Scrivo perché, sento di voler comunicare, non sò bene di preciso cosa,
forse tutto, forse niente, magari i miei sentimenti, i miei pensieri,
qualcosa di buono, di positivo, di tranquillo, forse un certo ottimismo,
ma qualcosa che magari, possa forse essere di un piccolo aiuto a qualcuno
che
vuol trovare in un certo senso
a tutti i costi
una nota di pace, di semplicità,
di piacere a scorrere lo sguardo
su qualcosa di tranquillo e riposante,
dove poter evadere per un pò con la mente, da tutto il "recinto" che
ci circonda, e che magari come me,
preferisce lasciarsi andare
alla libera immaginazione che questo scritto, desidera trasmettere, e vuole
lasciar fuggire da tutto l'oppresso, tutto il buio, tutto l'orrore, tutto
il
pesante, tutto il rarefatto, tutta l'ansia, la rabbia, il sentirsi soffocati,
e tutto il resto del brutto della tristezza, no, basta.
Così, in questo modo,
chiudiamo il mondo fuori,
e sentendoci vicini, troviamo
un pò "d'intimità".
E chissà se con l'immaginare di una
conversazione come tra buoni vecchi amici, un conversare perché no? su
un soffice divano, magari accanto
a un focolare, con la luce che scintilla
e che illumina i nostri volti, ed i
nostri pensieri.
Da quella luce così calda, fatta di colori e sfumature,
allegre, forti, come a rassicurare
ogni parola chiusa in quell'intimo calduccio, e a scaldare le nostre anime
solitarie in cerca di un' angolo di pace,
dove senza saperlo, hanno potuto
incontrarne un'altra, sul proprio cammino
e sentirsi meno sole.
Qui, in questo strano, forse surreale scritto, senza impegno, senza pretese,
di ostentare una chissà quale cultura, ed argomenti a tutti i costi.
Eppure, ecco, che anche in questo modo,
con poco, quasi niente, o niente,
si vedrà, siamo riusciti, o
forse da solitaria, chi lo sa?!,
tra un rigo e l'altro, a trovare il nostro "strano" argomento, fatto
particolarmente di parole, fini a
se stesse, solo per il puro piacere di
leggere, ma nella lettura, trovare spunto per la leggerezza
di liberi pensieri.
Oppure immaginare, raccontarsi tanto,
che sò, in un terrazzo, in uno
spazio aperto, e lasciare che un leggerissimo vento ti scompigli i capelli,
ti
accarezzi la pelle,
o con l'aria ferma e tranquilla
come un piacere inebriante e abbandonarsi a se stessi,
con lo sguardo assente e sereno,
ma a tratti malinconico,
che l'aria leggera trasporta e trasforma
il tuo Io.
E le nostre strane conversazioni
in qualcosa di unico e speciale,
Un'aria fresca e frizzante, che
ti accarezza il volto, i pensieri
tradotti in parole, per lieto piacere
di sentirsi ancora più vicini,
e sapere che non siamo soli.
Saper di condividere
qualcosa di prezioso,
la nostra reciproca compagnia, e
trovare noi stessi.
Guardandosi attorno, in una vista
d'innanzi a noi, la quale,
qualunque sia, grazie a sensazioni,
così forti, leggere e gradevoli, possiamo trasformare nel mondo
da noi creato.
Frasi, espressioni, ma soprattutto
tante, e tante innumerevoli emozioni,
liberate da una serenità reale, o
reinventata intorno a noi.
Col nostro semplice saper comunicare,
non importa in che modo, ma comunicare,
comunicare che io per te ci sono,
che tu per me ci sei,
e leggere tra le righe
la cosa più importante:
la nostra totale essenza in
un forte abbraccio
fra anime ritrovate.
Anna