Parliamo ancora di Amore?!? Dalle mie parti più che AMO direbbero Amò? (=ancora?)

Lo so, forse sono un po’ ripetitivo, per qualcuno forse anche un rompimaroni… ma ti chiedo cortesemente di “perdere” ancora 5 minuti per leggere questo quinto articolo alla ricerca del Vero Benessere.

Oggi ti voglio raccontare qualcosa sotto un punto di vista nuovo legato al concetto di amare, quindi seguimi con attenzione; sono certo che potrà tornarti utile (subito) anche se hai già letto centinaia di articoli o libri sull’argomento.

L’amore nasce dall’atto di dare senza pretendere nulla in cambio.

Io per esempio utilizzo implicitamente i principi e gli strumenti del Reiki in ogni cosa che faccio, più volte possibile: forse sarà per questo che ho relazioni splendide con chiunque, in famiglia, con gli amici, dove lavoro, nel web. Ma il mio è solo un esempio, a tratti comune con le persone che sono state iniziate a questa misteriosa e affascinante disciplina orientale.

«L’energia del Reiki puoi utilizzarla ovunque, con chiunque, in ogni istante e non richiede alcun tipo di strumento se non il tuo cuore. Se ti avvicini al Reiki, l’energia che ti viene iniziata da un Maestro si conserva per tutta la vita. Più la utilizzi e più diventa potente; inoltre non ti stanca mai. […]

Sperimenti una crescita spirituale nella quale cominci a percepire l’esistenza di un ordine superiore, di un disegno universale. Puoi riconoscere i segni che ti indicano la via dell’evoluzione, significa che metti da parte il tuo ego e accetti di affidarti all’universo, alla vita, senza più resistere, senza ribellarti al tuo destino o percorso.

L’energia Reiki può utilizzarla chiunque, sia credenti che non credenti, musulmani, cristiani, atei, indù, agnostici, teosofi, chiunque! È una via di crescita personale, dove la verità si scioglie dai blocchi nutrendo la coscienza, in grado di ampliarsi oltre i limiti che la mente le ha imposto… per tutta la vita! […]»

[tratto dal mio ebook “La Ruota del Benessere”]

Amare come atto di unione a qualcuno o qualcosa, come gioia di offrire al prossimo o a se stesso un pensiero, un regalo o uno sguardo di attenzione, due parole di conforto, una pacca di incoraggiamento sulla spalla…

Sono tanti gli esempi che potremmo prendere in esame, ogni giorno, solo che spesso non sono accompagnati dal “sentimento”.

Sentimento deriva dal verbo latino sentire (=percepire con i sensi) e rappresenta una condizione affettiva che dura più delle fugaci emozioni anche se ha meno incisività rispetto alle passioni. Con il termine sentimento si indica in genere ogni forma di affetto:

  • soggettiva (affettività verso se stessi)
  • rivolta all’esterno (affettività verso gli altri).

Sorrido con un pizzico di commozione quando mia figlia Anna, mentre la sto vestendo, guarda il suo braccino cicciottino e spontaneamente se lo bacia, oppure quando senza chiederle “dammi un bacino che devo andare al lavoro” mi sorride e si avvicina dandomene due, con gli occhi sorridenti… ahhhhhhh che magnifica sensazione!

Un qualcosa di speciale e unico che mi accompagna lungo il tragitto casa-lavoro perché si fa sentire per un certo periodo di tempo, perché la sento vicina nonostante i venti chilometri di distanza.

Noi adulti perdiamo gradualmente questa capacità, la estraiamo dal cilindro poche volte, spesso ci sforziamo cercando di fare del nostro meglio, ma siamo abituati a utilizzare sempre parte razionale del cervello, con tutti i suoi ma e perché: le insicurezze, il timore e la vergogna di fare certe smancerie in pubblico, la paura di superare il sottile confine tra invadenza e amorevole apertura verso il prossimo.

Cancelliamo una volta per tutte le ombre dai luminosi gesti d’amore, di avvicinamento al partner o all’amico/a, di riappacificazione con genitori o figli!  Ci possiamo mai pentire di un’azione così bella e appagante, per entrambe le parti?

Oppure facciamo qualcosa per noi, concediamoci ogni tanto un piccolo dono, un “MI VOGLIO BENE” (o come nell’ebook di Italo Pentimalli “Mi amo da impazzire!”)

Mai mi sono pentito quando ho fatto spontaneamente qualcosa per me (forse solo quando rubo cioccolata extrafondente dalla dispensa… ma tanto non ingrasso ;-) perché mi voglio bene, ognuno di noi deve volersene!!!!

In fondo quando c’è sentimento, non c’è mai pentimento” (cantavano i Neri per caso anni fa) ma è proprio così, non è VERO?

***

ESERCIZIO 1

Prova a offrire qualcosa a qualcuno che ti sta vicino, che ne so una rosa alla tua fidanzata, il caffè al tuo capo-ufficio (anche se a volte lo odi), far attraversare la strada ad un pedone o mille altre piccole azioni che possiamo fare nell’atto di dare.

L’importante è farlo con sentimento, non perché ti senti obbligato o per togliere il peso dell buona azione quotidiana sulla strada del paradiso…

Non è così che funziona, almeno questo è il mio punto di vista:

l’amore nasce dall’atto di dare senza pretendere nulla in cambio.

Se faccio qualcosa di buono lo faccio perché mi sento di farlo, punto. Non ho secondi fini, non aspiro al premio Nobel per la pace o molto più semplicemente non mi aspetto un regalo per il compleanno, assolutamente no. Funziona così anche per te?

***

ESERCIZIO 2

Prova ad associare un pensiero positivo, d’amore, verso te stesso o chi ti sta accanto in questo momento, senza alcun riguardo. Puoi decidere di scriverlo su un foglio, dirglielo direttamente o tenertelo a mente. Usalo ogni volta che vuoi, è un’azione bellissima (anche il solo pensarla).

Prova questi esercizi, oppure rifai quelli che ti son piaciuti di più della serie “mens sana in corpore sano“:

  1. RESPIRARE
  2. CAMMINARE
  3. GIOCARE (A che gioco giochiamo?)
  4. COMUNICARE (La finite di stare zitti?)

Ci risentiamo tra una ventina di giorni… mi attende un periodo di vacanza con le persone che amo di più al mondo ;-)

un “sentito” abbraccio,
Stefano

2 Commenti

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  • stefano bresciani

    Grazie Stefania, sempre preziose le tue parole che invogliano a scrivere, sempre con tanto amore.

    Rientro oggi al lavoro dopo splendide vancanze al mare, ma è comunque una buona giornata questo lunedì :-)
    Buona settimana!
    Stefano

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  • Stefania

    L’amore è la forza più importante che esista ma spesso la racchiudiamo in parole vuote, in gesti di routine, negli stereotipi da tv mentre è l’aria senza la quale moriremmo. Bell’articolo.
    Buona giornata!
    Stefania

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