caratteristiche autostimaOgnuno di noi potrebbe descriversi in maniera del tutto personale, l’insieme delle concezioni che si hanno di sé stessi, gli attributi che si assegnano al proprio modo di essere costituiscono quella che viene definita con il termine autostima.

Dunque l’autostima è l’insieme delle caratteristiche con le quali ciascuna persona concepisce e delinea sé stessa, al di là di come lo farebbero gli altri.

Si tratta infatti del modo, appunto, di percepire le proprie capacità ed è per questo che l’autostima influisce su tutti gli ambiti della vita, incluso quello sportivo: l’autostima nello sport fa la differenza nei risultati.

In realtà però l’autostima è fortemente condizionata anche dal giudizio esterno, da come gli altri sentiamo che ci descrivono e ci affidano ruoli.

L’autostima dunque può subire delle modifiche al di là della nostra volontà, nel senso che potrebbe essere alta o bassa a seconda delle circostanze. O meglio questa potrebbe essere una prima lettura della situazione.

Infatti l’autostima per prima cosa non dovrebbe essere soltanto il risultato dell’ascolto di quanto gli altri pensano di noi.

Per avere un’autostima alta occorre non lasciarsi troppo influenzare dall’esterno, in quanto siamo gli unici a sapere realmente come siamo, quali sono le nostre potenzialità, i nostri difetti, le paure e ciò che invece ci rende sereni e fiduciosi.

Per accrescere l’autostima laddove essa risulti bassa, nei casi in cui il soggetto non abbia una buona concezione di sé, si senta sfiduciato e depresso nei confronti del proprio presente e quindi anche del futuro, bisogna intervenire con un netto cambiamento di posizione e di rotta

 

caratteristiche autostimaInnanzitutto ciascuno deve capire quali sono i propri pregi e quali i limiti ed in base a questi si può porre degli obiettivi reali.

Spesso il problema sta proprio nel fatto che ci si prefiggono risultati in realtà irraggiungibili e quindi già portati al fallimento, con grave perdita della propria autostima.

Un errore di valutazione del genere è molto frequente ma deleterio. Bisogna sapere essere realistici e coscienti di quanto si possa realizzare a proprio vantaggio e cosa invece non porta al raggiungimento di un successo.

Inoltre eventuali fallimenti non devono portare a terra ma essere concepiti come esperienze da rigirare in positivo, in quanto momenti di crescita e rafforzamento personale.

Comprendere che non si è i soli responsabili della propria vita ma aprirsi a collaborazioni con cui condividere gioie ma anche disfatte è importante per non assumere ogni peso su di sé. Il concetto di un assunzione di responsabilità eccessiva è spesso alla base di un’ autostima in pericolo.

Accrescere la propria autostima si può fare, in quanto si tratta di un sistema di concezioni mobile e fluttuante ma bisogna saperlo fare sempre nella direzione di uno sviluppo in positivo e basta volerlo.

1 Commento

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  • m. meralda

    Sarebbe importante lavorare sull’autostima degli adulti in primis, poiché sono loro che poi educano (genitori, insegnanti, allenatori ecc.) i futuri uomini e donne, direttamente o indirettamente. Portato avanti un discorso di ri-educazione per la crescita e lo sviluppo personale sarebbe bene introdurre attività che potenzino l’autostima nei bambini e nei giovani! Tutto quanto sta accadendo è perché in ogni ambito troviamo un divario enorme tra chi ha una autostima esagerata (che non va bene egualmente) e un autostima risicata o addirittura quasi inesistente. In queste fessure si annidano l’indolenza e il condizionamento da una parte, e il desiderio di possessione e di controllo sull’altro, dall’altra.

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