Un’autostima bassa non è la giusta condizione per cercare di raggiungere la serenità quotidiana.

Anzi si può affermare che coloro i quali hanno una bassa autostima difficilmente possano ritenersi felici.

Eppure la responsabilità è del tutto personale, anche se si tende a pensare diversamente, attribuendo la colpa della propria infelicità al destino, agli altri, al mondo esterno.

Ovvio che tutto ciò rientra nel concetto di autostima ma occorre fare delle distinzioni; ma come migliorare l’autostima quando tutto va male?

Innanzitutto l’autostima è il frutto di pensieri, idee, concezioni che ognuno ha nei propri confronti, se questi sono per la maggior parte negativi allora l’autostima è bassa.

infelicità e autostima bassa

Nell’elaborazione di tali pensieri, rientrano ovviamente le affermazioni che provengono dall’esterno e che infuenzano in maniera inevitabile il proprio giudizio.

Il primo passo da fare è imparare a conoscere sé stessi direttamente, senza avere l’influenza mirata e decisiva dei pensieri degli altri.

Bisogna considerare che gli altri non potranno mai veramente sondare il nostro modo di essere più intimo e vero.

Una bassa autostima è direttamente collegata ad un sentimento di infelicità.

 

Le persone che rivolgono a sé stessi pensieri negativi non possono far altro che lamentarsi, sentirsi inadeguati, sentirsi continuamente giudicati, provare una sensazione di disagio, di malessere, tutto questo può portare ad assumere comportamenti di paura, ansiogeni, fuggendo dalle responsabilità e vivendo anche dei veri e propri stati di depressione.

Non è certo una vita felice dunque quella che si prospetta alle persone che hanno una bassa autostima.

Inoltre simili situazioni determinano anche una minore e inadeguata possibilità di inserimento nella società o comunque difficoltà nell’instaurare rapporti sociali, quanto meno duraturi.

Difficilmente un partner sopporta a lungo una persona al suo fianco che non faccia altro che avere paura delle scelte, di affrontare i problemi quotidiani e il tutto per un personale ed esagerato senso di inadeguatezza.

infelicità e autostima bassa

Dunque una bassa autostima porta inevitabilmente a vivere situazioni di mancanza di felicità le quali poi, nel momento in cui non vengono riconosciute come conseguenze al proprio approccio alla vita finiscono per diventare un’ulteriore causa di malessere.

In tal modo la bassa autostima è come se si autoalimentasse.

Più ci sentiamo inadeguati più tendiamo a chiuderci e leggere le espressioni, le parole degli altri come giudizi nei nostri confronti, senza mai occuparci veramente della nostra specificità e, come tale, ritenerla preziosa.

Dunque occorre interrompere tale meccanismo quasi perverso di causa ed effetto dove le due parti finiscono per confondersi e andare ad appesantire il soggetto.

Una bassa autostima si può migliorare, può cambiare anche notevolmente e, con essa, anche la capacità di essere felici con sé stessi in primis e poi con il resto del mondo.

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