Chi è l'angelo custodeL’Angelo Custode è una figura molto antica del folklore religioso e non solo di quello esclusivamente cristiano. Pare infatti che tale concetto fu ereditato dalle comunità seguaci del Cristo attraverso gli antichi insegnamenti ebraici dai quali fuoriuscivano.

Pare infatti che nell’Ebraismo l’Angelo Custode fosse una figura intermedia, un collegamento fra la dimensione divina e quella terrena, nonché simbolo della maestà regale della Divinità, La quale, in quanto attorniata da una vera e propria schiera infinita di guerrieri spirituali affermava la propria onnipotenza.

L’Angelo Custode tra antichità e modernità

Scavando ancora più a fondo nella storia, scopriamo poi come l’Angelo Custode esistesse già come figura molto prima della nascita delle religioni semitiche, appartenente a quella sfera spirituale che noi oggi chiamiamo come sciamanesimo  o animismo, nella quale era identificato con il nome di spirito guida o torre di guardia.

Un simile approccio si ritrova negli scritti apocrifi precristiani come, ad esempio, il Libro di Enoch, dove l’Angelo Custode non solo guidava gli uomini verso il Divino, ma aveva anche un vero e proprio controllo sui fenomeni atmosferici ed i movimenti tellurici, provocando grandinate o terremoti.

Col tempo, poi, tale visione è evoluta in quella che conosciamo tutti noi, ovvero di protettore e guardiano dell’anima umana, al fine che questa, infine, si elevi al cospetto della potenza e saggezza divina, anche se più ci si interessa allo studio il cui oggetto è l’Angelo Custode, più si nota un certo ritorno alle concezioni del passato.

Oggi, infatti, l’essenza a cui è dedicato questo articolo viene studiata anche in ambienti pseudo-psicologici ed esoterici, nei quali è possibile trovare delle vie per comunicare e riscoprire la sua natura, nonché il sentiero di riscoperta della nostra natura divina.

Il ruolo assegnato dalla Kabbalah all’Angelo Custode

I 72 angeliLa Kabbalah è di fatto la scuola, o le scuole, mistica in seno all’antica religione ebraica, ovvero il modo e le metodiche attraverso i quali e possibile carpire parte della natura divina ed utilizzare il suo potere disperso nell’universo, in particolare nei simboli e nelle parole.

E il verbo si fece carne…

Ebbene, l’Angelo Custode viene nominato e trattato anche all’interno della Kabbalah, la quale riconosce, in particolare, l’esistenza di 72 angeli, ognuno dominante in alcuni giorni e per venti minuti quotidiani. Infatti, secondo tale credenza, il nostro spirito guida si può ritrovare calcolando il giorno ed il minuto della nostra nascita.

Il numero 72, poi, ha un’enorme valenza simbolica ed astrologica, in particolare nella cultura ebraica. Infatti 72 si dice fossero i discepoli di Cristo, oppure gli anni che ci vogliono perché la Terra compia un grado nella oramai famosa precessione degli equinozi.

Una volta che l’Angelo Custode è stato scoperto attraverso questo calcolo, si dice che l’uomo possa capire tante cose del proprio carattere e della propria psiche, in quanto sarebbero influenzati appunto dalle caratteristiche del proprio spirito guida, il quale potrebbe poi essere contattato attraverso particolari riti che, descrivendoli velocemente, assomigliano molto alle tecniche meditative dei primi periodi dell’estremo oriente.

Concludendo così la nostra discussione, l’Angelo Custode è una figura ancestrale che accompagna l’umanità fin dai suoi albori. Riscoprirlo, per molti, è un primo passo verso il ritorno allo stato naturale e primigeneo della nostra specie, quando, di fatto, si dice che Dio camminasse al nostro fianco.

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