Scoprire l'angelo della nostra vitaIn molti, al giorno d’oggi, cercano di scoprire chi sia l’Angelo della propria vita, quello spirito guida che ci segue fin dalla nostra nascita e che, forse, è persino parte di noi stessi, un prolungamento non-fisico della nostra essenza ancestrale.

Se anche voi siete interessati a scoprire quale sia l’Angelo che vi segue, vi consiglia e che non siete ancora in grado di percepirne la voce, la domanda è una sola: come faccio a contattarlo? Ebbene, esistono diverse risposte a questo quesito, le quali, almeno alcune, tenteremo di presentarvele in questo articolo.

L’Angelo della nostra vita: tra Kabbalah e folklore

Quando parliamo di Angeli non identifichiamo una categoria unica ed omogenea, in quanto, sebbene le credenze siano molto simili, vi sono delle sottili differenze a seconda della dimensione culturale nella quale siamo inseriti. Per fare un esempio, molti identificano l’Angelo come il loro custode personale, mentre altri credono che ve ne sia un numero preciso, tutti protettori di determinate persone.

L’Angelo custode, secondo il credo cristiano, è il nostro personale guardiano, affidato esclusivamente a noi. Trovarlo allora è un compito che affonda le proprie radici in diverse branche, tra cui la ricerca introspettiva, la psicanalisi jungiana e la meditazione orientale.

Se invece ci affidiamo alla saggezza delle varie scuole studiose della Kabbalah, filone di pensiero mistico ebraico, allora ecco che il numero di angeli si riduce notevolmente, raggiungendo la cifra precisa di 72. Questi vengono visti come dominatori di determinati giorni durante il corso dell’anno, nonché padroni di un certo orario durante la giornata.

A seconda di cosa, quindi, vogliate trovare, esistono delle metodiche differenti fra loro, le quali però possono essere prese per buone tutte, in quanto non è detto che una ne annulli un’altra. L’Angelo della nostra vita, infatti, è una concezione metafisica eterogenea che può spaziare in numerose visioni, comprese quelle non prettamente religiose.

Infatti, in molti oggi sostengono come esista sia l’Angelo custode, che il Protettore, dove mentre il primo è un essere, come dicevamo prima, a noi intimo, ovvero legato esclusivamente a noi, il secondo è il sovraintendente di tutte quelle anime che sono nate in un determinato giorno ed in una determinata ora.

Il nostro accompagnatore ed il nostro maestro

Archetipi e angeliAffidandoci al pensiero di due grandi personaggi, uno appartenente al nostro passato, l’altro invece nostro contemporaneo, come Carl Gustav Jung ed Igor Sibaldi, ecco che possiamo capire meglio come incontrare o tornare a sentire il nostro spirito guida, l’Angelo custode della nostra esistenza.

Qui dobbiamo immaginare la nostra mente razionale come un muro che ci divide da una realtà ben più ampia ed ancestrale, la quale veniva chiamata dallo psicologo analitico svizzero Jung come Inconscio Collettivo, una dimensione psichica dove sostano gli Archetipi, immagini e simboli ereditati da tutti gli esseri umani nel tempo.

Tra questi archetipi, vi è la rappresentazione dell’angelo, la quale, passando così al pensiero del Sibaldi, è la chiave anzi, la porta di accesso per la comunicazione con l’Angelo vero e proprio, che quindi è sia immerso nella nostra psiche simbolicamente, che identificato in una essenza non fisica.

Per raggiungere così tale rappresentazione bisogna eseguire un lungo e costante percorso introspettivo, il quale, non temete, non necessita di un aiuto esterno, come uno psicanalista o un maestro, ma può essere intrapreso personalmente, aiutandosi magari con le tecniche meditative orientali, le quali sono utili nello zittire la voce fallace della mente razionale.

Superate così le barriere del pregiudizio, l’Angelo si rivela a noi e, se veramente lo vogliamo e siamo pronti ad impegnarci nel nostro percorso, la sua voce, da quel momento, non ci abbandona mai. Lo stesso Sibaldi ha affermato come alcuni dei suoi libri siano stati scritti “a quattro mani” con il suo spirito guida.

Per quanto riguarda invece le essenze descritte nel paragrafo precedente e studiate dalla Kabbalah, per riuscire a capire e scoprire quale sia l’Angelo che domina la nostra vita e caratterizza noi stessi, bisogna eseguire un calcolo basato sulla nostra data di nascita e, possibilmente, anche sull’orario di tale felice evento.

Infatti, ognuno dei 72 Angeli governa 5 gradi del circolo zodiacale (72×5 = 360°), ovvero circa 5 giorni del nostro anno solare o rivoluzione terrestre. Sebbene numerosi siti offrano un sistema di calcolo veloce e semplice per scoprire il nostro custode, il nostro consiglio è di affidarsi ad un “professionista” dell’astrologia angelologica, in quanto trovare l’Angelo della nostra vita non è un gioco, ma una cosa seria che può portarci importanti gioie.

 

2 Commenti

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  • patrizia

    mi piacerebbe tanto sapere chi è il angelo custode visto che mi trovo cuspide nata il 13 settembre, devo rivolgermi a chavakiah o a lehahiah?
    Grazie dell’attenzione

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  • Kennith Quinn

    L’Angelo Guida, o Spirito Guida principale, ci protegge, ci illumina con i suoi preziosi consigli di luce, e ci ama di amore incondizionato. Questo Essere di Luce possiede inoltre una visione a trecentosessanta gradi sulla ragione evolutiva della nostra presenza sulla Terra, e, in modo amorevole, ci aiuta a tornare sulla giusta strada quando la smarriamo, sempre che siamo disposti ad ascoltarlo. L’Angelo Guida, infatti, non può interferire con il nostro libero arbitrio, e, se non vogliamo ascoltare la sua voce, non può fare nulla per noi.

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