I  bambini, come gli adulti, hanno bisogno di conoscere e, in certi casi, aumentare la propria autostima. I genitori sono, quindi, i primi che possono aiutarli in questo processo.

La formazione dell’autostimaL'aiuto dei genitori per a formazione dell'autostima nei bambini

La formazione dell’autostima nei bambini inizia a costruirsi da  piccoli (da neonati in particolar modo): è in questo periodo che iniziano ad avere una certa immagine di sé, fiducia in sé stessi, e proprie capacità.

Se il genitore non loda e non sostiene il proprio figlio già da neonato, ma continua magari a criticarlo, l’autostima nel bambino sarà bassa e sarà difficile poi aumentarla con il tempo.

È proprio grazie al comportamento dei genitori che i figli crescono in un dato modo e con certi messaggi. Se ricevono messaggi positivi, i bambini hanno più possibilità di sviluppare maggiore autostima ed avere una maggiore fiducia nelle loro capacità. Anche il contatto con parenti, amici e, successivamente, con gli insegnanti aiuta in questo senso.

Il periodo scolastico poi è importantissimo nello sviluppo dell’autostima: i bambini arrivano a scuola con una base di autostima e fiducia che verrà quindi influenzata dal nuovo ambiente in cui si trovano e dai nuovi rapporti interpersonali che avranno. Le nuove esperienze vissute dalla scuola elementare in poi potranno aumentare la loro autostima.

Nell’adolescenza poi i bambini hanno già una visione specifica e formata di loro stessi, che comunque continua ad essere influenzata dai genitori, i quali possono aiutare a gestire le nuove situazioni incontrate, sia positive che negative.

Ricordiamo poi che ogni bambino è diverso dall’altro: per questo motivo è bene non generalizzare, non confrontare un bambino con un altro e ricordarsi di avere davanti a sé una persona che ha esigenze e particolarità specifiche.

Un esempio pratico

Partiamo ora da un esempio esplicativo e di facile comprensione per poter arrivare a capire come aiutare un bambino a formare la sua autostima.

La crescita dell'autostima nei bambiniVostro figlio torna a casa con la pagella scolastica e, come vi aspettavate, è piena di insufficienze. Questo è un esempio che sicuramente sarà successo a molti nel corso della carriera scolastica. Penserete sicuramente come mai vostro figlio non ottiene voti migliori e magari inizierete anche a paragonarlo al figlio di vostro fratello o vostra sorella o al figlio di amici, che invece riesce ad essere bravo a scuola. A quel punto, sentendovi cattivi genitori, inizierete a chiedere al piccolo come mai non riesce ad ottenere voti migliori come sua cugina/o o come il figlio dei vostri amici.

In quell’istante il bambino penserà sicuramente di non essere all’altezza e di non essere bravo a scuola. Il livello di autostima scenderà ai minimi termini.

Il primo consiglio è quello di non paragonare il bambino ad un altro (i cugini, i fratelli, le sorelle, gli amici) in quanto non riuscirete a far cambiare il comportamento del bambino e a farlo diventare come la persona a cui lo paragonate.

In secondo luogo dovrete far capire al bambino che c’è un problema ma che insieme potete risolverlo. Insieme perché è il genitore, in quanto guida, che deve prendere l’iniziativa per aiutarlo ad eliminare questa difficoltà.

Abbiamo visto quindi che l’autostima nei bambini si forma molto presto e si evolve grazie alle esperienze di vita. E si evolve anche grazie ai genitori, che devo aiutare i bambini a costruire una immagine positiva di se stessi cosi da poter aver in futuro un buon livello di autostima e fiducia.

2 Commenti

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  • giovanni

    ho tre figli una ragazza di 18 anni un maschio 15 anni una piccolina di 18 mesi.sono preoccupato perche ai due piu grandi non gli ho dato molto affetto,e viviamo in un palazzo con famigliari tra cui non si va daccordo, questo penso sia motivo di sofferenza per i due ragazzi e di cosequenza a bassa la loro auto stima. come posso fare per recuperare, e far cresciere la loro auto stima.grazie

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  • Irsav

    Dalla mia esperienza, da bambina poco lodata, dalla mia formazione psicopedagogica, da mamma, dalle due realtà vissute in Italia e all’estero, vorrei riferirmi all’autostima costruttiva, cioè: lodare con saggezza le virtù, incoraggiare a migliore i punti deboli. Avendo la certezza che questi ultimi lo siano per davvero e non siano parte soltanto delle ns. aspettative. I risultati migliori si ottengono quando con un sorriso, con un abbraccio, con amore dimostriamo ai ns. figli che gli stiamo accompagnando serenamente nella loro crescita. Un bambino ha bisogno di capire che sarà amato in ogni caso. Solo con la giusta consapevolezza dei propri pregi, dei limiti e con la percezione della conoscenza di sé, possono diventare adulti fiduciosi e con una sana autostima.
    Non smettete mai di guardare i vostri figli agli occhi, come quando si è innamorati e insegnategli anche a ridere delle difficoltà. Non fatele credere per il fatto che siano il vs. mondo, che il mondo gira intorno a loro.
    Educare, crescere, amare con la certezza che formano parte di un mondo molto più vasto e infinito e che vuoi siete immensamente felici che loro ne facciano parte, così come sono.

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