Crescita personale: il senso di urgenzaIn quest’ articolo ci occuperemo di valutare le problematiche connesse al concetto di crescita personale. In tal senso, partiamo dalle condizioni basilari che possono determinare o bloccare il percorso di crescita personale, ovvero:

1) La necessità di avere dei risultati immediati e consistenti riguardo un certo obiettivo.

2) L’ insieme delle azioni e percorsi da effettuare, al fine di raggiungere un certo risultato finale.

Queste considerazioni preliminari, introducono una serie di ostacoli, difficoltà, dubbi ed incertezze, le quali portano a rallentare il proprio percorso di crescita personale. 

Nell’ambito della crescita personale, cioè di quel bagaglio di esperienze positive e negative che ci portiamo dietro, uno degli aspetti fondamentali che pesantemente incidono sul relativo percorso è l’autostima; ecco quindi come accrescere l’autostima!

Crescita personale: il senso di urgenza

Poniamo al lettore 2 esempi pratici: il primo riguarda la sensazione di fame, il secondo riguarda invece la condizione di malessere fisico indotto da un forte raffreddore.  In entrambe, le situazioni, possiamo richiamare facilmente il concetto di bisogni primari, ovvero la necessità di poter sopperire al problema, in maniera urgente, mangiando o procurandosi dei farmaci appositi.

Si tratta di situazioni di “emergenza” che vanno risolte, in quanto le nostre percezioni cognitive, hanno lo scopo di evitare un peggioramento nel nostro stile di vita.  In tal caso, il nostro corpo ha la necessità di dover creare una condizione positiva di stabilita’.

La crescita personale, è intesa diversamente come un processo migliorativo costante e graduale nel tempo, non certo come una necessità impellente e immediata da risolvere. Quest’ ultimo prevede, una condizione basilare di benessere psico-fisico, e un graduale percorso positivo, che ci permette di raggiungere giorno dopo giorno una stabilità positiva. Il problema in tal senso, riguarda la propria condizione personale. E’ basilare il concetto per cui, ogni decisione di cambiamento, deve necessariamente “scattare” a seguito della voglia effettiva di cambiamento da parte nostra.

E’ bene quindi, riuscire a regolare opportunamente l’ insieme delle nostre azioni, ponendole sui due piatti di una bilancia. Sul primo metteremo, gli obiettivi da raggiungere, e il relativo benessere psico-fisico nel riuscire a portare a compimento la nostra opera. Sul secondo, diversamente, dovremmo mettere l’ insieme dei passi, percorsi, sacrifici, che sono necessari al fine di raggiungere un determinato obiettivo.  In tal senso, allora, e’ bene partire dal presupposto di focalizzarsi su questi ultimi, tenendo presente sempre l’ obiettivo da raggiungere.

Crescita personale: le azioni

 

Crescita personale: le azioni L’ insieme delle azioni da compiere al fine di raggiungere un certo obiettivo, e’ un percorso da fare in modo assolutamente soggettivo.  In tal senso, possiamo portare alcuni esempi pratici:

Nel caso in cui io voglia mangiare una pizza, posso optare per comprarla e portarla a casa, mangiarla in una pizzeria, oppure cimentarmi nel prepararla da solo. In questo caso possiamo, riuscire nel nostro intento, attraverso il pagamento per poterla acquistare già pronta, oppure comprare gli ingredienti per prepararla in casa.

Diversamente, poniamo il caso di voler intraprendere un percorso di dieta: quest’ ultimo implica un impegno personale, dato da un apposito regime alimentare, e un programma di attività fisica e sport, ma il punto cruciale e’ il seguente: l’ impegno, nel raggiungere i risultati dipende esclusivamente dal nostro operato e dal nostro impegno.

In sintesi, dobbiamo riuscire nel nostro intento, da soli, ovvero con il nostro impegno personale, senza poter delegare ad altri, la nostra “crescita personale” oppure  i nostri sacrifici.  In tal senso, i successi che si otterranno, potranno essere piu’ duraturi e reali, quanto piu’ soddisfacenti e preziosi per noi stessi.

La percezione della motivazione, legata al compiere dei passi, per raggiungere un dato obiettivo, è legata al fattore “tempo”, ovvero l’ intervallo tra l’ inizio di un dato percorso e il momento dell’ arrivo alla meta finale.  Proprio questo parametro, determina il tasso di motivazione, che e’ inversamente proporzionale all’ intervallo, ovvero più tempo ed impegno occorrono minore sarà la determinazione nel raggiungere un dato obiettivo.

Il consiglio allora, riguarda da un lato, la capacità di ridurre le sensazioni negative e pessimistiche, dall’ altro quello di frazionare gli obiettivi da raggiungere, al fine di avere degli incentivi positivi motivanti durante il percorso.

 

3 Commenti

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  • Giovanni Garavello

    Ottimo articolo. A mio avviso la motivazione può aumentare se aumenta anche il senso dell’umorismo

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  • Valerio

    Ho trovato diversi spunti interessanti :)

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  • elisa zaffarano

    anche il nostro corpo e soprattutto la nostra mente dovrebbe essere rigenerata sempre per accrescere i nostri livelli e soprattutto che il nostro dolore passi al positivo per vivere meglio

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