a chicco e pasta integrale.

5-  L’alimentazione dello sportivo deve essere varia perchè deve essere completa e non c’è completezza senza varietà.

Carne, pesce, uova e verdure debbono alternarsi nell’arco della settimana seguendo ogni giorno la regola delle 5 porzioni al dì di frutta e verdura.

6-  Un buono sportivo deve evitare lo zucchero bianco.

Lo zucchero bianco (il saccarosio) non appena ingerito  dà all’organismo umano una sferzata di energia.

Non tutti sanno che quella sferzata di energia è solo una sensazione destinata a svanire presto:
il saccarosio è uno zucchero ad immediato assorbimento per cui la sua assimilazione parte già nel cavo orale dal momento stesso in cui lo zucchero si scioglie sulla lingua.

Ma lo zucchero bianco scatena anche una reazione fisica non proficua:
il pancreas ogni volta che l’organismo riceve picchi di zucchero, come quelli determinati dall’ingestione di zucchero bianco, per riequilibrare l’organismo libera dell’insulina. E perciò più zucchero mangerete più insulina produrrà il vostro pancreas.

Ad ogni apporto di zucchero bianco corrisponde una reazione del pancreas, e ad ogni fisiologica produzione di insulina da parte del corpo (produzione proporzionale allo zucchero immesso) corrisponde di rimbalzo anche un successivo e collegato calo degli zuccheri.

La cosiddetta ipoglicemia di rimbalzo non solo può generare squilibri glicemici ma stimola il senso di fame a tutto danno della linea e della dieta.

7- Il cibo, sebbene, debba essere orientato alla buona salute e al mantenimento della migliore forma fisica, resta sempre un piacere a cui tutti, anche gli atleti più attenti hanno il diritto di cedere di tanto in tanto.
Pochi quadratini di cioccolato fondente, una pizza, un cono gelato artigianale e possibilmente al gusto di frutta sono accenti di gusto che una tantum chiunque può e deve concedersi e, senza abusi, fanno bene anche a chi segue un’alimentazione sportiva rigida.

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