felicità e autostimaPer parlare di autostima e capire come essa possa renderci felici, bisogna innanzitutto cercare di definirla.

L’autostima è l’insieme delle caratteristiche e degli attributi che pensiamo di avere e tramite i quali descriviamo, nonché affermiamo, il nostro modo di essere, la nostra identità di singoli all’interno di una comunità sociale.

L’autostima è sicuramente importante per essere felici, poiché ci permette di rivelarci agli altri per come ci sentiamo.
Appunto, per come ci sentiamo, e non per come siamo realmente.

Una buona considerazione delle proprie capacità interviene positivamente in tutti gli ambiti della vita, non escluso quello sportivo; l’autostima nello sport fa la differenza nei risultati!

O meglio, il grado di autostima influenza notevolmente il nostro comportamento in mezzo agli altri e quindi come poi gli altri riescono a percepire noi stessi ed a passarci il loro giudizio nei nostri confronti.

Ovviamente se l‘autostima è bassa essa non può che causare invece problemi nella socialità.

Nessuno desidera avere accanto una persona depressa, lamentosa, priva di fiducia nelle proprie capacità, senza prospettive per la propria crescita personale, senza un carattere definito ma in continuo adeguamente al volere degli altri.

Questo è il problema di molte persone che non hanno una autostima alta di sé, il fatto di dipendere in maniera preponderante da ciò che gli altri dicono di loro, dai giudizi esterni in generale, nella concezione, errata senza dubbio, che esclusivamente con l’approvazione esterna il loro modo di essere possa risultare importante, possa acquisire il valore proprio soltanto di esistere.

Molte sono le persone che limitano il fatto di esprimere un parere per paura che risulti discordante con quello del gruppo, che si rivelano incapaci di sostenere le proprie idee, i propri pensieri magari confutando quelli degli altri.

Essi temono di non essere accettati, di venire giudicati negativamente di non ricevere le attenzioni adeguate e quindi finiscono per non affermare la propria essenza.

 

felicità e autostimaInvece questo va proprio a loro discapito, in quanto tali soggetti poi risultano poco interessanti, poco incisivi e, nella paura di estraniarsi troppo dal credo e dal pensiero comune, finiscono per risultare totalmente trasparenti, nulli, assenti anche se ci sono in mezzo.

Un soggetto che non esprime il proprio pensiero ma non fa altro che adeguarsi a quello degli altri, per la paura di prendere una decisione è un soggetto che finisce presto per non suscitare il gusto del dialogo e quindi rischia di non essere più coinvolto.

In tal modo in definitiva egli ottiene il risultato che cercava di sfuggire, ovvero rimanere insolato.

L’autostima invece porta ad essere felici poiché permette di affermare sé stessi senza remore, senza ritrosie che vadano a ledere l’armonia di sé in mezzo al mondo.

L’autostima permette di confrontarsi senza paura e quindi di crescere  reciprocamente nel dialogo costante, senza chiusure o inutili accomodamenti.

Il giudizio degli altri deve essere un aiuto alla crescita non un freno, né una paura.
L’autostima rende felici poiché una persona positiva attrae e non ha problemi ad affermare sé stessa nel mondo, anche nonostante eventuali difficoltà esterne.

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