La crescita personale è l’ingrediente fondamentale per una buona riuscita del proprio futuro; infatti, nella parola crescita è concentrato tutto il significato del progresso. La crescita implica un rapporto indissolubile con l’esperienza di vita, attuabile solamente attraverso la scoperta di se stessi e delle proprie capacità.

In sintesi, chiunque non porti con se lividi e ferite è come se non avesse avuto modo di conoscere le difficoltà della vita, di conseguenza non ha appreso nessuna lezione e così non ha smosso la propria posizione. I rifiuti e, a volte, i dolori portano ad una crescita personale; in questo ambito risulta inoltre importante essere sicuri di se stessi.

La vita è una crudele insegnante, prima fa imparare la lezione e poi la spiega. Ecco, molti individui hanno forgiato il proprio carattere sull’imprevedibilità degli eventi, tra umiliazioni e spesso sfruttamenti.

L’esempio calzante dei nostri giorni, è il risvolto che il lavoro ha sull’indole primaria dell’individuo. Infatti, assistiamo ad una vera e propria crescita secondaria sul luogo di lavoro. Una volta che l’individuo abbandona la formazione primaria, che è impartita dalla famiglia e dalle istituzioni scolastiche, si trova a contatto con un mondo freddo, a tratti cinico.

Si crea così un istinto di sopravvivenza dettato dalla volontà di conservare il proprio posto di lavoro, accettando di ingoiare soprusi ed affronti, soltanto per testare la propria malleabilità caratteriale.

Questo comporta un atteggiamento totalmente differente da quello usuale: succede spesso che l’individuo perda di vista la propria personalità in previsione di un asservimento quasi totale a ciò che il lavoro propina. Tale atteggiamento non riscontra alcuna crescita personale; si verifca un effetto collaterale, generando un mostro avido e senza personalità distinta.

Crescita personale: i consigli per raggiungerla nel migliore dei modi

una personalità completaLa poca stima in se stessi,nel proprio carattere e capacità delimita i tratti di chi rinuncia senza lottare.C’è sempre una scelta,una mutazione che deve necessariamente accadere;questo,spesso,è visto come un terremoto interiore che non sempre si riesce a gestire.

Di conseguenza l’unica soluzione sembra la rinuncia a ciò che si è sempre voluto,ma è proprio così che si costruiscono le proprie catene,perchè “la rinuncia è un suicidio quotidiano“.La vera soluzione è cercare di reagire,qualsiasi carattere si abbia,avere il coraggio e la determinazione di affermare la crescita personale.

In altri casi, invece, l’individuo risponde in maniera ottimale agli stimoli inviatigli dal luogo di lavoro; favorisce un aumento della creatività e della propositività, ed anche una certa sicurezza in ciò che si porta a termine.

Tutti questi risvolti positivi vanno ad incidere sulla crescita personale dell’individuo, inquanto riesce a motivarlo,entusiasmarlo e gratificarlo. La gratifica, infatti, è come se funzionasse da integratore per la sicurezza e la passione professionale dell’individuo: un uomo gratificato, i cui meriti vengono riconosciuti, è il primo che riesce a mettere passione ed entusiasmo in tutto ciò che fa, anche i lavori più massacranti.

E’ inevitabile affiancare al discorso di lavoro, il concetto di sicurezza di se: l’autostima è uno dei requisiti indispensabili del “perfetto lavoratore”. La consapevolezza del proprio valore, delle proprie conoscenze e delle proprie capacità risulta essere l’arma vincente per qualsiasi tipo di lavoro, dal momento che una sicurezza di se stessi significa poca sensibilità alle persistenti sottovalutazioni.Vi sono alcuni consigli affinchè la propria considerazione professionale non vacilli e precipiti del tutto, uno questi è una predisposizione mentale verso pensieri ed avvenimenti positivi.

Una crescita completa, avendo fiducia nelle proprie personalità

 

i consigli per crescere la personalitàAltro importante consiglio è seguire la via dell’auto-realizzazione: questo processo avviene in tempi abbastanza lunghi e segue diversi step. Si parte fissando un obiettivo da perseguire affinchè tutte le azioni future saranno focalizzate sul raggiungimento di quell’obiettivo; la fase successiva è rappresentata dalla consapevolezza delle proprie capacità e quindi della propria perseveranza e determinazione.

Con queste premesse iniziali, è possibile che nell’animo dell’individuo cominci a nascere un sentimento di fiducia nelle proprie potenzialità.

Alle premesse iniziali si associano altri due passaggi che saranno i precursonri della vera e propria crescita personale: l’auto-critica dei propri punti deboli e la conseguente risoluzione di essi attraverso un “brainstorming” individuale; con tale tecnica, non solo è possibile riconoscere i problemi interiori dell’individuo e risolverli attraverso la personale riflessione ma anche, è possibile essere in contatto con l’io più intimo.

Una volta ammessi i propri “talloni di Achille“, l’individuo è esortato ad agire in relazione ai problemi riscontrati precedentemente; lo scopo di quest’ultimo passaggio è, appunto, creare un distacco tra la teoria e la pratica, così da scaturire nient’altro che esperienze formative.

Come spiegato precedentemente è possibile raggiungere uno stato di crescita personale solo attraverso se stessi. Il lavoro sulla propria interiorità è il sale della vita di ogni individuo, poichè si parte dal concetto di essere in perenno cammino verso il progresso del proprio essere. Avere fiducia in ciò che si fa, e quindi in se stessi, non vuol dire diventare vittime della superbia e dell’arroganza: la buona considerazione di se e del proprio operato deve essere onnipresente!

Tutto ciò è come un vortice il cui centro deve necessariamente essere la volontà di migliorarsi, sapendo che si vale tanto, ma che non è tutto lì, ci sono ancora molti mondi da esplorare, ovviamente sempre con lo zaino in spalla voglioso di essere colmato di crescita personale.

 

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento