I percorsi che ci portano verso la felicità hanno inizio con l’individuazione di uno scopo.
Voglio spiegarti il motivo.
I percorsi di felicità richiedono molta pratica ed addestramento, intenzione, energie e tenacia.
Difficilmente si potrà impiegare le proprie migliori energie  verso una direzione qualsiasi se non si ha un perchè forte.


La felicità è l’ambizione primaria di ogni essere umano ma non si è consapevoli di tutto ciò.
L’essere umano crede che la felicità sia una utopia o qualcosa di teorico. E’ molto difficile che si svegli una mattina conl’idea di mettersi in cammino verso la felicità.
Occorre una direzione da seguire che ci “costringa” ad evolverci in  direzione della felicità.

La direzione, lo scopo dovrà avere alcuni attributi che la rendano utile e meritevole. Se per esempio noi individuiamo che il nostro scopo è acquistare una casa nuova, dobbiamo capire cosa ci sia dietro questo scopo.
Cosa soddisfa realmente l’acquisto di una casa nuova?
Potrebbe essere una casa più grande che soddisfi il nostro senso di libertà?
E questa libertà esattamente da cos’altro è soddisaftta nella nostra vita?

Arriveremo così al senso delle cose.
Capiremo qual’è il significato dei nostri desideri..

Insomma occorre un motivo significativo che ci spinga a metterci in cammino.

Tre anni fa ho individuato il mio scopo: occuparmi del miglioramento della qualità di vita degli essere umani, di aiutare la realizzazione di percorsi di felicità. Poi ho scavato più a fondo cercando di capire cosa ci fosse oltre. Ho compreso che il senso della mia esistenza era legato all’amore incondizionato. Ho capito che c’era in me da sempre uno spirito compassionevole di dedizione agli altri.

L’essere coach o formatore non era il fine ma lo strumento per la realizzazione della dedizione agli altri. E ciò che mi rende realmente felice è sapere di poter rendere migliori le vite altrui. Prima di poter fare questo avevo bisogno di rendere migliore la mia vita interiore ed esteriore.

Inoltre questo cammino mi ha portato alla scoperta di una meravigliosa vita spirituale che giaceva dormiente dentro me.
Ed è allora che ho scoperto che questo cammino è divenuto realmente appassionante.

Oggi ho davanti a me tantissime sfide. La prima sfida che mi pongo ogni santo giorno è quella di essere migliore del giorno prima. Di conoscermi e far emergere la mia antica saggezza. Di raggiungere la conoscenza.
L’altra sfida è quella, difficilissima, di far si che io possa condividere con il maggior numero di esseri umani. Il mio cammino non avrebbe per me alcun senso se non potessi condividere me stesso e le mie conoscenze, i miei percorsi. Condividere prima con i miei figli e la mia famiglia e poi con il resto del mondo.

L’individuazione dello scopo o degli scopi e la definizione di obiettivi significativi ti farà sentire rinato.

Inizialmente euforico/a e poi con un senso di pienezza (che si avvicina molto alle definizioni di felicità).
Nel momento in cui assegniamo a noi stessi uno scopo elevato (non impossibile), affine ai nostri valori, il processo di trasformazione interiore sarà decisamente potente (oserei dire rivoluzionario).

Il percorso che avrà inizio dallo scopo si snoderà attraverso varie tappe che affronterò una ad una in successivi post.
In ogni caso sicuramente alla definizione della direzione seguirà il movimento (azione) altrimenti si disperderà nel nulla un potenziale enorme ( avverrà una sorta di implosione).

Tutte le tappe ulteriori saranno legate alla conoscenza del sè a cui seguirà esperienza ed azione.

Con il cuore
Luigi

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento