L’autostima è qualcosa di indispensabile che, spesso, passa in secondo piano a causa dei ritmi troppo frenetici a cui si è sottoposti. Ovviamente, la sicurezza di se va costruita con le giuste fondamenta, senza dimenticare che è l’ingrediente fondamentale per una buona riuscita in qualsiasi campo.

In genere, la carenza di autostima sfocia in problemi legati alla propria visione di se: il più delle volte, non ci si accetta, non si riesce a comprendere la propria umanità e di conseguenza, si arriva a denigrare il proprio essere. L’unico modo sano per reagire è cominciare un proprio percorso per incentivare l’autostima.

Molte volte, è più semplice nascondere i propri sentimenti sotto il tappeto, insieme alla polvere, invece di farli emergere ed accettarli per quello che sono; quest’azione svalutativa del proprio apparato emotivo è dovuta ad una poca importanza attribuita ai propri pensieri e al proprio essere.

L’autostima nasce dall’accettazione di queste emozioni, dal momento che un buon 50% della vita è gestito, appunto, da esse. L’essere consapevole di poter fallire è una delle paure più comuni nell’idividuo moderno; il motivo è semplicemente il rifiuto della propria fragilità.

Autostima: il primo passo per avere consapevolezza di se stessi

nascondere i problemi Quest’atteggiamento di ostilità nei confronti del proprio mondo interiore dimostra solamente un’apparente autostima e sicurezza delle proprie azioni ma, in realtà, nasconde una non curanza per il proprio essere. Il primo passo verso la sicurezza di se è senza dubbio l’ammissione della propria emotività.

E’ un processo psicologico complesso, dove bisogna accettarsi per quello che realmente si è. In realtà è una specie di dialogo con se stessi, in cui non c’è spazio per le maschere che abitualmente si indossano in società. Probabilmente, è per quest’ultimo motivo che l’autostima è un concetto così trascurato dal momento; visto che esistono maschere che ne prendono il posto.

I volti abituali che si è soliti mostrare all’esterno, il più delle volte non corrispondono con la dimensione emotiva dell’individuo. La domanda che sorge spontanea è: “E’ possibile riuscire a trovare un equilibrio tra ciò che siamo e ciò che mostriamo?”.

E’ un circolo vizioso, dal momento che il problema principale è una mancanza di autostima! Cercare di nascondere agli altri ciò che in realtà non si è, può essere considerato uno degli affronti più grandi che la propria personalità possa subire: affermare ciò che si è, senza la paura di risultare poco adatto alle situazioni, è un primo passo verso l’autoaffermazione.

Non bisogna prendere in maniera leggera la “questione autostima” poichè, in molti casi, vi sono delle ripercussioni sull’aspetto psicologico dell’individuo, che si manifestano in maniera diversa. Ovviamente le manifestazioni variano da soggetto a soggetto, ma le più comuni sono: attacchi di panico, tachicardia, ansia; a volte seguono reazioni violente, altre volte si manifestano con diverse fasi depressive.

Queste reazioni, al proprio essere, non manifestano altro che una profonda insicurezza verso se stessi, un disagio mai assopito da nessun rimedio materiale, ma soprattutto un senso claustrofobico verso la “propria pelle”.

I diversi metodi fai da te, per avere piena consapevolezza di se

 

metodi per avere consapevolezzaA queste “battaglie dell’essere” è possibile porre rimedio con metodi personalizzati, il più diffuso ed efficace è il persorso psicoterapeutico; il quale favorisce una solida costruzione della propria personalità attraverso la liberazione delle proprie paure e timori.

Altri sono, invece, i metodi “fai da te”, quali il training autogeno, oppure il documentare la propria vita su di un diario, che consentono all’individuo di entrare in contatto con se stesso in maniera soggettiva. La differenza effettiva tra questi metodi è l’obiettività: il primo consente di avere un secondo punto di vista assolutamente neutrale, al contrario, l’altro è un abbandonarsi alla propria autopercezione ed il più delle volte, quest’ultima risulta essere errata. L’autostima si alimenta con l’obiettività!

La consapevolezza del proprio valore è qualcosa di indispensabile, affinchè la propria autostima cresca! Per far sì che questo avvenga bisogna buttarsi in qualcosa di nuovo affinchè le proprie capacità possano essere messe in gioco ed avere la conferma di “essere in grado” in qualsiasi campo.

Con questo esercizio è possibile testare anche i propri limiti, dal momento che, l’ammissione di quest’ultimi, favorisce una migliore percezione di se. I limiti e i difetti sono qualcosa che riportano alla realtà; insomma che esplicitano la propria vulnerabilità. E’ proprio la vulnerabilità emersa dall’autoconsapevolezza che rappresenta il limite da superare!

Fare nuove conoscenze è un’altra tappa importante per chiunque voglia risollevare il proprio livello di autostima. Sembrerà un’attività banale e scontata, ma in realtà riesce a motivare l’individuo nelle relazioni interpersonali: essere sicuri di valere non solo tra le mura di casa propria, è una sterzata che va data al proprio essere.

La consapevolezza di essere accettati da persone estranee al solito gruppo di conoscenze, favorisce la sicurezza giusta affinchè l’individuo possa accettarsi e sentirsi accettato dalla società circostante. I sentimenti, in questi casi, giocano un ruolo fondamentale in quanto riescono a colmare sia il proprio bisogno di affetto,  che la fiducia nel saper “dare qualcosa”.

Il più delle volte ciò che riesce a dare il giusto entusiasmo per reagire sono, appunto, i sentimenti; quelli tanto disprezzati da coloro che hanno la pretesa di dimostrarsi invincibili, rifiutando così il proprio essere.

La parte emotiva di una persona è ciò che, insapettatamente, riesce ad essere l’ancora a cui aggrapparsi nei momenti bui: riesce a far avvertire la sensazione di essere in grado di provare emozioni e, a sua volta, di farne provare. Infine, la volontà è ciò che fa muovere la nostra condizione ed autostima.

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