Gli angeli e Dio: cos'hanno in comune?

Ancor prima della Creazione dell’universo visibile Dio creò il Regno dei Cieli, circondandosi di angeli: esseri perfetti spiritualmente, intelligenti, amanti della verità e del bene. Gli angeli furono creati liberi, in grado cioè di poter operare in piena libertà la scelta di essere contro o a favore di Dio e del bene stesso.

Dio consentì agli angeli, le sue creature più perfette, di poter essere a somiglianza del loro Creatore, la manifestazione del più alto “amore”;  ma Dio sapeva che anche gli angeli avrebbero potuto peccare sebbene fossero esseri perfetti; ma gli angeli esistono veramente?

Angeli: con Dio o contro di Lui?

Così ci fu una divisione fra buoni e cattivi, che si creò non per opera di Dio ma come conseguenza di una scelta operata dagli angeli in base alla propria natura spirituale.

Questa scelta fu operata da creature spirituali che partecipavano direttamente alla natura divina del Creatore, ed è quindi assai più gravosa e decisiva di qualunque altra scelta avrebbe potuto compiere un essere umano.

Una scelta che riguardava direttamente Dio; le sue conseguenze sarebbero state irreversibili. La decisione (presa da spiriti puri) di accettare o rifiutare Dio; una decisione presa in un modo più libero e diretto di quanto un uomo avrebbe mai potuto fare.

Essendo gli angeli esseri in possesso di una conoscenza più diretta ed essenziale di Dio, ed avendo una potentissima intelligenza, non limitata dall’universo materiale, la responsabilità della loro decisione fu immensa.

Gli angeli aspiravano ad elevarsi spiritualmente per avvicinarsi sempre più a Dio, poichè questo desiderio derivava dal fatto che essi erano partecipi direttamente della Grazia e della Gloria del Creatore;

Di fronte a questa prova di carattere morale, gli angeli furono chiamati a scegliere da che parte stare.

Ci furono coloro che, in piena lucidità, scelsero Dio ed il bene; la loro scelta fu definitiva. Essi scelsero Lui nella piena consapevolezza e libertà dell’amore provato nei Suoi riguardi. Da qui ne derivò la base su cui gli angeli avrebbero fondato la loro esistenza. Dio divenne il loro scopo. Dio è amore.

Poi ci furono coloro che invece rifiutarono Dio, opponendosi alla sua forza e la sua verità. Non volevano entrare in comunione con Lui, ne accettare l’amore divino. In piena libertà voltarono a Lui le spalle, compiendo una scelta totalmente opposta a quella degli angeli che avevano accettato Dio ed il bene.

Provarono anche odio ed avversione nei suoi riguardi ed in quelli che lo appoggiavono. Tale odio portò poi ad una ribellione.

Angeli e Dio come un tutt’uno

 

Gli Angeli sono gli strumenti di Dio

Alla base di tanto odio stava il peccato di orgoglio, la errata consapevolezza di poter essere addirittura superiore a Lui, rifiutandone la supremazia. Si rifiutarono di obbedirgli, non volendo prendere parte al Suo progetto Divino. Il capo degli angeli ribelli, Lucifero, si pose come antagonista di Dio, pretendendo per sé ed i suoi seguaci un regno a parte.

Dal “peccato di orgoglio” di questi angeli derivò poi anche il peccato dell’uomo, creatura di Dio inferiore agli angeli ma amato da Dio allo stesso modo.

Gli angeli ribelli, divenuti demoni, tentarono sempre di corrompere l’umanità, non per farla diventare parte del loro regno, ma per distruggerla come “sfregio” nei confronti di Dio e dei suoi angeli.

Ma gli angeli di Dio che abbracciarono la sua causa prima dell’inizio dei tempi non avrebbero mai abbandonato l’uomo, in quanto messaggeri del Creatore e Suoi strumenti.

Dio e gli angeli sono un’unica cosa.

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