In queste giornate post-festive ho avuto l’occasione di approfondire alcuni aspetti della mia vita dal punto di vista spirituale, grazie alla rilettura di uno speciale libro che sta generando forti emozioni e illuminanti riflessioni nei miei ultimi giorni di vacanza.

Questo inizio 2011, secondo molti esperti in legge di attrazione, fisica quantistica, calendari Maya e previsioni astrologiche, è l’anno di passaggio o di preparazione al “cambiamento”, il “grande salto” che avverrà nel 2012.

Quale salto o cambiamento ci sarà sinceramente non lo so e credo nessuno su questa Terra possa saperlo, lo scopriremo solo vivendo…

Ciò che mi importa ora è condividere con i lettori di PiùChePuoi un’evoluzione spirituale che mi sta accompagnando dolcemente in questa fase della vita, in cui sino a oggi si sono alternate conoscenze ed esperienze dal punto di vista prettamente fisico e mentale: dalla meditazione alle arti marziali, dal ch’i kung alla scrittura, dal Reiki al mio lavoro di geometra.

Un libro mi sta accompagnando in questo percorso di crescita, personale o meglio interiore secondo i canoni delle filosofie orientali, che da tempo studio e cerco di mettere in pratica nella  vita quotidiana.

Da oggi, in questo portale, scelgo la strada della crescita come mezzo per trasmettere concetti ed esperienze legate a una felicità più spirituale, che risiede nel mio cuore e nella mia anima.

Essa si sta già dipanando tutt’intorno a me grazie all’energia che trapela dalle parole di un uomo, meglio definito come maestro di saggezza, tale Tenzin Gyako di cui forse avrai già sentito parlare…

Egli è il quattordicesimo Dalai Lama, nato in Tibet nel 1935 e oggi voce tra le più ascoltate del pacifismo mondiale (tra i numerosi riconoscimenti spicca il Premio Nobel per la pace nel 1989).

Nel suo libro “La strada che porta al vero – come praticare la saggezza della vita quotidiana” (Oscar Mondadori – ediz. 2009  a cura di Jeffrey Hopkins), egli svela in maniera semplice e coinvolgente come vivere felici e in pace non solo con se stessi, ma con l’intera umanità.

I Maestri di saggezza, ai quali appartengono anche i Dalai Lama, sono anime umane (qualunque siano le loro sembianze terrestri – sesso, colore, civiltà, ecc.) che hanno realizzato tutte le promesse di perfezione dell’uomo, dopo sforzi ininterrotti perseguiti nella stessa direzione.

Anime così eccezionali vengono chiamate nella Bhagavad Gita – testo sacro induista – dei Mahatma (ad esempio Gandhi).

Se qualsiasi credente grazie alla pratica spirituale può diventare un uomo esemplare per i suoi simili, il Maestro di Saggezza invece, ispirato da esempi rari quali Gesù, Buddha o Krishna, si innalza a livello di un Dio Incarnato, con lo sbocciare completo, armonioso ed equilibrato di tutti gli aspetti della sua natura. Egli è una guida, un esempio per tutti, a prescindere dal suo credo religioso… e sai perché?

Perché gli non crede più, Egli sa!

Il suo sapere si estende all’essenza di tutti i campi dell’universo. La sua conoscenza spirituale è per Lui sinonimo di omniscenza. Egli non serve più un Dio, ma il Divino che risiede nell’anima di ogni singolo individuo!

Ed è per questo che non è vincolante ai fini della comprensione e della (necessaria!) messa in pratica delle sue parole essere buddista, poiché qualsiasi cristiano, ebreo, musulmano, induista, di altro credo oppure ateo, può trarre giovamento dai suoi insegnamenti e applicarli con successo nella costante ricerca della felicità.

Felicità di cui spesso ho parlato e di cui spesso i miei illustri colleghi autori argomentano, ma che mai abbiamo provato a vedere sotto una luce nuova, che affonda le sue radici nella tradizione spirituale legata ad un unico, grande obiettivo: vincere la sofferenza.

Proprio questo è l’ambizioso obiettivo della serie di articoli che pubblicherò nelle prossime settimane, articoli che prendono spunto e sintetizzano teorie ed esercizi per la messa in pratica, in modo da offrire SOLUZIONI AI PROBLEMI CHE AFFLIGGONO LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE!

Le strade per ottenere la felicità e quindi un alto grado di soddisfazione della propria vita sono infinite, ma possono essere suddivise in due macro-categorie:

  1. la strada materiale o esteriore (avere una bella casa, un’auto di lusso, abiti alla moda, ecc. strettamente legata al bisogno di ricchezze materiali)
  2. la strada spirituale o interiore (quella che risiede nel cuore, nella propria mente e nell’anima, indipendentemente dalle disponibilità economiche)

Converrai con me che l’umanità è piena zeppa di esempi che cercano la prima strada, quella materiale, ma si trovano ugualmente insoddisfatti e nei casi più estremi perdono la strada della felicità per trovare quella dell’eccesso (droghe, alcool, depressione, suicidi, ecc.)

La seconda strada, quella interiore, ha maggior riscontro nei Paesi in cui non si sente quello sfrenato bisogno di benessere (che è ben lontano dalla sua etimologia, lo stare bene), ma che nonostante la povertà e le difficoltà quotidiane come il trovare cibo, un tetto sotto cui dormire o un lavoro, fa dormire sonni ben più tranquilli rispetto alla gente multimilionaria.

Posso farti mille esempi ma non mi sembra il caso, ti voglio solo far riflettere su una particolare fascia di essere umani – i bambini – ai quali non importa avere una casa lussuosa o abiti all’ultimo grido, nascono già felici semplicemente perché sentono l’amore dei genitori, la pace e l’armonia attorno a sé a livello puramente spirituale (ovviamente è compito dei genitori creare il più possibile questo clima!).

Ai bambini servono punti di riferimento fisici e non materiali! Prova a chiederti: fino a quale età i bambini rimangono beatamente inconsapevoli del valore dei soldi? Fino a che età sono liberi di vivere con gioia senza aggrapparsi e lasciarsi condizionare l’esistenza dai bisogni materiali?

Per gli adulti è la stessa identica cosa!

Quando mancano i nostri punti di riferimento principali – l’amore, il lavoro, la salute – cosa facciamo? SOFFRIAMO!

Iniziamo a perdere autostima, non ci fidiamo delle persone, diventiamo avidi e gelosi e di conseguenza siamo poco grati alla vita! E quindi? Spesso siamo indisponenti, arrabbiati con la società, il politico di turno, il datore di lavoro, ecc. ecc. e cadiamo nella NON-GENTILEZZA.

Questo, secondo le parole del Dalai Lama e per quanto possano farti riflettere anche le mie, è ciò che attrae l’infelicità.

Così facendo tutto gira storto, soffriamo in amore, siamo attanagliati da stress o depressione, il nostro ego soffre, la nostra interiorità fa acqua da tutte le parti e cosa possiamo fare per invertire la rotta? Ci rivolgiamo a medici, psicoterapeuti, coach o altri esperti dei principali settori che curano il corpo e la mente.

Ma se non fosse il tuo corpo e/o la tua mente ad avere bisogno di cure, se la chiave alla tua sofferenza fosse di tipo spirituale? Allora il lavoro da fare è ben altro e occorre partire da un analisi di noi stessi… semplice?

Non credo proprio: è un lavoro che richiede tenacia e determinazione, perché come ogni cosa va imparata (in teoria) e applicata nella propria vita (ossia messa in pratica).

Il concetto è comunque semplice: creando armonia, compassione e gentilezza puoi creare pace ed energia positiva prima di tutto in te stesso e poi sarai in grado di trasmetterla a livello universale…

Alla prossima settimana, in cui analizzeremo le varie forme di sofferenza per scoprire in seguito di cosa hai bisogno per essere felice.

Ti auguro un buon inizio e un migliore proseguimento di questo nuovo anno e… mi auguro di poter ri-svegliare la divinità che è DENTRO DI TE!

Namasté,
Stefano

14 Commenti

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  • stefano bresciani

    Grazie Sonia, la lezione 1 è già uscita la settimana scorsa e da pochi minuti trovi anche la seconda… buona lettura e messa in pratica!!!

    ciao,
    Stefano

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  • Gina

    Ciao italo non sono ancora riuscita a risolvere il mio dubbio e come dicono le leggi piu ci pensi e peggio è. ho letto il libro la legge della atrazione. e dice ua cosa stranna. Se dici si o no si fa realtà lo stesso. quindi? si dico sono sicura che trovero lavoro amore soldi etccc… e si dico non lo trovero mai si fa realta lo stesso?

    dicono è meglio non illudersi,,, cosa vuoldire?

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Ciao Gina, credo che il tuo commento sia più attinente all’articolo di Marco Ferraro “Legge di Attrazione: la sai usare efficacemente?” o altri relativi appunto alla LOA…

      saluti,
      Stefano

  • Sonia

    Grazie, molto incoraggiante. Attendo con ansia i prossimi articoli.
    Sonia

    Rispondi
  • Salvatore Angius

    Il segreto della felicità è per me:
    Essere in grado di confrontare e sperimentare quello che il gioco della vita ci propone, ma allo stesso tempo occorre far sperimentare agli altri solo quello che possono confrontare con facilità.
    Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te e non fare agli altri quello che non potrebbero essere in grado di confrontare con facilità.
    Inoltre occorre amare veramente se stessi per poter amare gli altri. Solo chi odia se stesso odia gli altri.
    Veramente sapere è superiore ad avere fede, chi sa non ha fede è lui stesso fede.

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Molto piacere Salvatore, grazie del prezioso commento!
      Come ho spiegato anche nel corso multimediale “siero della felicità” il punto chiave dell’amore (a mio avviso) sta proprio nell’amare se stessi per poter amare gli altri.
      Bellissima e sacrosanta la tua ultima frase, grazie ancora!
      Stefano

  • Idilia

    E’ davvero importante quello che scrivi in merito alla spiritualità, alla ricerca spirituale-energetica per superare la sofferenza e soprattutto per rendersi conto che la felicità è lì per tutti. Personalmente ho fatto l’esperienza di cui parli ed è così come tu dici. La parolina magica che ne scaturisce è Amore.
    Spero di conoscerti di persona in qualche occasione.
    Grazie
    Namasté!

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Grazie Idilia, intanto piacere di conoscerti “virtualmente” :-)
      La mia iniziatrice Reiki adora la frase “Qualunque sia la domanda, l’amore è la risposta” Bella vero? Io credo che sia all’origine di tutto, indipendentemente dalla religione o filosofia di vita che abbracciamo, anzi presto dedicherò un articolo allo splendido incontro a cui ho partecipato basato proprio sull’Amore.

      a presto,
      Stefano

  • Paolo

    Dimenticavo, grazie per la segnalazione sul libro del Dalai Lama, lo leggerò sicuramente e un abbraccio

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Grazie a te Paolo, allora abbiamo molti interessi in comune. Avremo modo di risentirci spesso, intanto buona giornata!
      Stefano

  • Paolo

    Bello Stefano, ti leggo sempre con piacere e attenzione. Sarà anche perchè condivido alcune delle tue passioni come arti marziali e filosofie e metodi di guarigione orientali che mi piace armonizzare con la mia cultura di base che è, inutile mentire a noi stessi, occidentale e cattolica. E’ proprio vero e basta pensare proprio ai livelli di realtà e manifestazione. Tutto ciò che avviene nel nostro mondo reale nolto spesso è una conseguenza di ciò che avviene ad un livello spiritale più elevato, chiamiamolto a livello dell’anima. E se non teniamo conto di questo fattore qualsiasi cosa che facciamo per alleviare la sofferenza o raggiungere la felicità a livello fisico e materiale può risultare inutile o anche controproducente. Hai toccato un argomento scottante.

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  • Patrizia

    Semplicemente grazie… ma con il cuore! :-)

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  • danila causi

    E’ un articolo bellissimo!
    Grazie!
    Mi riprometto di leggerlo più volte perchè ci sono così tanti spunti di riflessione che una sola lettura non basta.
    Voglio leggere anche il libro del Dalai Lama, che ammiro e stimo moltissimo.
    Ancora grazie e a presto.
    Un abbraccio di luce,
    Danila

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Grazie Danila!
      Allora buona lettura (e messa in pratica) degli insegnamenti del grande Dalai Lama.
      ricambio volentieri l’abbraccio,
      Stefano

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