Gabriele e gli angeli di NataleDegli angeli se ne parla in lungo e in largo, eppure non si è mai discusso a dovere se esistano degli Angeli di Natale che abbiano delle caratteristiche ben precise, differenti dalle loro accezioni classiche e che siano legati fermamente al fenomeno della nascita del Cristo.

In realtà, l’angelologia ha un rapporto molto stretto con uno dei momenti fondanti del Cristianesimo. Infatti, si può dire che di Angeli di Natale se ne parli da sempre e che vengano ricordati anche durante le funzioni principali di questa importantissima festa religiosa, in quanto hanno un ruolo da protagonista all’origine dell’evento; ma esistono veramente gli angeli?

Angeli di Natale: la stirpe dell’arcangelo Gabriele

Secondo i quattro vangeli canonici, al principio del Natale vi fu un evento molto particolare. Sebbene alcuni di questi sottolineino come l’incontro avvenne con Giuseppe o con Maria, a seconda del vangelo che si va a leggere, la cosa che veramente importa è che abbiamo la prima apparizione di questi Angeli di Natale anzi, del loro capostipite.

Come molti fra voi avranno compreso, stiamo parlando dell’Arcangelo Gabriele, riconosciuto come l’angelo dell’annunciazione, il quale apparve a Giuseppe e/o Maria, ad uno per incoraggiarlo a sostenere Maria, all’altra per annunziarle il fatto che ben presto avrebbe avuto un lieto evento.

Di fatto, l’apparizione dell’Arcangelo Gabriele, dà inizio alla “stirpe”, possiamo chiamarla così, degli Angeli di Natale, esseri celesti che stanno a guardia della nascita del Cristo da più di 2000 anni e che annunciano la buona novella ad ogni essere vivente su questa terra.

Per alcuni esperti del campo, i cosiddetti angelologi, gli Angeli di Natale sono anche chiamati Angeli della Speranza, in quanto, dato che la nascita del Cristo è vista come l’inizio di un nuovo patto fra Dio e gli uomini, essi annunciano di come il dolore, la paura e la morte possano essere vinti da tale evento.

Essendo comunque esseri celesti come gli altri, gli Angeli di Natale sono dei messaggeri, dei tramiti fra il mondo terreno degli uomini e quello ultraterreno della Divinità. Il loro compito è appunto quello di annunziare l’evento e proteggerlo, perché ogni uomo possa viverlo nel proprio cuore.

L’esercito della speranza

 

Angeli della NativitàNel vangelo poi si narra di un altro fatto, il quale avviene nove mesi dopo l’annunciazione dell’Arcangelo Gabriele e dove troviamo non più un unico essere, ma un vero e proprio esercito di Angeli di Natale che, invece che riferirsi ai due genitori del Cristo bambino, incontra un gruppo di pastori.

Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 
oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia. 
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: 
Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama. 

Ecco che ancora una volta, negli scritti sacri al Cristianesimo, il ruolo di annunciatori degli Angeli si fa di nuovo forte. Gli Angeli di Natale in particolare, poi, sono gli annunciatori per antonomasia, in quanto nelle loro parole, secondo il credo, sta il senso stesso di un intero culto.

Per concludere, gli Angeli di Natale, sebbene non siano conosciuti, non vengano trattati dai libri, infine hanno un ruolo magistrale, quasi centrale all’interno del culto cristiano, in quanto essi rappresentano l’unica vera motivazione, la grande speranza per cui l’uomo non debba vedere al mondo con raccapriccio e paura, ma con amore e fiducia.

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