Alimentazione sana, il decalogo del benessere

Una alimentazione sana è il segreto della prima prevenzione: mangiare bene significa introdurre nel nostro corpo le giuste sostanze nutritive e fare in modo che l’organismo sia più forte e robusto ma anche più reattivo sia a leggeri virus che a patologie più gravi.

L’alimentazione sana è la protagonista di un decalogo di regole e buoni consigli, accreditato dallo stesso World Cancer Research Fund e il suo team di oltre 150 ricercatori. La prima fondamentale regola cui attenersi per assicurare il proprio benessere è rimanere snelli per tutta la durata della vita.

Il modo in cui ci alimentiamo non è importante solo ai fini della salute, ma anche per esempio, nell’ambito delle attività sportive, è infatti vero che i risultati e la performnace sono direttamente correlati con il regime alimentare seguito; ma quale è l’alimentazione per gli sportivi?

Alimentazione sana, controllo del peso ed esercizio fisico

L’indice di massa corporea dovrebbe rientrare in un valore compreso tra 18,5 e 24,9: per calcolarlo bisogna dividere il peso espresso in kg per la propria altezza al quadrato.

Inoltre è importante mantenersi attivi ogni giorno con almeno 30 minuti di attività fisica: man mano che si segue tale indicazione si può aumentare il tempo o il carico di lavoro relativo al movimento scelto (camminata, corsa, sport e via dicendo).

Dal punto di vista più strettamente alimentare è opportuno limitare il consumo di alimenti molto calorici e le bevande con zuccheri aggiunti. Si tratta dei cibi raffinati, precotti o preconfezionati, come quelli serviti nei fast food. Occasionalmente si possono consumare ma non devono rappresentare la nostra dieta abituale. Questi alimenti infatti forniscono molte calorie ma non saziano.

La nostra dieta dovrebbe quindi basarsi su cibi di origine vegetale, cereali non raffinati e preferibilmente integrali, legumi in ogni pasto e una grande varietà di verdure e frutta (almeno 5 porzioni al giorno). Le patate sono escluse dai 600 grammi quotidiani consigliati.

È importante anche limitare a tavola la carne rossa ed evitare gli insaccati o conservati (carne in scatola, salumi, wurstel, prosciutti) quindi tutti i derivati del suino, dell’ovino e del bovino, compreso il vitello. Settimanalmente in ogni caso non dovremmo assumerne più di mezzo chilogrammo a testa.

Stare bene con poco sale e zero tabacco

 

Nutrirsi bene e stare meglioIl decalogo del benessere e dell’alimentazione sana non raccomanda il consumo di bevande alcoliche, tuttavia per chi ne fa comunque uso, meglio limitarsi ad un bicchiere al giorno per le donne, due per gli uomini, durante i pasti.

L’alcol di un bicchiere da pasto da 120 ml corrisponde a quello contenuto in una lattina di birra o un bicchierino di liquore o distillato.

Il sale non andrebbe assunto oltre i 5 grammi giornalieri (considerare quindi anche i cibi eventualmente conservati sotto sale o già conditi) ed andrebbero del tutto eliminati il vizio del fumo, le droghe e una esposizione solare senza protezioni adeguate (soprattutto per i bambini).

Movimento ed alimentazione sana sono la miglior prevenzione per ogni male: coinvolgiamo un amico o un familiare per cambiare insieme le nostre abitudini di vita e facciamolo con gradualità e convinzione. Ne otterremo solo del bene.

1 Commento

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  • elio

    Ciao, alimentarsi vuole dire mangiare quando si ha fame e bere prima di avere sete conoscere quello che si mangia e saggio l’educazione alimentare dovrebbe essere fatta sulla conoscenza ; la cucina tradizionale (quella antica) e da prendere con le pinze poi che è frutto di fantasia ed invenzioni ma peggio e quella industriale che prende spunto da quella antica la trasforma e la rende anche duratura nel tempo con metodi di sofisticazioni peggio ancora quella moderna che prende il peggio tra tutte e due le alimentazioni . Penso che alimentarsi sia davvero difficile e bisogna stare ai passi coi tempi penso che bisogna leggere bene gli ingredienti e conoscere più punti di vista (gusto chimica combinazioni alimentari ecc.) ma soprattutto non dare retta in modo categorico a chi scrive questo o quello per riempire spazio bianco .

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