Là...
Oltre il Vallo, all’orizzonte, dove il nemico mi offende oggi sorge il sole.
E sorge l’odio che oscura il sole, arresta la vita, ferma il tempo.
Anche domani il sole oltre il Vallo mi mostrerà che esiste il verde ed il
blu, il nero ed il rosa e il rosso.
Sono stanco di albe e tramonti scrutando l’orizzonte. Giovane son io, ma i
miei occhi hanno cent’anni.
Scrutare e odiare. Senza mai sapere.
Cosa c’è oltre il Vallo?
Mostri dalle molte teste circondati dai putrescenti resti dei corpi di vergini
martiri?
O dolci occhi ci saranno per accogliere lo straniero e feste e risa?
Oppure il nulla!
Il baratro? Il Mostro? L’amore?
Basta!
Non posso più ascoltare coloro che comandano: scruta, segnala, uccidi l’odiato
oltre il Vallo.
Da oltre il Vallo nessuna anima, né santa né maligna, ebbi mai a vedere.
Solo parole mi separano dal Vallo e un po’ di umile terra.
Cosa oltre il Vallo attende al mio destino? L’amore, la morte, il nulla o
l’avventura...
Voglio partire. Nulla mi fermerà, né lance né frecce colpiranno la mia schiena
perché nessuno mi vedrà correre ma volare.
Lascerò il mio posto di sentinella e questa arida terra per conquistare il
sapere del Vallo.
E nessuno oserà trattenermi perché la mia mente vola ed il mio cuore, crepato
o palpitante, è già oltre il Vallo, oltre la vita. Dove l’amore è vita ed
il pensiero è amore.
E quando l’arrogante verrà a riprendermi, col frastuono dei suoi corni ed
il fragore dei suoi tamburi, per ricondurmi alla montagna io saprò più di
lui.
Allora sarà necessario, per qualcuno, ottenere il mio sangue affinché io non
racconti del Vallo e perché tutti ne abbiano orrore e più nulla se ne sappia
se non spavento e odio.
Oltre il Vallo, verso l’orizzonte, v’è tutto ciò che sono ma che ancora non
so di essere.
E di orizzonte in orizzonte io camminerò senza sosta né stanchezza finché
sazio di vita non cadrò.
Oltre il Vallo...
Antonio Scanferlato
antonioscanferlato@piuchepuoi.it