Non è facile essere ottimisti.
Almeno non lo è per tutti.
L’ottimismo però può aprirti molte porte.
L’ottimismo è come una pietra preziosa, forse dovrai risparmiare un po’ per potertela permettere, ma valorizzerà la tua vita.
Quando sei ottimista significa che il tuo focus è puntato sulle possibilità e la tua mente scarta i problemi.

L’ottimismo innesca una serie di emozioni e di pensieri che si tramutano in comportamenti costruttivi e funzionali.
La serenità, la tranquillità, la pace ed il sentimento di benessere che provi quando sei positivo/a ti permettono di godere maggiormente dei piaceri della vita e di essere più felice.
Ottimisti si può diventare.

Basta allenare la tua mente.
La tua mente può diventare qualsiasi cosa tu desideri.
Se vuoi e desideri una mente ottimista puoi insegnarle a diventarlo.
È più facile essere pessimisti perché il pessimismo ci permette di essere passivi e di crogiolarci nei nostri problemi.
Il pessimista non si assume la responsabilità della sua vita ed evita di cambiare ciò che non va.

Il pessimista crede di essere realista, ma in realtà è l’esatto contrario.
Differentemente dall’ottimista nota quelle poche cose che non vanno, le trasforma in un dramma e fa di tutto per lasciare che rimangano così come sono.

L’ottimista riesce sempre a trovare una soluzione perché sempre esiste una soluzione.
L’ottimista ottiene grandi risultati in tempi brevi perché crede in sé e negli altri e soprattutto è consapevole che la nostra mente è in grado di cambiare in tempi piuttosto brevi se adeguatamente supportata.
Essere ottimisti è facile se tu lo desideri veramente.
Inizia ora.
Fai qualcosa di diverso, non so cosa ma fallo.

Rifletti sulle mie parole.

Ricorda: io Credo in Te e sono Contagioso.

Sinceramente,

Marco.

5 Commenti

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  • Valerio

    Ciao Marco, sono un ragazzo di 27 anni, pessimista di natura, che infondo problemi non ne ha ma che però continua a vederne.
    La mia infanzia non è stata delle migliori; balbuziente (tutt’ora) e con genitori divorziati.. ma non è questo il mio problema: Da un periodo a questa parte mi hanno cambiato di reparto sul posto di lavoro e adesso avendo una tonnellata di cose da imparare ed anche qualche responsabilità in più, sento come se la mia vita si fosse ribaltata in peggio. Prima canticchiavo, sorridevo, ero felice; adesso sono sempre triste, preoccupato e soprattutto ansioso perchè devo imparare tantissime cose che, oltre a non piacermi affatto, sento di non essere in grado di farle.
    Ogni giorno, da qualche mese sto convivendo con l’ansia e la “paura” di andare a lavorare.
    Premetto di averne già parlato con il mio capo ma lui mi ha risposto: “Porta pazienza..”
    Io sento che, purtroppo, non riuscirò mai ad imparare bene quel tipo di lavoro per due motivi fondamentali: L’ansia che mi opprime giorno dopo giorno e l’incapacità in materia.
    Adesso, in questo momento, manca quasi un’ora all’inizio del turno lavorativo e sento una morsa che parte dallo stomaco e che arriva alla gola. Non so più come fare! Ho anche la forfora! Dammi un consiglio su come affrontare questo problema,ti prego!
    Ciao, un salutone.

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  • Ivana

    Ciao Marco, sono assolutamente d’accordo sul fatto, che essere ottimisti ti fa avere focus sulle soluzioni e in più ti fa anche notare tutte le opportunità che si presentano ogni giorno. La cosa più importante ti fa mettere in azione i direzione giusta. Ivana

    Rispondi
  • Marco Antuzi

    Ciao Umberto,
    ti ringrazio per il tuo commento.
    Io credo che non esista una sola realtà e quindi preferisco sostituire la definizione di “ottimismo realistico” con quella di “ottimismo funzionale”.
    Ti spiego cosa intendo, se sei in una banca ed entra un rapinatore e minaccia di ucciderti tu puoi avere un atteggiamento ottimistico e pensare “Che bello, se mi ucciderà mia moglie potrà riscuotere l’assicurazione sulla vita e migliorerò anche la vita di tutte le persone alle quali sto antipatico!”
    Questo tipo di ottimismo però secondo me è sbagliato perché non è funzionale né costruttivo e quindi va evitato, ogni tipo di ottimismo che però porta un risultato andrebbe, almeno secondo me, incoraggiato.
    Alla fine credo che concordiamo perché ogni forma di ottimismo che ci porta a stare male anziché bene andrebbe scoraggiata.
    Grazie ancora,

    A presto,

    Marco.

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  • Umberto

    Perfettamente d’accordo Marco anche se a mio parere bisogna mantenere un approccio ottimistico/realistico.
    Essere sempre e solo ottimisti ha due svantaggi considerevoli secondo me.
    1. vivi su un altro mondo, nel senso che i problemi esistono e vanno affrontati con una mentalità vincente, che è diversa da quella ottimistica.
    Daltronde pensare che vada tutto bene e che basti essere ottimisti per avere una vita migliore è decisamente un’utopia; lo so che non intendevi dire questo nel tuo articolo, ma lo sottolineo per essere chiaro.
    2. vieni visto dagli altri come una persona insopportabile.
    Mi è capitato di vedere persone sempre allegre, solari, divertenti, positive, ottimiste, senza mai un problema: sarei ipocrita se ti dicessi che queste persone non mi danno un pò fastidio.
    Cioè dai siamo sinceri, le giornate no capitano a tutti, per forza di cose deve esserci qualche giorno in cui siamo arrabbiati, scontrosi, antipatici, negativi, non abbiamo voglia di vedere nessuno, ecc.
    Credo che siano cose assolutamente normali, altrimenti saremmo dei robot; e credo anche che la chiave del benessere non sia sintetizzabile in una sola parola, bensì in un mix di atteggiamenti mentali e di comportamenti atti a migliorare la nostra vita e quella di altre persone.
    Cosa ne pensi Marco?

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  • Marco Ferraro

    Beh se non si è ottimisti e non si ha fiducia nelle proprie capacità e possibilità difficilmente vedi delle nuove opportunità.

    E’ proprio il saper direzionare il proprio focus sull’ottimismo che ci fa vedere i problemi in opportunità e le difficoltà in occasioni di crescita.

    Anche io credo in te Marco! :-)

    Complimenti! Bell’articolo

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

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