La crescita personale racchiude quell’insieme di esperienze che l’uomo compie durante la propria vita.

Esperienze che lo formano, lasciano un segno, gli permettono di conoscere il mondo ma in primo luogo gli danno l’opportunità di scoprire sé stesso.

E’ importante che la crescita personale sia rivelatrice della condizione del singolo in un dato luogo, un dato momento, in un periodo specifico della sua esistenza.

lavoro e crescita personale

La consapevolezza delle proprie possibilità e dei propri limiti è una delle componenti di base per lo sviluppo della maturità del soggetto e quindi della propria crescita personale; da qui è facile capire come crescita personale e felicità siano correlate.

In ambito lavorativo poi la crescita personale, tale conoscenza di sé, è fondamentale.

Quando si è al lavoro occorre innanzitutto agire secondo una motivazione, al fine di compiere l’impiego in maniera serena e costruttiva.

La motivazione non è sempre immediata o semplice da cogliere e raggiungere ma si tratta del motore che permette al singolo di agire secondo le proprie capacità, senza mortificarle.

La crescita personale implica anche l’autostima che il soggetto ha di sé, superando paure, ansie, diffidenze, confronti continui che, anche e soprattutto in ambito lavorativo, rischiano di bloccarlo, tagliarlo fuori dalle dinamiche di gruppo, renderlo poco produttivo.

 

lavoro e crescita personaleLa paura di sbagliare è una componente inevitabile ma essa non deve sopraffare la consapevolezza che tutti possiamo sbagliare, che ad un errore si può porre rimedio, che le responsabilità a volte non sono univoche e che le conseguenze potrebbero essere anche meno dolorose di quanto temuto.

La crescita personale aiuta ad affrontare le situazioni di stress che in ambito lavorativo si realizzano spesso e permette al soggetto di approcciarsi agli altri in maniera aperta, solare, dinamica e, soprattutto in questo ambito della vita, costruttiva.

Solo con un simile atteggiamento l’autostima può crescere e così anche le potenzialità in ambito professionale.

L’energia positiva e coinvolgente che il soggetto può emanare, nei confronti dei propri collaboratori, serve anche per favorire il raggiungimento di certi obiettivi e magari rendersi conto di poter innalzare il livello professionale qualitativo, puntando sempre più in alto.
La crescita personale permette un bilancio delle proprie competenze che possa chiarire fino a quanto si può puntare in alto, per non fermarsi accontentandosi ma allo stesso tempo riconoscendo la possibilità di tutelare la propria condizione, avendone chiari anche i limiti.

E’ inutile porse delle mete che sarebbero in realtà irraggiungibili, anche in ambito professionale, non si può chiedere a sé stessi più di quanto si possa effettivamente realizzare. Manie di dover ottenere sempre di più e gli eventuali fallimenti non vanno altro che a ledere la crescita personale e l’autostima, nel momento in cui il soggetto tende a darsi la responsabilità di tutto e a ritenersi incapace.

Bisogna dunque valutare e tutelare la propria crescita personale, senza eccessi.

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