Oggi 3 Febbraio è esattamente trascorso un anno dal mio primo articolo pubblicato su PiuChePuoi e un episodio così “normale” ma così ricco di opportunità di crescita,  mi ha condotto ancora una volta qui a riflettere e condividere attimi fuggenti di vita.   

Io sono una persona tendenzialmente lenta nel recepire le informazioni (soprattutto appena sveglio :-) poiché prima ho bisogno di metabolizzarle, rielaborarle e poi metterle in pratica, ma questa mattina con sorprendente velocità sono riuscito a cogliere l’attimo che fugge – il ben noto “carpe diem” – e trasferirlo in un’idea concreta, per certe persone scontata ma ai più mi auguro possa risultare gradevole.   

In questo splendido portale e nel web in generale impazzano i concetti della PNL, dell’autostima, della crescita personale e sviscerando vocaboli e tecniche entrano in gioco le ancore, il focus, gli obiettivi e mille e uno modi per motivarsi o ri-motivarsi.   

Anch’io ne ho parlato spesso, molti altri autori fanno altrettanto, ma oggi ci tengo veramente a condividere un banale contrattempo per approfondire insieme a te l’utilità di uno strumento senz’altro indispensabile per chi, come me ad esempio, deve farsi ogni giorno almeno un’ora di viaggio in auto da solo…  

Questa mattina accendo l’auto, esco dal garage e mi immergo nella fitta nebbia tipica delle mie parti (bassa bresciana) in questo periodo. Mentre mia moglie dorme ancora al calduccio con nostra figlia Anna, godendosi giornate alterne di maternità, il sottoscritto si reca come di consueto al lavoro.  

Poca strada da fare, di certo non mi lamento, ma la mia mezz’oretta all’andata e poco meno al ritorno in questi ultimi 10 anni spesso non passava mai… Ho imparato però a sfruttare il tempo in macchina in base agli obiettivi del momento, ascoltando musiche di sottofondo per esibizioni di arti marziali oppure seguendo corsi in mp3 spesso gratuitamente fruibili dal web (compresi quelli imperdibili di Italo Pentimalli).   

Quest’inizio anno è un periodo diciamo “scarico”, ovvero senza obiettivi a breve termine (sai anch’io a volte riposo…) e così certe mattine lascio spenta l’autoradio, a volte ascolto “tutto esaurito” su radio 105 ma ultimamente non mi fa ridere come prima anche se apprezzo la buona musica che passa tra una chiacchierata e i numerosi spazi pubblicitari.   

Spesso però mi annoio, prendo l’autostrada per risparmiare dieci minuti di tempo ma questa mattina, giunto quasi al casello di Brescia centro toh, una bella coda! Resto imbottigliato nel traffico, nessuna possibilità d’uscita e tanta tanta pazienza da parte mia (come ben sai è una virtù che amo coltivare da tempo).   

Scorgo solo briciole di pazienza nei vicini di traffico… già, lo spettacolo attorno a me ha dell’inverosimile, gente che impreca, auto che ti tagliano la strada a vicenda per recuperare posti, clacson… passa di lì a poco un’autoambulanza e la situazione sembra sbloccarsi e invece no, altri venti minuti di attesa.   

La gente continua a fare numeri da formula 1, braccia che si agitano, persone che sbraitano, impazienti, di andare chissà dove… al lavoro immagino o da qualsiasi altra parte, ma non è questo che mi ha invitato a riflettere. Ciò che mi ha spinto è stato il riaccendere l’autoradio, nessun corso da seguire, CD sotto mano da ascoltare per ri-motivarmi poiché non mi sento giù psicologicamente in questo periodo (anzi direi il contrario), ma dal punto di vista fisico. 

Sarà stato l’esito negativo dell’ecografia al ginocchio che mi ha invitato a ridurre le attività fisiche; sarà stata la consueta nebbia e freddo del mattino che a volte gela anche i pensieri e che il più delle volte è meno gradevole del clima di altre stagioni; sarà qualcos’altro non so esattamente, so solo che fisicamente sono un po’ giù di tono e me ne rammarico…   

S B A G L I A T O !!! Sembra uscire dalle casse della mia Fiat Croma, quando immerso nella coda accendo l’autoradio a manetta e inizio a seguire  con crescente trasporto un bellissimo pezzo, prima con il capo e poi con la voce (senza gridare dato c’era già abbastanza gente nelle vicinanze che gridava e poi avrebbe pensato che sono pazzo, io…) Il pezzo passato in radio era l’ultimo singolo di Cesare Cremonini, un artista che gradisco molto, insieme a Malika Ayane.  

Non so il titolo ma suona in certi versi così “Lo canterai, lo scalderai, dal freddo e il gelo e lotterai, sì lotterai perchè sia vero… ooooohhhh!” e Malika a un certo punto irrompe con “sembra facile e invece non lo è, quasi mai!”  

A parte le parole che calzano a pennello, non chiedermi il resto del testo perché non lo ricordo, comunque cercalo in giro e ascoltalo attentamente (o riascoltalo), ne vale davvero la pena: a mio avviso è un pezzo bellissimo ed emozionante. 

Bellissimo ed emozionante come il tremolìo che mi è salito lungo la schiena e infine tra capo e collo quando realizzo che potere ha la musica, uno strumento così semplice ma così carico che sa trasmetterci in un batter d’occhio nuova energia, allegria e, perché no, anche gradita compagnia. 

Ti è mai capitato ti sentirti un po’ scarico, come lo sono io questa settimana, poi senti una delle tue canzoni preferite e all’improvviso ti rigeneri???   

Questa è una classica ancora, che si associa a un’emozione vissuta in passato e legata in questo caso a una canzone; io invece vedo la musica, sento la musica, ogni mattina e poche sono le canzoni via radio che mi rievocano bei momenti vissuti e così molto spesso uso dei CD per raccogliere ciò che più mi motiva: dalle sigle dei cartoni TV di quand’ero bambino (e che la sera scolto con mia figlia) alle hits dei Queen di quand’ero ragazzino, dalle composizioni geniali di Morricone a quelle orientali che mi aiutano a meditare.   

Ultimamente ho smesso di ascoltare CD cosìdetti motivanti e cerco alla rinfusa con l’autoradio cosa passa in convento, ma in questo periodo non si parla altro che di pseudo-politica e così resto avvolto in una tremenda noia, come con la nebbia! Fino a stamattina, o meglio fino alla coda di stamattina, che mi ha risvegliato non solo dal sonno odierno ma dal periodo fisicamente “fiacco” che sto attraversando. 

Pronti via allora! Grazie al potere della musica ho trascorso i restanti minuti di attesa in compagnia di svariate canzoni, alcune poco conosciute, ma ho provato a seguirle, a sentirle con tutto me stesso e il gioco ha funzionato: è uscito il sole, il cuore mi si è scaldato sempre più, mi sono sentito subito più allegro e in forma, con molta, moltissima energia!!! Arrivo al lavoro e mi butto a capofitto nei disegni in programma per oggi e domani ma li finisco in meno di 3 ore, mangio, poi in pausa pranzo inizio a scrivere e voilà: ecco sfornato un ennesimo GRANDE ARTICOLO! 

Non sei d’accordo? Non fa nulla non me la prendo, posso essere criticato quanto vuoi (metti ciò che pensi nei commenti, è per me sempre un onore) ma il mio amore per la musica è di nuovo sbocciato (anche se non è primavera) e quest’articolo rappresenta per me una GRANDE rivelazione !   

Auguro solo che ogni automobilista visto stamane mentre sbraitava o mi tagliava la strada possa un giorno ri-scoprire, soprattutto quando si sente giù, questo strumento che scalda il cuore, dà allegria ed energia!   

P.S.: per festeggiare la recente uscita del mio ultimo ebook (o meglio ebooket), ti lascio un semplice esercizio per trovare consapevolezza in ciò che ti circonda. Buona riflessione!   

Esercizio estratto da “Energia e Benessere” di Stefano Bresciani:  

Prova ora, o nei prossimi giorni, una, o magari tutte, queste semplicissime ma potentissime azioni per il tuo “ben-essere”:   

  • camminare a piedi nudi nell’erba;
  • abbracciare un albero;
  • osservare l’operare laborioso di un’ape;
  • ascoltare il silenzio;
  • svegliarti in tempo per ammirare l’alba;
  • ascoltare i racconti di un vecchio con interesse;
  • ridere;
  • scrivere una lettera affettuosa a tua madre o tuo padre;
  • dire come stai davvero;
  • gustare il cibo con calma.
Per diventare consapevoli del proprio “ben-essere” (fisico) è necessario diventare consapevoli di ciò che ci circonda.

13 Commenti

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  • stefano bresciani

    Ciao Luca, direi che le ancore musicali sono qualcosa di molto soggettivo… per esempio che artista ti piace? Cosa stai ascoltando quando percepisci un brivido lungo il corpo, quale pezzo rock o di altro genere ti dona energia? Pensaci e sperimenta!

    Dal canto mio posso confidarti cosa mi da molta carica/mi fa stare bene: amo molto i pezzi dei Queen (Don’t stop me now, One vision, Bohemian Rhapsody, Let me live, Princes of the universe, Under Pressure per citarne alcuni), le colonne sonore di Ennio Morricone per i film di Sergio Leone, il jazz di Glenn Miller e, negli ultimi anni, i mitici Coldplay che ho visto più volte dal vivo (Viva la vida, Speed of sound, Yellow e molte, molte altre!). Per la musica italiana, oltre ai già citati Negrita e C.Cremonini, adoro Elisa che in certi pezzi mi fa letteralmente rabbrividere. Ma la fila è ancora lunga e in essa trovano ampio spazio parecchie sigle dei cartoni animati che guardavo da bambino e che ora ascolto in auto talvolta con mia figlia (Uomo tigre, Mazinga, Pollyanna, Daitan 3, ecc.)

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  • luca

    Ciao Stefano , vorrei chiederti se cortesemente mi consigli alcune canzoni che sprigionano energia e che fanno stare meglio , perchè io penso che la musica abbia un grande potere terapeutico.
    Grazie saluti

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  • Andrea

    Ciao Stefano. Vicini di casa (bergamasco e con amici imprenditori a Leno) e soprattutto vicini di Radio (io adoro 105 e soprattutto tutto esaurito che almeno al mattino mette un po di buon umore). Sono uno shiatsuka da ormai 5 anni e grazie ad un amico ho cambiato il mio modo di vedere la vita. E’ la prima volta che leggo un tuo articolo, ma visto che ho riscontrato una certa somiglianza con la mia vita, sono sicuro che continuerò a leggerti e soprattutto vedrò di trovare e leggere il tuo libro. concordo su tutto quanto dici inmerito alla lentezza e alle emosiozni scatenate dalla musica. Ogni tanto, in macchina o in treno, mi metto “Meraviglioso” dei Negramaro e puoi solo immaginare quanta carica di energia mi fornisce! Grazie per il tuo articolo e per essere così semplice e diretto. Un grazie poi a Italo per avermi fatto conoscere gente come te.

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    • stefano bresciani

      Ciao Andrea piacere di conoscerti!
      Grazie mille del commento, aspetto con gioia altri tuoi interventi che arricchiscono di energia positiva ciò che scrivo su questo splendido portale di Italo Pentimalli (che non smetterò mai di ringraziare).
      Al prossimo commento e … buona carica coi Negramaro e lo Shiatsu ;)
      Stefano

  • Sabrina

    Leggo sempre con piacere i suoi articoli. Li trovo semplici ed affini al mio modo di sentire.
    Questo è come gli altri, mi assomiglia; capita spesso anche a me di sentire una canzone in macchina mentre vado al lavoro e di pensare “ok io sto bene con me stessa e con il mondo, ho tutto quello che mi serve, se vuoi passarmi davanti vai pure “.
    Quindi fino a qui solo sintonia, poi ho letto l’esercizio e mi sono salite le lacrime agli occhi e l’illuminazione!!
    Devo scrivere una lettera a mio padre (morto nel 75)per finire di rimuovere il dolore, la sofferenza e l’odio che c’è dentro di me e che finora in nessun modo (eft, pnl, i cinque tibetani)avevo sbloccato.
    Solo una parola GRAZIE!!

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    • stefano bresciani

      Cara Sabrina, che dire?
      Mi è venuto un groppo alla gola nel leggere il tuo commento e (possiamo darci del tu?) mi permetto di augurarti una meravigliosa liberazione interiore!
      Scrivi la lettera con tutta te stessa, sono certo che tuo padre apprezzerà anche dall’aldilà. Sarei felice di sapere com’è andata e… GRAZIE ;)

      Stefano

  • Paolo

    Ciao Stefano “maestro Zen” Bresciani e grazie per averci “annoiato” con la tua quotidianità che ci fa ricordare quanto la lentezza sia importante anche nella nostra e di quanto sia importante renderle attenzione e grazie. Quella dell’ape è fantastica ! Saluti Paolo

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Grazie ancora Paolo, concordo con le tue parole (anche sull’ape ;)
      Stefano

  • Simonetta

    Leggendo la tua nota di Diario su Biosbook sono arrivata sin qui…bellissima nota….verissime parole che condivido…Grazie Stefano di continuare a seguirci su Biosbook….noi continueremo a seguire te nella tua attività..un enorme in bocca al lupo…

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    • stefano bresciani

      Grazie a te Simonetta, grazie del sostegno ;)
      In bocca al lupo anche a te e buona giornata… di sole!!!!
      Stefano

  • marina

    Caro Stefano, d’ora in poi quando passerò con i miei figli le serate a guardare con entusiasmo gli anime giapponesi (in giapponese coi sottotitoli in italiano) scaricati da siti pirata, penserò a te che ascolti gli hits dei cartoni animati con la tua bambina! Bisognerebbe sempre conservare occhi e orecchie da bambini per non chiudersi in un paesaggio sempre uguale…Ah! anch’io ho fatto questa scoperta sulla musica!Alla fine di un periodo depresso e faticoso mi sono ritrovata a canticchiare pezzi rock rimasti chiusi nel dimenticatoio…musica che amavo…ho passato una settimana a riascoltare tutta la musica della mia adolescenza e alla fine della settimana ero guarita!Ah! Ah! Ah! Buon cammino, Stefano

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    • stefano bresciani

      @Jessica
      Grazie bella,
      la tua (e mia ex) Preside è una grande e fai bene a rilassarti, la scuola è una fase della vita importante anche se spesso impegnativa e frustrante, ma grazie alla musica puoi rendere questi ultimi mesi ancor più allegri e soprattutto rilassanti ;)
      Buon compleanno anche qui!!!
      il tuo fratellone,
      Stefano

      @Marina
      Cara Marina, vedo che abbiamo molte cose in comune, anch’io ho visto alcune anime giapponesi in passato ma appena Anna crescerà un pochino me li farò prestare tutti da un mio amico che ne ha un’intera collezione (non pirata ;) Ogni giorno la musica può farci scoprire nuove emozioni che fanno riemergere il bambino meraviglioso che è dentro ognuno di noi, proprio come con i figli!
      buon cammino anche te e… buonissima visione e ascolto!
      Stefano

  • Jessica

    Ciao Stefano.
    Sai, hai proprio ragione. La musica ha un potere che spesso noi dimentichiamo.
    E’, a mio parere, il miglior rimedio a qualsiasi “momento no” che ci capita di affrontare; è il giusto modo per distrarsi, per non pensare fino a star male. O al contrario, per trovare una risposta alle proprie domande.
    Un esempio? Credo di essere l’unica ad apprezzare questo gesto, ma la nostra cara preside spesso ci rifila, al mattino, un po’ di sana musica classica. Estremamente rilassante, ma allo stesso tempo necessaria per caricarsi in vista della giornata appena iniziata. E intorno a me cosa vedo? Gente che si lamenta, che impreca.
    Io mi rilasso, e loro si irritano. Con questo mi pare di aver detto tutto, no? :)
    A domani, un bacio.
    E soprattutto, complimenti per l’articolo!

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