AMATI… AMATI… AMATI… incondizionatamente!!!

Autostima, Benessere, Coaching, Crescita Finanziaria, Mente e Cervello, Motivazione, Obiettivi, Psicologia, Relax, Relazioni, Ricchezza, Salute, Sviluppo Personale
Monica Giovine
Monica Giovine

Amati, amati, amati e quando pensi di avere finito ricomincia di nuovo ad amarti e poi amati ancora, senza condizioni, completamente, cosi come sei!!!
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Qualsiasi problema pensi di avere, che sia economico o affettivo, o di salute o di forma fisica, o relazionale, o per tutte queste ragioni o per qualcuna o per qualsiasi altra cosa, alla base c’è sempre una parte di te che non si ama abbastanza.

Nel mio lavoro di personal coach sono abituata a scavare insieme alla persona cercando di trovare l’origine del suo limite inconscio che la porta a vivere la vita che non la soddisfa o ad avere scarsità quindi insoddisfazione in una determinata sfera della sua vita. Insieme cerchiamo di capire la sua personale situazione e da cosa deriva quel comportamento o quella convinzione negativa, quindi inizio a porre domande utili personali che spesso scaturiscono dalle risposte ricevute togliendo lentamente ad uno ad uno gli strati della cipolla delle convinzioni fino ad arrivare al “cuore”.
Ebbene si, proprio al CUORE, la sede dell’Anima e delle Emozioni.

E scavo dopo scavo, domanda dopo domanda, nonostante le esperienze dalle persone avute siano tutte completamente diverse per ognuno di noi e di conseguenza le convinzioni scaturite dalle esperienze emotive siano tutte diverse per ognuno di noi, alla base di ogni convinzione limitante c’è una protezione. La protezione dalla paura di non sentirsi abbastanza amati.

Quindi alla base di qualsiasi problema c’è la credenza di non essere abbastanza amati o accettati, cioè una dipendenza da pensieri ed emozioni altrui che scaturisce a sua volta dal fatto che una parte di te non si ama abbastanza.
  • Se nonostante tutto tu desideri con tutto te stesso risolvere i tuoi problemi economici, vorresti avere più soldi, pensi razionalmente di meritartelo e non ci sei ancora riuscito, è perché per qualche ragione tua personale, una parte di te non si ama abbastanza.
  • Se nonostante tutto tu desideri con tutto te stesso risolvere i tuoi problemi affettivi, sanare il tuo rapporto o se sei solo vuoi trovare la persona giusta e malgrado tutto non ci sei ancora riuscito, è perché per qualche ragione tua personale, una parte di te non si ama abbastanza.
  • Se nonostante tutto tu desideri con tutto te stesso risolvere i tuoi problemi di salute e benessere o forma fisica, pensi razionalmente di volerlo davvero e di meritartelo e non ci sei ancora riuscito, è perché per qualche ragione tua personale, una parte di te non si ama abbastanza.
Potremmo continuare all’infinito esplorando i vari settori della vita di ognuno, la ragione è sempre la stessa: probabilmente una parte di te non si ama abbastanza.
Inoltre possiamo anche dire:
  • Se intimamente vuoi perdonare qualcuno che pensi ti abbia fatto soffrire ma non ci riesci completamente il motivo è che una parte di te non si ama abbastanza
  • Se nella tua vita si ripresentano situazioni che non ti piacciono e non ne comprendi il motivo significa che una parte di te non si ama abbastanza
  • Se provi ancora rabbia o rancore verso qualcuno molto probabilmente una parte di te non si ama abbastanza
  • Se hai dei conflitti interiori che faticano a risolversi molto probabilmente una parte di te non si ama abbastanza
  • Se hai dei sensi di colpa inconsci che non ti permettono di “spiccare il volo” come desideri molto probabilmente una parte di te non si ama abbastanza
Il tuo inconscio vuole che tu rimanga dove ti trovi ora per una ragione ben precisa. Inconsapevolmente tu hai bisogno di questa situazione e la cerchi senza rendertene conto, anche se la tua parte razionale non la accetta e questa condizione magari ti fa soffrire. Il tuo inconscio invece conosce bene questo ruolo perché pensa che ti serva a qualcosa. Forse ti serve per cercare di essere amato o accettato da un tuo famigliare, forse da un genitore o forse dal coniuge, o da qualcun altro che sempre inconsciamente si aspetta che tu sia cosi e non che tu sia diverso anche se migliore per te, perché l’altro (il famigliare ecc…) non è preparato al tuo cambiamento mentre ti conosce in questa condizione.
Questa condizione che magari ora a te sta stretta. Di qualsiasi settore si stia parlando la dinamica è sempre la stessa.
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Non servono a niente estenuanti romanzine per cercare di farti affrontare il cambiamento se non a farti scappare e a farti tornare nel tuo solito stato tanto comodo e conosciuto dove sei ora. Non serve a niente dirti che devi stringere i denti, darti una mossa, sbatterti come un mulo, fare docce fredde, rimboccarti le maniche e magari iniziare a prenderti a calci… scusa ma con questi metodi aggressivi e sinceramente molto poco accettati dal tuo inconscio torniamo ai soliti vecchi schemi che non ti piacciono e dai quali giustamente scappi da una vita. E hai tutta la mia comprensione.
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L’inconscio è come un bambino piccolo e molto sensibile e ha solo bisogno d’amore, solo cosi tu dopo sei LIBERO di scegliere.
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Il cambiamento deve essere piacevole, deve essere una gioia, deve essere entusiasmante, deve farti stare sempre meglio, deve essere godimento, deve farti sentire LIBERO innanzitutto, deve farti sentire vero, deve farti sentire amato da te e da tutti, deve farti sentire nuovo, rinato, leggero, luminoso. Solo in questo modo una tecnica di cambiamento diventa efficace e duratura.
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Il cambiamento è già di per sè un salto nel vuoto per l’inconscio, il quale cerca di opporsi.
Se il cambiamento è duro e sofferente ti scarichi e quindi rischi un fallimento quasi assicurato, ma se il cambiamento ti fa gioire e ti appassiona ti carichi e quindi molto probabilmente il cambiamento sarà reale ed un successo duraturo.
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Quindi se desideri migliorare la tua vita, per prima cosa inizia ad amarti. Amati di più di quanto pensi di amarti ora. Prima di aspettarti che siano gli altri ad amarti, chiunque, AMATI TU per primo. Accettati cosi come sei indipendentemente da tutto.
Amati indipendentemente da quanti soldi hai, dalla tua situazione, dal tuo lavoro, dalla tua casa, dalla tua macchina, dal tuo corpo, dal tuo peso, dalla tua altezza, dalla tua condizione di salute, dalla tua famiglia, dai tuoi parenti, dai tuoi vicini, dai tuoi amici, dalla relazione o dalla singletudine… accettati cosi come sei, sentiti e vediti meraviglioso, unico e perfetto cosi come sei.
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Alla base di ogni problema c’è una mancanza d’AMORE per te stesso…
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E’ solo iniziando ad amarti completamente, senza condizioni, senza compromessi, senza se, amarti e vederti e sentirti meraviglioso, unico e perfetto così come sei… ed ecco che senza rendertene conto la tua vita può finalmente cambiare in meglio, passo dopo passo, quando ti ami profondamente, sinceramente con tutto te stesso e ti accetti cosi come sei, tutto nella tua vita inizia a mettersi per il verso giusto e tutto passo dopo passo migliora.
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AMATI di più, ancora di più…
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  1. JosayaNo Gravatar scrive:

    “Siatene certi: non salverete nessuno se non amando voi stessi; non darete aiuto a nessuno se non riconoscendo in voi il Divino. Così amati, non sacrificatevi, non mortificate il vostro sogno di vita in nome di un dovere rispetto all’umanità. Il primo dovere che avete è rispettare il vostro Sé, realizzando il vostro Potenziale, il vostro Sogno. Se sacrificate la Gioia voi avete abdicato al vostro ruolo, al compito che la Vita vi ha dato, e costringerete qualcun altro a colmare quella mancanza nel tessuto umano. E’ così che l’umanità si è stretta dentro la rete della sofferenza e della dipendenza. Ed è compito vostro, di ognuno di voi, ora, riconnettervi all’urgenza della vostra felicità, per riportare nel tessuto dell’Umanità la linfa della Rinascita.” Tratto da “Dialoghi con le dimensioni superiori” tramite Silvia Galimberti

  2. paolaNo Gravatar scrive:

    Una materia che mi affascina e che applico si chiama Fisica Spirituale, secondo la quale siamo fatti di molte “personalità” utili allo svolgimento della nostra Missione. Ma l’Intelligenza che ci dota di questo non è l’unica parte esistente nel multiverso e, per strategie opportune, le conoscenze sono tali per chi ricerca e riesce a riconoscerle. Così non risulta poi tanto palese comprendere le nostre stesse diverse parti e tanto meno capire chi e come sono, dentro di noi. E’ tuttavia possibile, proprio attraverso l’amore, come tu indichi, educarle ed integrarle dentro ognuno di noi per esprimere nella materia tutto il potenziale che tale azione sviluppa. Nell’amare le proprie parti, oltre all’accettazione, si scoprono emozioni ed energie potenti: vero carburante inestinguibile. Anzi rinnovabile costantemente.

  3. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Josaya,
    vi ringrazio moltissimo per il vostro contributo all’articolo.
    Potrei aggiungere ai lettori di Più Che Puoi sulla base del vostro commento che l’umanità da millenni ha basato le proprie relazioni sulla difesa o sulla definizione dei ruoli che poi si sono trasformate in aspettativa o peggio nella paura di non essere adeguati quindi amati che è il contrario dell’amore incondizionato. Inconsapevolmente le persone prendono energia ad altri attraverso le aspettative nei loro confronti, (il contrario dell’amore puro) anzichè dalla fonte universale.
    La nostra società negli ultimi anni sta facendo dei grandi cambiamenti sopratutto in questo senso, e cioè riguardo la consapevolezza che ognuno di noi deve vivere la propria vita senza condizioni e riprendersi tutta la propria energia senza cederla agli altri.
    L’amore per sè stessi è alla base della gioia, della pace, del benessere, se ognuno di noi amasse se stesso completamente il mondo sarebbe migliore… ci arriveremo!
    GRAZIE, un abbraccio!

  4. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Cara Paola,
    è esattamente ciò che spiego nei corsi di Channeling, e cioè che noi abbiamo più coscienze, oltre a subconscio, conscio e superconscio (dove noi vogliamo andare) ci sono poi la coscienza karmica, l’Anima ecc… Come se ci fossero “tanti NOI”, tante Paola, tante Monica ecc… :-)) E sta a noi conoscere e comprendere queste parti di noi che sono parte integrante della nostra energia.
    Tutte hanno bisogno d’AMORE, l’amore le illumina e le rende libere, la paura le sradica dalla loro identità autentica. Il nostro corpo fisico è un ologramma delle stesse coscienze di luce o energia che ci compongono.
    La nuova spiritualità o spiritalità universale, slegata dalle culture religiose, e la nuova scienza cosi come la fisica quantistica sostenuta da fisici, scienziati e biologi, dicono in realtà le stesse cose ed è il filone che personalmente seguo anch’io da molti anni. Un abbraccio!

  5. carloNo Gravatar scrive:

    Le parole che ho letto sono la descrizione della mia situazione sono rimasto molto colpito

  6. ALDONo Gravatar scrive:

    L’amore è l’unico tesoro che arricchisce tanto chi lo riceve quanto chi lo dona! Tuttavia mentre essere altruisti è un processo che viene abbastanza spontaneamente, amare se stessi ci sembra qualcosa di paradossale. Invece paradossale sarebbe cercare di dare ciò che non abbiamo! Per questo non possiamo donare un tesoro che non abbiamo, non possiamo dare amore se non ne siamo ricolmi in abbondanza. Amarsi è il primo passo per essere altruisti.

  7. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Carlo,
    la base di ogni problema o conflitto c’è sempre una mancanza d’amore per se stessi.
    O meglio, ognuno di noi è un universo e ci distinguiamo per avere in noi milioni di esperienze completamente diverse, milioni di reazioni a queste esperienze a sua volta diverse, miliardi di storie diverse, non c’è una persona uguale ad un’altra ed è proprio questo il bello di tutti noi!
    Però, scava, scava, scava… alla base originaria di ogni conflitto o problema di qualsiasi tipo c’è una mancanza d’amore per se stessi, e da li nasce qualsiasi problema di mancanza per noi o conflitto con gli altri. La mancanza d’amore per se stessi porta a dipendere dall’esterno, quando ti ami totalmente non dipendi da niente e da nessuno perchè hai già tutto e tutto è pronto per te! :-)
    Moltissime tecniche di auto-aiuto sono focalizzate a riportare in noi stessi amore e accettazione totali. Un abbraccio!

  8. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Aldo,
    certamente non possiamo amare gli altri se non amiamo noi stessi per primi e non possiamo ricevere amore incondizionato se noi per primi non ci amiamo completamente.
    L’altruismo è un discorso un po’ complesso, aiutare gli altri può essere un atto di egoismo se questo porta l’altro a dipendere dal nostro aiuto. Dovremmo imparare dagli animali che sanno come auto-conservarsi. Nella nostra società altruismo ed egoismo sono spesso le due facce della stessa medaglia. Il vero amore è insegnare agli altri a camminare da soli, a prendere amore da soli, ad amarsi per primi, ad essere indipendenti.
    Per esempio la mamma apprensiva che si preoccupa sempre per il figlio non è amorevole ma la sua ansia deriva da un bisogno del suo ego di sentirsi utile edi creare la dipendenza affettiva per garantirsi di non perdere la persona che pensa di amare, in realtà non riesce ad amare il figlio in modo incondizionato perchè lei stessa non si ama abbastanza.
    Questa forma di dipendenza avviene anche in molte coppie uomo/donna che si traduce con le richieste da una parte e l’allontanamento dalle stesse dall’altra parte.
    Se ogni persona sapesse trovare la luce dell’amore dalla fonte primaria, sapesse amare se stesso completamente, il mondo sarebbe innondato dall’amore, non avremmo bisogno di diperdere dagli altri o viceversa di fare qualcosa per gli altri a tutti i costi. I problemi del mondo, le guerre, l’intolleranza nascono da una mancanza d’amore per se stessi. Se una persona non ama gli altri è perchè non ama se stessa. Questo ami te stesso completamente ami anche gli altri spontaneamente e loro amano te perchè tu sei amore.
    L’amore incondizionato per se stessi è alla base della vita, della gioia, del successo, della buona salute del corpo, dell’energia fisica, dei rapporti sociali, dell’equilibrio fisico, del benessere finanziario, di tutto!
    Per amare gli altri incondizionatamente e accettandoli cosi come senza giudizio la base è sapere amare completamente se stessi.
    Se non amiamo noi stessi cerchiamo amore dall’altro e questa diventa dipendenza affettiva che non è più amore, fatta di aspettative, richieste ecc… Quindi dobbiamo cercare la fonte dell’amore dentro di noi per primi.
    Un caro saluto!

  9. raffaellaNo Gravatar scrive:

    condivido pienamente le tue parole, anch’io dopo anni di ricerca interiore,sto imparando ad amarmi e sono convinta che non mancheranno grandi risultati.
    un abbraccio, Raffaella.

  10. paoloNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica, ti seguo da un po’ e mi piaci un sacco ! Mi piace molto anche il tuo percorso formativo. Grazie per questo articolo. Adoro l’idea della cipolla. Anch’io quando ho sbaglio ho bisogno di scavare a fondo e capire. Molti mi dicono, lascia stare, vai avanti, stai sul presente. Certo è più semplice, ma cosa si impara così ?
    E’ anche vero che spesso è inutile voler capire a tutti i costi e l’illuminzione improvvisa. Sono in un periodo molto delicato della mia vita, forse mi servirebbe un coach come te…. come posso contattarti ?

  11. AnnaNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica e complimenti! Leggendo il tuo articolo ho capito cosa mi manca. Sto attraversando un periodo non proprio felice dal punto di vista relazionale, in particolare con un uomo al quale sono molto legata. Mi riconosco pienamente nelle tue parole quando ti riferisci ai comportamenti inconsci, al fatto che l’altra persona si aspetti che io sia così perchè non riesco a fare altrimenti. Sai, da quando ci siamo conosciuti sono avvenuti molti cambiamenti in me e in lui, e ritengo che siano stati molto positivi. Ma lui adesso sta scappando, mi evita. E questo mi fa male perchè non riesco a capirne il motivo. Allora lo chiamo anche se lui non si fa sentire, capisco che ne ho bisogno. Adesso però sento che qs situazione comincia a starmi stretta, uno dei miei propositi per il nuovo anno è appunto questo: amarmi di più e non incolparmi per situazioni che non dipendono da me, ma la paura di perderlo definitivamente è ancora tanta e faccio ancora tanta fatica…
    Grazie per le tue parole

  12. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Raffaella,
    è indispensabile IMPARARE ad amarsi!
    Detto cosi sembrerebbe strano, ma come? Abbiamo bisogno addirittura di imparare ad amarci? Ebbene si e tu hai detto una cosa giusta. Quando nasce il bambino si ama e senza amore non potrebbe nemmeno sopravvivere. Poi quando cresce e diventa “grande” (o piccolo dipende) disimpara ad amarsi, impara il senso di colpa, la paura, le aspettative, pensa di essere cattivo se fa una cosa e bravo se ne fa un’altra diventa critico con se stesso, non sa più cosa vuole!
    Quindi occorre tornare ad amarsi come quando siamo nati per riprendere il potere della nostra vita e della nostra energia vitale.
    Un abbraccio pieno d’amore! :-)

  13. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Paolo,
    grazie per le tue gentili parole.
    Bella l’idea della cipolla, ogni volta che togli uno strano te ne mostra un’altro. Ma non so se hai notato, il primo strato è una corazza poi mano mano che si entra nell’interno gli strati successivi sono sempre più teneri fino al cuore (e non al nocciolo) che è tereissimo. Anche NOI SIAMO COSI, come la cipolla! :-)
    Ti dicono di andare avanti, ed è è giusto e focalizzarsi troppo sul passato non va bene, mentre fare un lavoro di introspezione per comprendere perché succedono certe cose, andare all’origine e modificare le sensazioni nate in quell’esperienza diventa invece un ottimo lavoro di cambiamento.
    Un caro saluto!

  14. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Anna,
    anche se non è il tuo caso posso affermare con certezza che molte delle donne che “perdono” l’uomo che amano con allontanamenti, fughe o tradimenti da parte di “lui” spesso dietro c’è la stessa ragione: “la paura di perderlo“. La paura di perdere l’amore fa perdere l’amore!!! La paura è un’energia negativa che emana mancanza di fiducia nell’altro ma soprattutto in se stessi in quanto l’altro è uno specchio di se stessi. La paura che lui si allontani porta molte donne a manifestare controlli eccessivi o ad avere comportamenti di aggancio che si risolvono nel realizzare la propria paura.
    Alla base di tutto questo cè una come sempre UNA MANCANZA D’AMORE PER SE STESSI. Ed è l’origine primaria, è il SEME che genera ogni successivo problema.
    Se tu ti aspetti che lui ti ami e te lo dimostri in tanti modi, parti da una posizione perdente. Se invece tu ti ami in prima persona, ti stimi, ti rispetti, ami la tua vita, sei piena di risorse “indipendentemente da lui” e ami lui cosi com’è, lui ti amerà, ti rispetterà, ti stimerà.
    Quando NON hai “BISOGNO” di lui per avere l’amore, lui NON si sente agganciato da te, la sua Anima si sente libera e con te sta bene, e allora lui può AMARTI naturalmente e desiderare di stare con te.
    Io mi occupo professionalmente di LOVE COACHING quindi è possibile lavorare molto bene sulle dinamiche affettive ripulendo i blocchi delle situazioni personali.
    Un abbraccio!

  15. markNo Gravatar scrive:

    gentile monica…
    ho letto con molto interesse il tuo articolo..e spero che ognuno applichi con serenità,coraggio e consapevolezza..quanto hai scritto
    il tuo articolo mi ha richiamato alla mente alcuni dubbi che vorrei condividere con te…mi è capitato di sentir parlare e di parlare con gente che mira all’unificazione…quindi superare la polarità e raggiungere l’unità..trascendere i propri pensieri,emozioni…ecc…parlano di meditazione,amore ,pace ecc. e dicono che le emozioni siano tossiche….
    personalmente ritengo che le emozioni diventino tossichè quando non espresse adeguatamente…insomma la rabbia ad esempio credo sia territoriale e diventi tossica quando non espressa ecc…ma non è questo il punto….
    inoltre ritengo che le emozioni vadano ascoltate..la rabbia e relativi sintomi vadano fatti parlare, “drammatizzati”,forse hanno un messaggio per noi…insomma ritengo che amare significhi accettare prima di tutto se stessi…quindi ammesso che io passi le mie giornate a meditare, a meditare…e a meditare ancora…ma poi durante il giorno non mi arrabbio o meglio”trattengo”rabbia perchè “deve”esser trascesa….fin quando arriva il momento che effettivamente sono così libero da lasciar andare la mia rabbia….non sarò diventato, nel frattempo, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere così pieno di rabbia come sono?forse non abbiamo un adeguata educazione emotiva..ma oltre a ritenere i sentimenti importanti per il nostro benessere, saperli esprimere adeguatamete non è sinonimo di “responsabilità” nonchè dà la possibilità agli altri di conoscerci?…..
    quindi volevo anche chiederti..in tema di dipendenze….alcol,droga sono le più comuni…ma si può essere dipendenti anche dalle emozioni?
    recitiamo un copione sensazioni,pensieri emozioni e comportamento…n questo copione diventiamo dipendenti dall’emozione da provare e dal comportamento da innescare..con la consapevolezza si può cambiare e sostituire un comportamento lesivo con uno adeguato…(Correggimi se sbaglio)?
    quindi le emozioni sono ad essere tossiche o la mancata ed inadeguate espressione delle stesse intossica?
    inoltre l’applicazione scrupolosa di dettami religiosi, dottrine ecc….non possono lasciare un senso di inadeguatezza qualora non si applichino scrupolosamente?forse ognuno di noi è un’anima a se stante…e l’amore si manifesti nel rispetto di tutte le diversità,inettitudini e attitudini senza forzature di sorta….e a volte forze vale la pena di sentir cosa ha da dire il nostro”brutto carattere” anzichè reprimerlo etichettandolo come strano…
    può parlarsi di dipendenza “religiosa”?
    saluti
    un abbraccio

    saluti
    un
    abbraccio

  16. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Mark,
    quante cose! :-))

    Sono d’accordo con te sul fatto che le emozioni non vanno represse ma vanno ascoltate. Le emozioni arrivano dalla parte profonda di noi, se ci sentiamo male o siamo tristi o siamo arrabbiati per esempio le emozioni negative sono come un termostato interiore collegato alla nostra Anima e ci stanno dicendo che dobbiamo cambiare direzione con lo scopo di uscire dallo stato di malessere e stare finalmente bene. Le emozioni sono come un navigatore, se sbagli strada rispetto alla tua meta una vocina ti dice “ricalcolo“… :-)) quindi le emozioni negative ti dicono: “guarda che stai sbagliando strada” a quel punto il tuo compito è fare qualcosa di diverso da quello che stai facendo che invece ti faccia stare bene.
    Spesso le emozioni vengono represse in quanto le persone ascoltano gli altri anzichè se stessi cercando di fare ciò che gli altri si aspettano da loro anche se questo li fa stare male.
    Non è egoismo ascoltare se stessi. Prova a pensare, se ogni persona di questo pianeta cercasse di vivere secondo il disegno della sua Anima (e quindi di se stessa), tutti sarebbero felici, non è necessario risucchiare energia agli altri. Il vero egoismo è pretendere che un’altra persona viva la vita non sua ma la vita di colui o colei che vorrebbe che quella persona fosse li ad accontentare i bisogni di chi lo pretende.

    Certamente le emozioni creano reazioni fisiche di dipendenza come fa la droga, può sembrare un esempio forte ma non lo è. Infatti l’ancoraggio di un ricordo (anche se questo è frenante) scatena nella persona una memoria ed il cervello reagisce creando chimicamente una reazione ormonale e chimica che riporta nella persona quell’emozione di rabbia o di paura. In questo senso la rabbia o la paura scatenata da un àncora dolorosa (ricordo negativo) va cambiata perchè può bloccare la persona in un vicolo cieco. Come accade per esempio nel caso delle fobie.

    Certo che esiste la dipendenza “religiosa” come la chiami tu. Potremmo dire che sono “credenze” create da una cultura, e dalla società e queste credenze diventano un unica via di vita per la persona che le applica ritenendo difficile poter vedere altro oltre i dogmi ereditati.

    Saluti anche a te!

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