L’angelo, secondo la tradizione cristiana, è un essere destinato a vegliare sulla vita di ogni uomo e donna sin dalla nascita. Si tratta, in particolare, di entità che tradizionalmente vengono considerate dei veri e propri anelli di congiunzione tra Dio e l’uomo che hanno ricevuto il compito di aiutarci a orientare le nostre scelte verso il bene.

L’angelo custode, quindi, è un’entità benigna che in determinati ambienti è diventato protagonista di un vero e proprio culto proprio in virtù del suo ruolo di protettore e guida degli esseri umani.

Il suo riconoscimento ufficiale nell’ambito cristiano-cattolico è avvenuto nel 1608 a opera di papa Paolo V il quale istituì il giorno (e la relativa festa) dei Santi Angeli Custodi il 2 ottobre.

L’angelo custode e le categorie angeliche

Gli angeli vegliano su di noiGli angeli sono raggruppati secondo la tradizione biblica in diverse categorie o cori angelici in base al loro livello di vicinanza a Dio, ovvero, alla loro importanza.

Il primo a tentare una sorta di classificazione degli angeli fu Dionigi Areopagita, un teologo bizantino di cui si conosce soltanto lo pseudonimo.

Basandosi su alcuni passi biblici, il teologo realizzò la sua gerarchia degli angeli inserendola nella sua opera dal titolo De coelesti hierarchia.

Secondo la sua classificazione l’angelo può appartenere a tre gerarchie diverse contenenti ognuna 3 ordini angelici:

  1. la prima gerarchia contiene gli angeli più vicini a Dio che, nell’ordine, sono: i serafini, i cherubini e i troni;
  2. la seconda gerarchia è dominata dagli angeli di livello intermedio denominati dominazioni, virtù e potestà;
  3. la terza gerarchia, infine, raggruppa gli angeli più vicini agli esseri umani (angeli custodi): i principati, gli arcangeli e gli angeli.

La dottrina degli angeli custodi di Girona

Le entità angeliche

La teoria dell’angelo che veglia sugli esseri umani diventa ancora più articolata se teniamo conto anche della ulteriore classificazione degli stessi effettuata dalla scuola di Cabala ebraica di Girona.

Gli adepti di questa dottrina, infatti, hanno individuato ben 72 angeli custodi che governano diversi giorni l’anno e si dividono il giorno di 20 minuti in 20 minuti.

Al momento della nascita, quindi, ogni essere umano subirebbe i benefici di ben 2 angeli custodi: quello del giorno e quello dei 20 minuti legati alla sua nascita.

Conoscendo il nome dei due angeli custodi, quindi, si riuscirebbe a ottenere la loro attenzione attraverso delle preghiere specifiche che aiuterebbero a subire maggiormente le influenze benefiche di queste creature.

L’angelo e il “Fattore terzo uomo”

I cherubini

Nell’ambito medico-scientifico, l’angelo che veglia sugli esseri umani è riconosciuto anche come un evento straordinario ed estremamente denominato fattore terzo uomo.

Si tratterebbe, in particolare di un fenomeno psicologico che tenderebbe a verificarsi soprattutto in condizioni di resistenza estrema al pericolo di morte.

In tali condizioni, in particolare, il cervello emetterebbe una serie di impulsi elettrici che farebbero percepire alla persona stremata la presenza di una entità al suo fianco, un angelo custode.

Il fenomeno non è ancora stato studiato accuratamente perché proprio perché particolarmente raro, però, stando alle dichiarazioni di chi ha avuto modo di provarlo in prima persona (gli alpinisti ed esploratori Ron Di Francesco, Frank Smythe, Peter Hillary e Ann Bancroft e la microbiologa Stephanie Schwabe) si tratterebbe di un’esperienza molto realistica.

2 Commenti

Lascia un commento
  • Selena Clemons

    Gli Angeli li troverete nel Cuore. Loro usano un linguaggio molto diverso dal nostro, che soltanto lo spirito può comprendere: il linguaggio dell’Amore. Quindi se vorrete far loro una domanda, pensatela con amore e ponetela come se si parlasse ad un tuo amico/a molto caro/a. Non curatevi se non vedete o sentite nulla. Loro vi vedono e leggono il vostro pensiero, oltre che le radiazioni che emanate. Gli angeli custodi, sono mandati per volontà divina, attraverso le gerarchie degli Arcaneli, per guidare, proteggere, consigliare, per permetterci di elevarci spiritualmente. Esistono uomini o donne o bambini che hanno uno o due angeli custodi. Ma è anche possibile avere a proprio fianco un arcangelo. Questo è possibile poiché gli arcangeli possiedono il potere dell’ubiquità. Sempre in virtù del potere dell’ubiquità, un Angelo, può essere contemporaneamente il Custode di più di una creatura vivente. Solitamente quando questo avviene (spesso), le persone con l’Angelo in comune sono dette fratelli o sorelle spirituali.

    Rispondi
  • Randi Holder

    Gli angeli entrano nella vita di tutti in svariati modi. Alcune persone li incontrano direttamente, di persona o durante visioni e sogni. Altri hanno percepito la loro delicata presenza, o li hanno uditi parlare o cantare. Altri ancora li hanno vissuti come muse ispiratrici della loro creatività, altri scrivono con loro al computer o su quaderni.. Oggi ci troviamo a vivere un grande cambiamento vibrazionale. Questa è un’epoca che porterà grandi novità dal punto di vista spirituale. Da un lato, sembriamo vivere una situazione di disastro globale; dall’altro, esiste la potenzialità della più bella trasformazione spirituale che la nostra specie abbia mai visto. La situazione attuale sembra vivere un disequilibrio, ma alo stesso tempo l’umanità sta unendosi, aprendosi, si sta facendo più sensibile, attenta ed evoluta.

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento