Alimentazione giusta: le verdureL’alimentazione giusta è quel corretto modo di nutrirsi che rimane un piacere a fronte di qualche necessaria rinuncia.

Anche se le ultime ricerche individuano una “centralina” nel nostro cervello (tronco encefalico) che può far spegnere l’appettito, rimandiamo alle applicazioni mediche e ai casi clinici più gravi l’importanza di simili scoperte, e cerchiamo invece di ragionare su come portare avanti un’alimentazione giusta.

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Alimentazione giusta: 5 pasti al giorno

Innanzi tutto, ricordiamoci di fare cinque pasti al giorno, con una leggera merenda a metà mattina e una il pomeriggio. In generale il principio di mangiare poco ma spesso dev’essere preferito ai pasti infrequenti ma ricchi, le cosiddette abbuffate.  Per lavoro o per studio molto spesso si tende a saltare un pasto, e questo è un grande errore.

Attenersi ai cinque pasti al giorno è garanzia di un’alimentazione giusta perché saltando qualche pasto si scompensa l’equilibrio glicemico: i conseguenti picchi di glicemia nel sangue sono i fautori degli spuntini fuori orario.

Bere molta acqua, anche più di due litri al giorno, può portare benefici a tutto l’organismo e in special modo alle pareti gastriche, ma per una alimentazione giusta meglio bere tra un pasto e l’altro e assolutamente non durante i pasti, poiché l’acqua potrebbe contrastare il lavoro succhi gastrici. C’è chi suggerisce di sostituire l’acqua gassata o il thè verde all’acqua di rubinetto, ma io opterei per tre litri di acqua minerale al dì e suggerirei il thè verde al posto del caffè.

Ecco i cibi da non mischiare nei pasti

 

Alimentazione giusta: 3 litri di acqua al dìI cibi da assumere sono quelli della dieta mediterranea, dando la precedenza a prodotti freschi e frutta e verdura di stagione. Per un alimentazione giusta, evitate nello stesso pasto verdure, cereali e patate: essi hanno tempi di assorbimento e digestione differenti, e una dieta con tali sviste porterebbe a fitte, gonfiori e diarrea.

Tornando alle moderne ricerche sull’ “interruttore che spegne la fame”, è bene ricordare che ci si dovrebbe alzare da tavola sempre con un senso di appetito, e godersi pasti dove si ha la giusta quantità di tempo per masticare bene ogni boccone, mangiando lentamente, così da insalivare bene il cibo e far lavorare meglio gli enzimi per l’assimilazione.

Concedersi, se proprio si deve, il dolce una volta la settimana, e mai assumere grassi prima di coricarsi: non c’è il tempo di bruciarli ed è tutto colesterolo, oltre al rischio connesso di dormire meno bene, altra regola d’oro per un buon equilibrio psicofisico e un’alimentazione giusta.

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