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La gabbia

Comoda, solida, rassicurante dimora.
Dove nulla è importante e dove è importante il nulla.
Niente può ferirmi e questo è ciò che conta.

Del resto io non nuoccio a nessuno (e come potrei) e vivo felice.
Non del cibo io mi curo, data l’abbondante sufficienza in cui naviga il mio appetito, ma anche le mie voglie non eccedono la gamma di sapori a mia disposizione.
È al mio senso estetico che sono, in realtà, rivolte le mie attenzioni.
Lascio, pertanto, alla mia sensibilità artistica determinare il mio abbigliamento giornaliero riferendomi con scrupolo alle prescrizioni della moda.
Creativo! Ecco cosa sono.

Ed anche il mio corpo cambia con l’avanzare delle frontiere scientifiche: Che importa se son grasso oppure magro? Oggi toglie si via il di più o si aggiunge dove manca, assecondando chi lo crede.
Oh, le calzature che passione... pianta larga o punta a punta son tutto in fregola per la tenzone.

Ma son anche serio ed ho opinioni. Lo dice anche la Televisione!
E son severo coi furfanti lì al governo: nessuna pietà per gli imbroglioni!
Ciò di cui davvero soffro è della umana cattiveria.
Giù dal video, che sgomento, le immagini della guerra e della fame e sofferenze misto sangue.
Ma che bisogno c’e... di tutta questa informazione! Nessuno più crudele di un cronista...

E son socievole e ben accetto in società. Ma non di fisico è che intrattengo, vieppiù di sentimento: in comune con gli altri utenti ho rapporti di una certa rilevanza soprattutto a carattere intimo e personale. Benché la miglior verità che preferisco è quella utile al momento.
La famiglia con cui son connesso e relaziono da gabbia a gabbia, è con mia madre che preferisco.
I fratelli, si sa, ognuno per la sua gabbia...

Il grande maestro detta agli altri le sue leggi, io faccio sempre ciò che voglio, io posso.
Io, come tutti, ho la gabbia sempre aperta a tutte le ore, di me e di tutti gli altri loro si fidano.
Ma chi esce: il mondo in palmo, il tatuaggio in fronte e la batteria carica posso dimenticare tutto l’inutile resto!
In fondo son io che conto ed io valgo e fintanto sto connesso qui rimango!

Io sto bene! Io non ho nessun problema! Che me ne importa a me? Morte tua vita mia...
Eppoi nessuno esce dalla gabbia benché aperta.
Nessuno è mai uscito dalle gabbie aperte affianco a me.
Nessuno è mai uscito dalle gabbie aperte lontano da me.
Nessuno è mai uscito da nessuna gabbia, benché aperta, né vicina né lontanissima da me.

Nel bianco accecante del nulla in cui siamo sospesi: gabbie e gabbie e gabbie aperte per miglia e miglia e miglia fin dove telecamera mi porta, e non un solo utente si è disconnesso per cessare di stare curvo ed uscire a vivere fra i colori.

Ho paura che la posizione eretta risvegli la mia dignità.
Ho paura che poggiare i piedi sulla terra possa procurarmi dolore.
Ho paura che guardare negli altrui occhi possa scoprire sentimenti.
Ho paura che incontrare qualcuno possa essere pericoloso per la mia stabilità emotiva.
IO HO PAURA...
Nessuno, forse, è mai uscito dalle gabbie...

Antonio Scanferlato
antonioscanferlato@piuchepuoi.it



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