una corretta alimentazione può aiutare i cardiopatici nella vita di tutti i giorniUn’alimentazione corretta ed attenta può aiutare molto la guarigione di alcune malattie o patologie. Nel caso di problemi legati all’apparato cardiaco, seguire un buon regime alimentare diventa quasi indispensabile, in quanto tanti fattori possono incidere sullo sviluppo o sul contenimento della patologia stessa. Il cuore e l’apparato cardiaco meritano infatti un’attenzione speciale, perché strettamente legati con ciò che introduciamo nella nostra alimentazione quotidiana.

Le malattie legate al cuore, nel particolare la cardiopatia, richiede un’alimentazione molto bilanciata, riposante nella sua essenza e attenta a non esagerare con specifici alimenti. Certamente non possiamo negarci i piccoli piaceri della vita, ma essi devono, in questo particolare caso, essere limitati a rare e importanti occasioni. Nella quotidianità, la dieta riservata a chi soffre di problemi di cuore deve essere ben strutturata, per non appesantire gli organi vitali.

L’alimentazione in generale, e quindi anche nel caso in cui già non si soffra di determinate patologie, è fondamentale per una vita sana e più longeva, per questo esistono diversi modi di alimentarsi che sono riconducibili al benessere; ecco per esempio l’alimentazione biologica e le sue peculiarità.

L’alimentazione per cardiopatici come deve comporsi?

Innanzitutto essa deve essere mirata al dimagrimento, in quanto spesso la cardiopatia è associata a problemi di sovrappeso. La regola numero uno chiede di evitare in ogni caso il digiuno, una pratica troppo invasiva, così come una dieta troppo ferrea. I risultati sarebbero effimeri e, il primo pasto normale porterebbe un recupero totale del peso perso. Il cuore ne risentirebbe inoltre in modo pericoloso, in quanto sottoposto a troppo sforzo. Una piccola parentesi chiede di essere aperta sull’umore, in quanto vietarsi del buon cibo si traduce spesso in una sofferenza troppo forte. Meglio coltivare il buonumore, concedendosi un pò di tutto a piccole dosi.

Una dieta corretta nel caso di cardiopatia deve quindi presentarsi estremamente equilibrata e ben integrata. I pasti devono essere equamente suddivisi nel corso della giornata, a partire dalla colazione che rappresenta un punto importante. Essa merita di essere consumata con calma, preferendo cibi ricchi di fibre, quali i cereali integrali e un buon succo di frutta naturale, magari composto da agrumi spremuti manualmente. Durante i periodi invernali si può scegliere di comporre una bella spremuta di arance, mandarini e pompelmi, per un pieno di vitamine già dalle prime ore del giorno. In estate, invece, il consumo di frutta può avvenire già dalle prime ore del giorno, in quanto vi è tanta abbondanza di scelta.

Come devono comporsi i pasti principali in un’alimentazione per cardiopatici?

 

tanti vegetali nell'alimentazione per cardiopaticiIl pranzo deve essere leggero, e prevedere almeno una porzione di verdura e una di carboidrati complessi, come ad esempio la pasta integrale o un mix di cereali. I condimenti, in ogni caso non devono essere troppo grassi. Un addio al burro dovrà essere dato in ogni caso, preferendo ad esso dell’olio d’oliva crudo e del succo di limone. I grassi saturi, oltre che a portare un eccesso di calorie, possono risultare troppo pesanti da digerire.

La cena deve comporsi di legumi oppure di proteine animali, le quali chiedono di essere scelte nelle carni magre e non troppo elaborate. Ad uno spezzatino al sugo preferiamo quindi una bella bistecca di pollo, grigliata e condita con erbe e buon olio di oliva. I contorni devono essere rappresentati da verdure fresche, cercando di variare ogni giorno la composizione.

Le proteine devono essere assolutamente integrate nella dieta, consumando uova per non più di due volte alla settimana, così come le carni rosse e gli insaccati possono essere previsti per una volta. Questa piccola regola può condurre ad un consumo equilibrato di altre tipologie di proteine, quali le vegetali e quelle provenienti da carni più leggere. I legumi ne contengono molte e al contempo presentano tante fibre ed elementi preziosi per la digestione.

Il consumo di frutta e di verdura deve essere costante, sia per mirare ad un contenimento del peso, che per favorire la digestione. La dieta per cardiopatici deve mirare a depurare l’organismo, liberando tutte le tossine che si accumulano nel sistema ematico.

La quantità di liquidi da assumere si aggira attorno ai 2 litri al giorno. Questa regola deve essere tassativa, in quanto solo bevendo molta acqua si può pulire a fondo l’organismo e alleggerire l’impatto della digestione.

A tal fine può essere utile consumare delle tisane depuranti, a base di liquirizia e integrare la propria alimentazione con preparati a base di alghe o di funghi medici, i quali assicurano un’ottima eliminazione delle sostanze in eccesso.

Un’ultima e importante regola riguarda il sale. Come tutti sappiamo, il comune sale da cucina porta a pericolosi scompensi nella pressione arteriosa. Come comportarsi? Semplicemente limitandolo, oppure cercando di sostituirlo con dei composti alternativi, più leggeri ma altrettanto saporiti. Timo, rosmarino, salvia, maggiorana e erba cipollina possono dare vita a gustosi preparati, perfetti per insaporire carni, insalate e primi piatti.

La creatività in cucina chiede quindi di essere applicata e posta al servizio di una corretta alimentazione per cardiopatici. A tutto ciò si deve ovviamente abbinare un’attività fisica costante, leggera e mirata a perdere peso. Solo ritrovando la forma ideale si può contenere la pericolosità delle malattie cardiache, in quanto il cuore necessita di poco ‘peso’, per poter funzionare nel migliore dei modi.

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