Qualcuno starà sicuramente pensando:  “Sei  impazzito?” .

“Come si può pensare, anche lontanamente,  a chiamare benattia  una malattia? Sapendo, oltretutto, quali sofferenze, a volte anche atroci,  ogni malattia porta spesso con se.”

Penserai : “solo un pazzo scatenato può pensare che la malattia non è una mal-edizione ma una ben-edizione”.

oppure starai ancora pensando: “un medico, per giunta oncologo, che dice queste assurdità è pericoloso per se stesso e per gli altri, va, pertanto, rinchiuso in manicomio”.

Ti assicuro che non ho perso il lume della ragione.   Se avrai la pazienza di leggere tutto l’articolo, credo che capirai perchè non sono diventato folle. Anche se, a dire la verità, un pò di sana follia aiuta a vivere bene. Ma questo è un’altro discorso.

C’è una malattia strana e rara di origine genetica che si chiama “Analgesia congenita” che ti può aiutare a capire.

Si tratta di una malattia che è caratterizzata dall’assenza totale di dolore.  Forse starai pensando “ecco, finalmente, un essere umano che riesce a vivere senza dolore”.

Devo dirti che non è cosi bello vivere con l’assenza totale del dolore perchè questi pazienti, pur avendo solo questo “difetto”, non riescono a superare i dieci anni di età.

Si feriscono, sanguinano e non se ne accorgono. Si bruciano la mano e, magari, meravigliati, corrono dalla madre a far vedere il bel fenomeno del cambiamento di colore della loro mano.  Si morsicano la lingua e se la mangiano senza accorgersene etc.

Stà di fatto che questi bambini muoiono in età molto precoce, solo perchè sono  privi della capacità di provare dolore.

Il dolore, la sofferenza e la malattia sono un “dono” della natura. Ci dicono quando sbagliamo.

E’ come la spia del cruscotto della tua macchina che ti indica che c’è qualcosa che non va alla tua autovettura.

Se la spia del cruscotto della macchina ti indica che la temperatura dell’acqua è troppo elevata, che cosa fai? Per continuare a camminare, cerchi di fulminare la lampadina accesa? Non credo. A meno che tu non voglia restare a piedi e ritrovarti con una macchina inservibile.

La cosa più saggia è capire il significato della lampadina accesa, ciò al fine di trovare la giusta soluzione.

Nulla succede per caso.

Devo francamente confessarti che penso che noi uomini abbiamo inventato la parola “caso” per coprire la nostra ignoranza in merito alle vere cause che determinano i fenomeni da noi definiti “casuali”.

Nessuna malattia e nessuna sofferenza nascono per caso. Ogni malattia è sempre la conseguenza di errori.

La malattia è come un navigatore satellitare che ti indica quando stai sbagliando strada. Sta, poi, a te, con la collaborazione del medico esperto, capire il messaggio, più o meno palese, che è insito nella tua malattia o nella tua sofferenza.

Non è un caso se la sofferenza rappresenta una grande maestra di vita.

La mia lunga attività di medico oncologo e di ricercatore, assolutamente libero ed indipendente dalle multinazionali del farmaco o da qualsiasi altro potente interesse economico organizzato, mi porta a sostenere con assoluta convinzione che qualsiasi malattia non è altro che una risposta perfettamente normale ad un ambiente patologico o ad uno stile di vita patologico, detto altrimenti  “anormale”.

Ma l’ambiente patologico e lo stile di vita patologico sono la naturale conseguenza di uno spirito malato. Uno spirito malato è uno spirito caratterizzato da pensieri, convinzioni, valori, emozioni, sentimenti ,stati d’animo patologici.

Togli la causa e l’effetto sparirà.

Ogni tua sofferenza rappresenta quindi un messaggio finalizzato a comunicarti che c’è qua lcosa di errato nella tua vita.

Se è vero quanto ho sostenuto fino ad ora è facile capire che la prima e più alta forma di guarigione è e deve essere di tipo spirituale.

Mi piacerebbe sapere cosa pensi di questo modo rivoluzionario di vedere le malattie che è alla base della Medicina Olistica.

Forse quanto da me sostenuto avrà suscitato in te dei pensieri e delle sensazioni contrastanti. Ritengo che sia di estrema utilità che tu non ci privi delle tue riflessioni, dei tuoi pensieri, dei tuoi dubbi o delle tue esperienze.  L’unione di punti di vista diversi rappresenta il miglior modo per far evolvere la conoscenza e per migliorare il nostro amato mondo.

Nessuno è cosi povero da non avere nulla da insegnare e nessuno è cosi ricco da non avere nulla da imparare.

Grazie di cuore per l’attenzione

Buona Vita

40 Commenti

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  • Claudio

    Carissimo Rino, mi fa piacere sapere che sei d’accordo con me, ma vorrei veramente sapere da te che cosa è che non si può dire a nessuno, pena l’essere considerati matti.
    I veri matti, a mio avviso, sono coloro che non vogliono cambiare le proprie convinzioni nemmeno di fronte all’evidenza. La storia ha più volte dimostrato che molte convinzioni fatte proprie dalla maggioranza erano completamente errate. Non bisogna avere paura di pensare diversamente dalla maggioranza, soprattutto, se ci sono valide ragioni per farlo.
    Ti auguro una felice giornata
    Claudio

    Rispondi
  • Claudio

    Carissima Enza, grazie per il tuo contributo e per le tue riflessioni. La strada più facile da percorrere non sempre è quella giusta, anzi!!!
    Alcune verità è bene farle circolare più possibile, perchè è il modo più semplice per contribuire a migliorare il nostro meraviglioso mondo che rischia di andare nella direzione sbagliata.
    Grazie di nuovo e Buona Vita
    Claudio

    Rispondi
  • Claudio

    Ciao Maria, scusami se ti rispondo solo adesso. Ho avuto un periodo estremamente intenso e di notevole lavoro. Mi piacerebbe tanto farti capire che il tuo futuro è nelle tue mani e dipenderà dalle scelte che farai. Vedi nulla succede per caso. Ogni malattia ha delle cause e, generalmente, sono di origine multifattoriale, in cui possono aver giocato un ruolo anche importante le emozioni e le relazioni, come dici tu. Ma per saperlo esattamente bisognerebbe approfondire molto meglio la tua storia specifica, analizzando tutte le variabili che possono influire sulla nascita di una neoplasia mammaria. La terapia deve anche essere di tipo multifattoriale, perchè le variabili che influiscono sul percorso di guarigione sono veramente molteplici e fanno parte delle dimensioni di cui ho più volte parlato. Ti consiglio veramente di seguire il corso multimediale “come guarire con la Medicina Olistica”, sono sicuro che ti sarà estremamente utile e ti chiarirà molte idee sul cosa fare. Sei tu la respons-abile della tua salute, noi medici possiamo solo aiutarti e farti da supporto per il tuo percorso di guarigione. Tienimi informato e ricordati che puoi contare su di me, pur nei limiti dei miei tempi.
    Ti auguro la giusta illuminazione
    Claudio

    Rispondi
  • Rino

    Io sono perfettamente concorde con lei… Ma non lo si può dire a nessuno ( l’ho detto a mio fratello ed a mia madre ) : Essendo contro le convinzioni vigenti ti prendono per matto…

    Rispondi
  • enza

    Dottore, grazie per ciò che ha scritto.
    Questo articolo, proprio perché scritto da un medico, invita a riflettere molto, soprattutto perché queste teorie vengono inviate da una persona specializzata nell’arte del curare la persona malata a cui completamente e totalmente affidiamo e deleghiamo la nostra sofferenza in cambio di rapidi soluzioni e semplici prescrizioni farmacologiche. Ma l’utile invito ad ascoltarci, ci riporta all’esperienze personali vissute e ci accompagna a ricordare se, e quando, la “malattia” si è presentata, se è collegata al vissuto di dolore o grave disagio personale e relazionale.
    Cordiali saluti, Enza

    Rispondi
  • Marie

    3 mesi fa mastectomia radicale e dissezione ascellare, 2linfonodi positivi.no altremetastasi.prescritti 7 cicli di chemio a scopo preventivo che non sono potuti iniziare causa cicatrici aperte. Oggi una protesi rimossa causa rigetto.Riparto da zero..Oggi incontro Lei, Claudio, attraverso una mia amica. Lei che mi ripropone il dubbio o la certezza che la mia mente e le mie emozioni possono essere stati i generatori del K. Se così fosse e curo la mia mente non avrei bisogno di chemio… per guarire. Ho curato sempre la mia alimentazione el’ambiente scelto per vivere,ho sempre fatto attività fisica,no famigliarità con K m,ho sempre goduto di ottima salute,perchè mi è successo se non per le mie emozioni? ora ho bisogno d’aiuto per scegliere se sottopormi alle chemio preventive o Credere che possa debellare l’input alla nascita di cellule K.

    Rispondi
  • Claudio

    Ciao Stefania,
    grazie per aver letto e commentato il mio articolo. Grazie per il tuo contributo prezioso.
    Anche il cancro si può vincere.
    Se tutti ne fossimo convinti sarebbe veramente una buona cosa.
    Buona vita
    Claudio

    Rispondi
  • Stefania

    Buongiorno, concordo con ogni frase dell’articolo.
    L’ho sempre pensata così ed ho sempre seguito dei percorsi “salutari” ma non sono stata troppo attenta (data l’attività frenetica) allo stress, dimenticandomi, a volte, di dare più importanza a me. Ciò mi ha provocato un cancro ed ora sto cercando di convincerlo ad andarsene. Ho provato in molti modi ma lui, ogni tanto, ha rifatto capolino ed io mi sono accorta anche delle opportunità che mi ha offerto, forse è anche per quello che si è ripresentato. Ogni medaglia ha sempre due facce.
    Bell’articolo!

    Rispondi
  • Claudio

    Carissimo Giuliano,
    ti ringrazio di cuore per aver focalizzato l’attenzione su due aspetti particolarmente importanti per la conservazione e per il recupero della salute: l’alimentazione corretta e l’importanza di avere un alvo regolare. L’alimentazione errata è responsabile da sola di oltre il 30% dei tumori, oltre che di varie altre gravi malattie. Per quanto riguarda l’alimentazione corretta il discorso è estremamente lungo, per cui ti consiglio di leggere il mio libro “la via della guarigione” in cui parlo in modo esteso di quale deve essere l’alimentazione giusta per prevenire o facilitare la guarigione di varie malattie, compreso il cancro. Per quanto riguarda la costipazione, come giustamente affermi, bisogna dire che questa provoca una difficoltà all’eliminazione di tossici, che vengono in parte assorbiti dall’organismo. Tutto ciò provoca varie conseguenze negative sulla salute. Da qui l’importanza anche di mangiare moltissima frutta e verdura di stagione, di bere molta acqua e di fare attività fisica. Molti non sanno che l’attività fisica stimola anche la peristalsi intestinale.
    Ringraziandoti per il contributo ti auguro una felice giornata.
    Buona vita
    Claudio

    Rispondi
  • Claudio

    Carissima Rosanna,
    mi fa veramente piacere sapere che i miei post ti stimolano positivamente. Sono perfettamente d’accordo con te: bisogna trovare tempo per sè, bisogna sapersi ascolare ed investire su di sè. E, soprattutto, seguire ciò che ci ha insegnato il grande Gandhi “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Per quanto riguarda un’eventuale conferenza verso le tue parti, al momento, non ho nulla in programma ufficiale. Sono, comunque disponibile a valutare eventuali proposte.
    Ti auguro un bellissima giornata e ricambio il tuo ABBRACCIO con affetto.
    Claudio

    Rispondi
  • ROSANNA

    ciao sono rosanna di finale emilia,era tanto che non ti leggevo e,ho fatto male mi riporti sempre alla ragione,devo fare decisivamente pulizia,con la scusa che gli impegni aumentano trovo sempre meno tempo per me me e ascoltarmi,è più facile dare la colpa a tutto e a tutti,e di conseguenza la mia fibbro peggiora.SO che non è un caso che ho riaperto i tuoi ms so che buona parte del lavoro deve partire da me ma come dice il mio insegnante di yoga bisogna impegnarci e impegnarci costa fatica ,anche se non riesco bene a capire perchè boicottiamo noi stessi .
    un affettuoso saluto e magari vieni anche a fare una conferernza/vacanza al nord e ti conosco di persona ,grazie di cuore delle tue lezioni di BEN.ATTIA E UN ABBRACCIO rosanna

    Rispondi
  • Giuliano

    Caro dottore, le malattie tutte, hanno un unico denominatore comune, che si chiama costipazione, che viene da una alimentazione sbagliata.Non vi è differenza da una epatite C ad un raffreddore ad un diabete di tipo 1 o 2 o un tumore. Vengono tutte dalla stessa causa, cioè costipazione. Si curano tutte con il riposo fisiologico del digiuno di 5-6-o anche 7 giorni a sola acqua leggera al al massimo aggiunta di succo fresco di limone, poi si passa ad una alimentazione di tipo Vegana tendenzialmente crudista, cioè 5 pasti sazianti al di a stomaco vuoto di frutta fresca di stagione il più possibile, più i due pasti principali a verdura cruda, insalate, radicchi ecc.,ecc., al finale dei semini che contengono il famoso omega 3 e 6 in quantità molto maggiore che nei pesci morti in putrefazione e pieni di mercurio e quant’altro.
    Saluti.
    Giuliano.

    Rispondi
  • Giuliano

    Caro dottore, salve, è assolutamente vero ciò che affermi, ma secondo te, cosa è che causa le ben-ettie? o ben-attie? non credi che il nostro motore chiamato stomaco intestino incluso, funzioni con una benzina che si chiama frutta e, che quindi viene completamente bruciata senza lasciare scorie/residui, di conseguenza non intasamenti/costipazione? Mentre tutto il resto, purtroppo crea costipazione e acidificazione, di conseguenza il nostro nastro trasportatore che è il sangue porta in giro ogni tipo di scorie andando ad occludere la micro circolazione ma anche portando in giro il velenosissimo acido urico contenuto nelle carni di terra, cielo e mare e quant’altro?
    Ti vorrei chiedere come ti alimenti, se ti va di rispondere, Io mi alimento di frutta da due anni, ho 61 anni e mi sono spariti i bruciori di stomaco, le artriti, i reumatici, mi è ritornata la vista, mi è tornata la voglia di fare sesso, ho buonissime erezioni, insomma credo di avere capito come fare a non avere quasi più spie che si accendono, comunque una cosa voglio dirla, evviva le ben-attie/malattie. Tanti cari saluti. Giuliano.

    Rispondi
  • Claudio

    Carissimo francesco,
    grazie per le tue valutazioni e per il tuo contributo. Sono più di trenta anni che sono sul fronte della guerra contro il cancro e posso dire che l’esperienza e la ricerca, in tutto questo periodo, mi ha insegnato non poco. Deve esistere solo un metodo nella lotta contro il cancro e deve essere quello che garantisce la più alta percentuale di guarigione. Questo metodo, come si intuisce dalla lettura dei miei articoli e, soprattutto, dalla lettura del mio libro, è il metodo olistico che è patrimonio della Medicina Olistica. Ogni altra alternativa è sicuramente meno efficace. Quanta più gente riuscirà a capire questo, tanta più sofferenza riusciremo ad eliminare dalla faccia della terra e tanta più luce si creerà per illuminare di gioia la vita dei suoi meravigliosi abitanti.
    Buona Vita
    Claudio

    Rispondi
  • francesco

    Complimenti Dott. Pagliara per le splendida formazione e le attività svolte, grazie per il suo articolo. Cosa ne pensa dei metodi alternativi per la cura del cancro? da un certo punto di vista sono olistici perchè prevedono approccio sereno alla malattia, molto esercizio fisico, alimentazione naturale e quasi vegetariana, e sostanze che stimolano il sistema immunitario come ascorbato di potassio, melatonina, glutatione, selenio?

    Rispondi
  • Claudio

    Ciao Tatiana,
    grazie veramente per le tue riflessioni e per il tuo produttivo contributo. Sono d’accordo con te, purtroppo, spesso gli interessi economici condizionano pesantemente il modo di fare medicina. Sono fermamente convinto che ciascuno, pur con ruolo completamente diverso, possa dare il proprio contributo per far affermare la Medicina Olistica. Non è facile perchè vi sono grossi interessi economici, politici e culturali che frenano con forza. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, è indispensabile pertanto che ciascuno con il proprio ruolo si proponga di comunicare, comunicare e comunicare, con qualsiasi mezzo. Le idee e le verità sono contagiose. Più persone brilleranno, più luce ci sarà nel mondo. Ti ringrazio di nuovo per il tuo apporto e ti auguro
    Buona Vita
    Claudio

    Rispondi
  • Claudio

    Carissimo Rino,
    grazie di cuore per la tua preziosa domanda pratica. Scusami se non sono riuscito a risponderti prima, ma il mio lavoro mi lascia veramente pochissimo tempo libero. Mi chiedi come curerei una prostatite cronica. Non è facile, in questa sede ed in questo breve spazio, ma cercherò di farmi capire. La prima cosa da fare, accertata naturalmente la correttezza della diagnosi, è quella di scoprire le vere cause che l’hanno determinata. Una delle principali cause di fallimento della medicina tradizionale risiede nel disinteresse frequente, più o meno palese, nei confronti delle cause della malattia che si vuole curare. Spesso ci si limita a curare i sintomi o la malattia trascurando completamente le cause. La stessa malattia, cioè la stessa patologia definita con la stessa etichetta, può essere dovuta a cause anche molto diverse. Ogni malattia, compresa naturalmente la prostatite cronica, è di origine multifattoriale. L’essere umano non è costituito di solo corpo. Esiste certamente il corpo, ma esistono anche altre dimensioni che svolgono un ruolo importante nella nascita e nell’evoluzione di qualsiasi malattia: la dimensione psicologica, la dimensione sociale, la dimensione sessuale e la dimensione spirituale. Così come si può arrivare alla stessa città attraverso percorsi estremamente diversi, così ci si può ammalare della stessa malattia a causa di percorsi estremamente diversi. La stessa malattia è la via finale comune di percorsi singoli estremamente unici e specifici, pur con delle possibili variabili comuni. Il discorso è naturalmente valido anche per la prostatite cronica. Anche limitandosi alla sola dimensione biologica/corporea la prostatite cronica può essere causata da infezioni batteriche (con batteri anche molto diversi,)ma può essere anche abatterica. Naturalmente, come facilmente capirai, la terapia è completamente diversa, pur in presenza della stessa diagnosi di prostatite cronica. Un test molto utile allo scopo è il test di Meares e Stamey. Ma non esiste solo questa variabile che può influenzare la nascita ed il percorso di una prostatite cronica, come di qualsiasi altra patologia. Basta per esempio pensare al rapporto molto stretto fra la dimensione immateriale dell’essere umano e la funzionalità del sistema immunitario, che è oramai scientificamente ampiamente dimostrato. Esistono naturalmente una notevole quantità di altre variabili che possono svolgere un ruolo importante nella nascita ed evoluzione della singola prostatite cronica. La medicina Olistica ha numerosissime ragioni scientifiche da vendere quando afferma che non si può curare con efficacia ed efficienza una parte senza curare il tutto. Non si può pensare di curare con il massimo dell’efficacia l’organo senza curare il corpo, o di curare il corpo senza curare l’anima, lo stile di vita, l’alimentazione, l’attività fisica, i valori, le emozioni, i pensieri, le convinzioni, gli stati d’animo, la cultura, l’ambiente di vita e di lavoro del paziente ammalato. Ho scritto un libro (La via della guarigione. sottotitolo: curare la mente per curare il corpo, curare l’ambiente per curare l’uomo, curare lo spirito per curare il mondo) per fare capire questi fondamentali e strategici concetti che si possono e si devono applicare nei singoli casi concreti come il tuo.
    Carissimo Rino, spero di aver risposto al tuo quesito e spero, soprattutto, di esserti stato utile. Avrei sicuramente preferito fornire una formula magica per risolvere tutti i problemi di prostatite cronica, ma la realtà ha molta più fantasia di noi per cui, forse, la vera magia è nel riuscire a capire questo al fine di scoprire la forza magica e guaritrice della verità. Ritienimi sempre a tua disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti e chiarimenti, pur, spero che mi scuserai, nei limiti del mio pochissimo tempo libero.
    Buona Vita
    Claudio

    Rispondi
  • Claudio

    @Celya
    prima di tutto, voglio ringraziarti di cuore per il tuo prezioso contributo. Non dici, però, di quale malattia sei affetta per cui devo limitarmi a ciò che si può evincere da ciò che hai riferito. Il tuo pessimismo e la tua rassegnazione sicuramente non ti aiutano per nulla, anzi. Gli stati d’animo con cui si affrontano le malattie influenzano, molto più di quanto si possa pensare, il loro decorso. La medicina ha fatto notevoli progressi anche nel campo del controllo del dolore cronico, per cui ti consiglio vivamente di rivolgerti a qualche medico esperto sia nel campo della malattia di cui sei affetta, sia nel campo del controllo del dolore.
    La qualità della vita è sicuramente più importante della durata della vita.
    Quando affermo che ogni malattia è sempre la conseguenza di errori, non mi riferisco necessariamente, come hai inteso tu, ad errori della persona ammalata, perchè, come giustamente riferisci, ci sono malattie che sono la conseguenza di errori, quindi, di scelte sbagliate effettuate da altri, in luoghi e tempi più o meno lontani. Per esempio parli delle malattie genetiche e queste, come ogni buon medico sà, sono generalmente direttamente collegate con alcuni tipi di inquinamento ambientale che a loro volta sono collegati con scelte errate, fatte spesso sulla base di valori sbagliati. Quando parlo di spirito malato e di necessità di guarigione spirituale non mi riferisco necessariamente solo all’individuo che si ammala, ma anche a chi è responsabile di quelle scelte che poi portano all’inquinamento con le successive e conseguenti malattie da inquinamento, da te giustamente richiamate. Naturalmente lo stesso discorso è valido per le epidemia, le pandemia od i disastri naturali che rappresentano spesso, se non sempre, la conseguenza di scelte errate. Spero di aver risposto ai tuoi quesiti e, soprattutto, di esserti stato utile.
    Ti auguro Buona Vita
    Claudio

    Rispondi
  • Claudio

    Carissimo Giorgio,
    grazie a te per aver commentato il mio articolo, ma, soprattutto, grazie per le tue preziosi riflessioni che sono disposto a sottoscrivere integralmente.
    Grazie ancora e Buona Vita
    Claudio

    Rispondi
  • tatiana

    caro Dottor Pagliara, ho trovato quanto ha scritto sopra molto illuminante. In poche parole e esempi brevi ma chiari, risulta una presentazione che potrebbe far riflettere anche chi crede nella fortuna/sfortuna universale quando si tratta di malattia. Purtroppo è ancora pieno di persone che rifiutano l’argomento spirituale e continuano a valutare solo quello fisico…questo causa poche guarigioni e un movimento enorme di soldi spesi in cure che lei conosce meglio di me. Ci fossero più medici come lei, sarebbe più facile per tutti CREDERE, visto che comunque rappresentate un’autorità non indifferente e che la parola del medico ha sempre un effetto potente…un pò come aver la spada di Damocle puntata alla testa.
    Spero che lei sia contagioso per i membri della sua categoria :-) un caro saluto

    Rispondi
  • Rino Castronovo

    Ecco in particolare quale potrebbe essere la causa? e come curarla ?

    Rispondi
  • Rino Castronovo

    Le avevo fatto una richiesta specifica… Se è possibile può rispondere a questo quesito ? Come curerebbe una prostatite cronica? ( In paziente affetto da artrite reumatoide e psoriasi ).

    Rispondi
  • dott. claudio pagliara

    Carissima Gully,
    le malattie che possono colpire la tiroide sono tantissime e ciascuna può avere cause molto diverse. Tu non dici quale malattia tiroidea ti è stata diagnosticata. I processi di guarigione sono molto facilitati quando si capiscono e si eliminano le cause della malattia di cui si è affetti. Parlo di cause perchè generalmente non si tratta di una sola causa ma di diverse cause che coinvolgono, in grado diverso a seconda delle circostanze, le diverse dimensioni di cui sei composta: la dimensione biologica,la dimensione psicologica, la dimensione sociale,la dimensione sessuale e la dimensione spirituale. Il discorso è simile per quasi tutte le malattie, compreso il cancro. La Medicina Olistica riesce a dare percentuali di guarigioni molto maggiori anche nei tumori, così come dimostro nel mio libro. Sappi che lo stato d’animo, il vissuto e le emozioni prevalenti precedenti e conseguenti alla tua malattia influenzano il decorso della stessa. La psiconeuroendocrinoimmunologia è oramai una scienza, esistono delle montagne di dati scientifici che dimostrano che vi sono dei stretti collegamenti fra la psiche, il sistema nervoso centrale, il sistema endocrino e la funzionalità del sistema immunitario. Per avere, comunque, una risposta molto più esauriente ed approfondita ti consiglio di leggere il libro di cui parlavo “La via della guarigione” con sottotitolo “curare la mente per curare il corpo, curare l’ambiente per curare l’uomo, curare lo spirito per curare il mondo”. Spero di esserti stato utile, ritienimi, comunque, a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
    Buona Vita
    Claudio

    Rispondi
  • dott. claudio pagliara

    Carissimo Paolo,
    sono perfettamente d’accordo con te. Il percorso che stai seguendo, come giustamente dici tu, “non è facile, ma ne vale veramente la pena”. Vedrai che se insisti e persisti, facendoti anche aiutare da chi ha le competenze per farlo, i frutti che raccoglierai saranno veramente prelibati ed andranno al di là di ogni rosea aspettativa. Il mio sito è http://www.claudiopagliara.com oppure puoi chidere la mia amicizia su facebook.
    Buona Vita

    Rispondi
  • dott. claudio pagliara

    Ciao Giulio,
    grazie per aver letto e commentato favorevolmente il mio articolo. “Per cominciare ad agire sulle cause” bisogna, prima di tutto, imparare a conoscerle. Questo non sempre è facile e richiede spesso l’aiuto di un esperto. Ogni patologia ha cause diverse, spesso ci troviamo di fronte a malattie di origine plurifattoriale. Comunque, una volta che sono state scoperte le cause, il cambiamento non è automatico, perchè si possono trovare resistenze interne ed esterne che, per varie ragioni, si oppongono a qualsiasi forma di cambiamento. Naturalmente il discorso qui si fa estremamente interessante, con sicuri risvolti pratici, ma estremamente lungo. Ti consiglio di leggere il mio libro “la via della guarigione”. Fra poco ci sarà anche una bellissima sorpresa, che al momento preferisco tenere nascosta, che potrà essere molto utile allo scopo.
    A presto
    Claudio

    Rispondi
  • dott. claudio pagliara

    Carissima Franca,
    grazie veramente di cuore per quanto dici. Sapere che c’è chi, leggendo i miei articoli, trova energia, voglia di vivere e serenità, non può non trasmettermi energia per continuare a lavorare per far conoscere il grande potere della Medicina Olistica. Come affermo nel mio libro “la via della guarigione”, la medicina olistica non è solo un’esigenza etica per umanizzare la medicina,ma è, ormai, diventata anche un’esigenza scientifica, considerata la sua maggiore efficacia ed efficienza nel prevenire e curare qualsiasi malattia. Grazie di cuore, anche perchè sento il bisogno di riscontri come il tuo commento. Ti assicuro che non è facile rivoluzionare il modo di fare medicina, in quanto il frutto delle mie ricerche e della mia esperienza non può essere sfruttato da una Casa Farmaceutica nè mostra aspetti scandalistici tali che possano renderlo appetibile per i mass madia, per cui la mia speranza è che ci sia gente intelligente e sensibile come te che possano aiutarmi a diffonderlo.
    grazie ancora di cuore e Buona Vita

    Rispondi
  • Rino Castronovo

    Ed a tal proposito vorrei chiederLe : Come curerebbe un paziente con disturbi alla Prostata?

    Rispondi
  • Rino Castronovo

    Condivido pienamente la sua opinione e a tal riguardo vorrei ribadire che occorerebbero medici che curassero i pazienti… Non le malattie.

    Rispondi
  • Celya

    Penso che per molte malattie sia così,vero, ma per altre meno! Infatti, ci sono le malattie genetiche, ci sono le epidemie e le pandemie e le malattie per inquinamento(anche se qui c’è una colpa sociale) ma anche i disastri naturali e sopratutto ci sono gli incidenti fortuiti! Non solo quelli provocati per imperizia o incoscienza, come negli sport estremi! Ma se bevo qualcosa di avvelenato o contaminato inconsapevolmente? Se sono down? Non per tutte le malattie c’è una colpa personale,quindi, come invece per es. per l’aids! Ma sono d’accordo che il dolore è necessario.. si,
    , certo..ma fino ad un certo punto! Se a causa di malattie degenerative progressive soffro di dolore cronico, come nel mio caso, che altro scopo può avere il dolore se non quello di farmi rimanere in uno stato continuo di sofferenza fisica? In questo stato certo può intervenire lo spirito, che io coltivo con la fede! Ma a volte mi prende lo sconforto e mi pingo addosso! Perchè se anche da una malattia oncologica grave posso sperare di guarire, dai miei malanni no! Mi toccherà solamente soffrire sempre più, con l’aggravante che sarò sempre più vecchia, e senza nemmeno il conforto di sperare, come nelle malattie mortali, che la morte venga presto a darmi pace! Perchè morire sarà di certo l’unico modo per me per non soffrire più! I farmaci comunni ormai presi anche ogni giorno fanno poco effetto… e chissà quali altri danni stanno facendo nel mio organismo! A cosa devo allora ricorrere? Alla morfina? Agopuntura? Ne ho provato uno di agopuntore, ma senza effetto ..dovrei trovare uno veramente esperto forse..ma considerando che ho male in tutto il corpo… Vorrei muovermi un pò, ma non è facile, vorrei dimagrire, essendo in sovrappeso almeno di 30kg, ancora più difficile… Mi rimane,appunto soltanto una cosa: pregare e sperare che la mia vita duri il meno possibile! Aver vissuto, e male in ogni senso, i miei 58 anni mi sembra già abbastanza… Scusate lo sfogo…

    Rispondi
  • Giorgio

    Grazie Claudio per il bellissimo articolo che, ancora una volta, ci fa riflettere sui meravigliosi meccanismi che fanno funzionare il nostro corpo.
    Purtroppo la società competitiva, che anche noi abbiamo contribuito a costruire, non ci lascia riflettere su quanto, noi tutti, siamo meravigliosi e fragili.
    Purtroppo nel vortice della vita quotidiana molti si lasciano prendere negli ingranaggi che trascinano verso il successo e che distolgono l’attenzione verso le altre persone altrettanto meravigliose.
    Sono moltissime le persone che risolvono i propri problemi di salute scegliendo di andare “dal meccanico che stacca il fili della lampadina rossa sul cruscotto” senza nemmeno porsi la domanda in qualche modo si sia contribuito al manifestarsi del sintomo.
    Fortunatamente in questi ultimi tempi sta crescendo sempre più la consapevolezza che quel tipo di approccio non risolve il problema alla radice e che ha degli importanti effetti collaterali .
    Io affermo, con sincera convinzione, che siamo fortunati di poter contare su persone come te, e molti altri maestri, che ci ricordano anche che il pensiero è energia e che i pensieri influenzano il nostro corpo.
    Oggi, più che mai, noi tutti abbiamo un grande bisogno: “Calmare la mente ed aprire il cuore”.

    Rispondi
  • gully

    Buongiorno
    l’articolo é pertinente ,interessante e penso che sara una benedizione quando questo genre di conoscenze potranno far parte di protocolli medicali negli ospedali o instituzioni mediche…
    ho iniziato a interessarmi a questo tipo di approccio quando 4 anni fa ho sviluppato una malattia alla tiroide….evidente per me che fosse come ” un messaggio”.
    Come dire…ci ho lavorato tanto sopra …e posso dire che sono anche cambiata,ho dovuto.Le mie condizioni fisique(e non solo) si sono molto ammigliorate, ma il disfunzionamento tiroidiano é sempre li, con alti e bassi e mi fa paura se penso all’avvenire(gravidanze etc..).
    “TOGLI LA CAUSA E L’EFFETTO SPARIRA”
    Forse allora non ho messo bene il dito sul nocciolo ? o forse a volte una malattia puo divenire cronica se alcune cose si capiscono tardi? o l’ego é un tiranno…
    lei cosa ne pensa? lei ha lavorato con delle persone affette di cancro, perche non ci riescono a guarire? e cosa pensa della psyco-neuro-endocrino-immunologia?
    ci sono molte domande lo so, ma son quelle che mi poso.

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  • paolo

    Bello, completo e semlice. Grazie dottore. Da alcuni anni sono ormai entrato in questa visione olistica della mia esistenza e nella mia vita ho intrapreso tutta una serie di percorsi consequenziali….devo ancora sistemare molte cose ma la mia consapevolezza cresce giorno per giorno. non è facile ma ne vale veramente la pena, o mglio non potrebbe essere altrimenti. Quello che mi conforta e che anche molti medici si stanno rendendo conto di questo e questo mi fa ben sperare che si possa arrivare ad una veramente medicina olistica, integrata ed indipendente. Buona vita a lei. PS mi sugerisce un suo sito o blog per poterla seguire ?

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  • Claudio

    Carissima Maria Sofia, mi fa piacere sapere che sei sulla mia stessa lunghezza d’onda. Speriamo che le onde che si sommano siano tante da creare un vero tsunami della medicina obsoleta a tutto vantaggio della nascita della vera medicina olistica.
    Buona Vita
    Claudio

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  • Giulio

    Buon giorno Claudio
    Prima di tutto grazie per condividere le tue conoscenze.
    Mi sento veramente fortunato ad avere trovato questo articolo su questa meravigliosa conoscenza e penso che dobbiamo sfruttare al massimo.
    Per favore mi potresti spiegare, secondo la tua esperienza come si può cominciare a cambiare le cause di queste patologie in modo efficace, semplice e durevole.
    Saluti e Grazie
    A presto

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  • franca coletti

    buonasera, seguo i tuoi articoli da un pò…
    mi piace il tuo modo di vedere la malattia, si,diversamente da come l’abbiamo sempre vista tutti.
    mi piace ciò che scrivi,e come lo scrivi, in chiave molto fluida e comprensibile per tutti.
    mi piace, imparare da te, tante cose, e mi piace,ricevere tanta energia e forza di capire, voglia di vivere, che mi trasmetti.
    quando ti leggo, mi sento serena,e stò meglio con me stessa.
    volevo tu sapessi, quanto bene fanno le tue parole.
    io credo molto che questo sia più efficace di tutto.
    grazie Claudio, grazie di cuore, e come dici tu,Buona Vita. Franca

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  • Claudio

    Grazie Emanuela,
    grazie per aver letto e commentato l’articolo.
    Ti auguro Buona Vita
    Claudio

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  • Claudio

    Ciao Sabrina,
    grazie per aver letto l’articolo e per aver lasciato alcune tue preziose riflessioni. Hai perfettamente ragione, costa veramente fatica scoprire la verità, e costa ancora più fatica trovare la forza ed il coraggio di cambiare ciò che va cambiato. Ma la nostra vita è come uno splendido giardino che fa crescere ciò che seminiamo e ciò che abbiamo la forza di coltivare. Devo comunque confessarti che sono ottimista anche per quanto riguarda gli amici: i pensieri come le emozioni ed i virus sono altamente infettivi e contagiosi. Bisogna avere sempre il coraggio di pensare con la propria testa e con il proprio cuore.
    Buona Vita
    Claudio

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  • maria sofia

    La scopro oggi, condivido l’articolo. Sono anch’io su questa lunghezza d’onda.
    Rileggerò e rifletterò…
    sono concetti che vanno meditati.
    Un saluto
    Maria Sofia

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  • emanuela

    sono daccordo

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  • Sabrina

    Buongiorno,
    sono considerazioni perfettamente in linea con il mio pensare, quindi concordo.
    L’unica riflessione che mi viene da fare è questa:
    Però che fatica pensarla così!!!
    Mio marito ha il torcicollo, prende una pastiglia e via il dolore passa.
    Io ho il torcicollo, e allora analizzo:
    cosa mi stà dicendo il mio collo?? Perchè non mi permette di voltarmi indietro?? etc.
    E’ un gran fatica, soprattutto se nella tua cerchia di conoscenze sei l’unica a pensarla così!!
    Grazie

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