tanti cerali nell'alimentazione macrobioticaL’alimentazione macrobiotica viene definita ‘purista’, in quanto prevede una composizione ben definita e il divieto di consumare dei particolari alimenti. Questo avviene in quanto essa mira alla ricerca di un benessere esteso alla longevità. Alcuni alimenti presentano delle caratteristiche inaccettabili per la macrobiotica, in quanto considerati non puri.

L‘alimentazione macrobiotica chiede di essere considerata una filosofia di vita, la quale si estende non solo alla scelta degli alimenti, ma anche alla metodologia di cottura, al modo di consumo dei pasti e all’ambiente che ci circonda. Lo scopo principale è quello di bilanciare gli alimenti Yin, dal sapore intenso, acido o dolce e gli alimenti Yang, più tenui nella composizione ma più salati.

Nell’alimentazione macrobiotica esistono delle peculiarità: scopriamole assieme

Innanzitutto la macrobiotica vieta il consumo di alcuni alimenti, tra i quali si annoverano:

– le carni rosse e gli insaccati

– il latte e tutti i suoi derivati

– le uova

– i crostacei

– i funghi

– ogni cibo lavorato industrialmente, in quanto le cotture e le metodologie troppo invasive non solo distruggono gli elementi nutritivi contenenti negli alimenti originali, ma vanno ad aumentare l’energia Yang e quindi a squilibrare la composizione dei pasti in modo irreparabile.

La metodologia di cottura della macrobiotica è infatti fondamentale, in quanto ogni alimento deve essere cotto con cura, impiegando pentole energeticamente consone e non basandosi su temperature elevate. Questa ragione spiega perché molti degli alimenti macrobiotici chiedano di essere consumati crudi, per non alterare gli scambi energetici, e non vanificare le qualità benefiche di questo regime alimentare, infatti è noto come alimentazione e benessere siano correlati tra loro.

Quali sono gli elementi della cucina macrobiotica?

 

il tofu è un elemento importante dell'alimentazione macrobioticaInnanzitutto i cereali a chicco, i legumi, la frutta e la verdura. Nel particolare un’importanza assoluta viene dedicata ai cereali, i quali chiedono di coprire una percentuale considerevole della composizione dei pasti. Seguono i legumi, dai quali attingere le preziose proteine e concludono il cerchio la verdura e, in misura minore la frutta.

I cereali devono presentarsi in fiocchi, non troppo elaborati e sono da considerarsi la vera ‘base’ della macrobiotica. Il loro consumo è previsto in tutti i pasti principali, dalla colazione fino a cena, in misura abbondante.

I condimenti concessi guardano all’olio di oliva ma evitano l’aceto, mentre il sale deve essere usato con parsimonia e preferibilmente sostituito dal gomasio, una mistura di alghe, sale marino e semi di sesamo.

La soia ricopre un ruolo fondamentale nella cucina macrobiotica, in quanto compensa la mancanza di proteine animali. Il comune latte e i suoi derivati chiedono quindi di essere sostituiti con latte e bevande di soia, con tofu e seitan nella preparazione di ogni ricetta.

La soia si pone alla base della cucina orientale, soprattutto giapponese. Non dimentichiamo che la macrobiotica affonda le sue origini in questa millenaria cultura, attingendo i cibi e le metodologie di cottura presenti nel luogo. E’ quindi normale che l’aceto di vino venga sostituito dall’umeboshi, preparato dalle albicocche locali, oppure la soia stessa incontri un impiego così massiccio.

Ricordiamoci infine che il consumo di carni rosse, di insaccati e di latticini stagionati è una prerogativa assolutamente occidentale, la quale poca ha da spartire con il benessere ricercato da chi desidera purificare il proprio organismo attraverso la dieta alimentare.

La macrobiotica presenta quindi delle peculiarità spiccatamente orientali, in quanto questa è la sua origine. Molte accuse sono state mosse alla dieta stessa, la quale è indubbiamente complessa, sia nella preparazione che nel reperimento delle materie prime.

La rete di negozi specializzati ha portato uno sviluppo della macrobiotica più diffuso, ma va sottolineato che alcuni cibi sono ancora costosi, soprattutto se paragonati ai sostituti del panorama occidentale.

Chi desidera seguire una dieta macrobiotica, non deve fermarsi a questa piccola barriera, in quanto essa propone ricette facilmente attuabili impiegando le produzioni locali. La scelta deve essere accorta e ci si deve affidare a coltivatori estremamente ligi. Le verdure e i cereali non devono essere considerati come ‘cibi’, ma come veicoli di energia e, per questa ragione, scelti nel modo più preciso possibile.

Cominciando a meditare su queste peculiarità si può iniziare a praticare la dieta macrobiotica, elaborandola giorno dopo giorno in modo positivo e personale.

L‘alimentazione macrobiotica chiede infine un’attenzione particolare al luogo e al metodo di consumo dei pasti. Esso deve essere lento, meditato e i pasti devono svolgersi in una stanza equilibrata e accogliente. Solo allora i principi base della macrobiotica possono essere rispettati in modo completo.

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