Il counselor nella crescita personaleIn quest’ articolo ci occuperemo di capire il ruolo del counselor nel percorso di crescita personale dell’ individuo. Il riferimento a cui ci si attiene riguarda il modello di Rogers, nel quale le qualita’ umane creano delle notevoli differenze.

Il punto fondamentale di tale modello riguarda la capacita’ di massimizzare ed apprezzare le risorse e le risposte del cliente.  In tal senso, e’ fondamentale comprendere come si articola il percorso del counselor.  In questo termine, si tende a riassumere, un insieme omogeneo di competenze, abilita’, qualita’, esperienze, che portano a degli ottimi risultati finali nell’ambito della crescita personale.

Oltre tale figura professionale, ci sono anche altri aspetti che possono incidere sulla crescita personale, come per esempio l’autostima; crescita personale e autostima sono connesse.

Il counselor nella crescita personale

Scopo dei corsi di preparazione al counseling, è dato in primo luogo, dalla capacita’ del saper fare, ma anche del saper essere. In breve, il saper essere si configura come la capacita’ dinamica del problem solving, unita al contesto attuale di riferimento, per cui la soluzione dei problemi non puo’ essere di tipo universale, ma di volta in volta va ponderata in base ad una serie di particolari riferimenti.

Secondo i principi di Rogers, l’ approccio nei confronti del cliente, deve in prima battuta, creare un clima positivo, di accettazione, stima, fiducia reciproca. Il counselor, deve pertanto riuscire in modo ottimale a capire chi ha davanti, senza mai essere critico, o eccessivamente categorico nelle considerazioni personali rivolte al cliente medesimo.

Il primo allora deve riuscire a stimolare nel secondo, un nuovo punto di vista, che non deve mai rinnegare o bannare in modo totale il precedente, ma che invece deve essere sempre stimolato dal cliente stesso.

In altre parole, possiamo metaforicamente immaginare la condizione di restauro di un edificio storico. In quest’ ultima, l’ originalita’ della struttura va sempre mantenuta, potendo apportare innovazione e migliorie per apprezzare al meglio le peculiarita’ del bene immobile, senza mai stravolgerne l’ impianto originale.

Il counselor nell’ approccio autorevole e sincero

 

Il counselor nell' approccio autorevole e sinceroLa relazione professionale instaurata deve avere la capacita’ di riuscire a individuare la prospettiva del cliente, entrare in sintonia con quest’ ultimo, riuscendo sempre ad ascoltarne le sue considerazioni ed i punti di vista. In tal senso, il requisito fondamentale, riguarda l’ affidabilita’, e la congruenza di se’ stessi nei confronti degli altri.

Il buon counselor in altre parole, partendo da una profonda sicurezza dei suoi mezzi (intesa non come presunzione), e’ in grado di essere trasparente ed affidabile nell’ esprimere i propri punti di vista personali.

La fiducia instaurata, allora determina una sorta di apertura del cliente stesso, nei confronti dello specialista, al fine di evitare confutazioni o errate interpretazioni, riuscendo ad esprimere a pieno i propri sentimenti e il proprio punto di vista.

Il rapporto di fiducia instaurato, ovviamente sempre tutelato dalla massima privacy professionale, porta il cliente a manifestare in modo aperto e sereno le proprie paure, ansie, etc.  Quest’ ultima considerazione, e’ il presupposto di base per poter avanzare nel percorso di crescita personale. 


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