Ci sono persone che sono dei veri sognatori ad occhi aperti, quando parli con loro sono sempre pieni di idee da realizzare, i loro occhi sono pieni di un’energia particolare.

Ci sono altre persone che invece non riescono a sognare, o meglio non sognano a tempo pieno. Quando sognano sono molto determinati, si danno da fare per realizzare i propri sogni ma dopo aver raggiunto l’obiettivo, calma piatta.
Sembra che siano soddisfatti, poi passano i giorni e non trovano dentro di se un obiettivo, sono fermi ai box in attesa di un pieno di carburante di sogni.
Passare alcuni giorni a rimirare il successo raggiunto è più che giusto e salutare, è una fase molto importante in cui ci si rigenera e si gode di ciò che abbiamo ottenuto. Ma se la pausa si fa lunga o molto lunga allora è il caso di andare un po’ in profondità per capire cosa è successo.

Spesso chi è fermo ai box da un po’ dice “Sono contento così, ho tutto ciò che desidero!”  Ma osservandoli attentamente la luce nei loro occhi si spegne lentamente, il loro sorriso è via via più debole e a volte sono irrequieti, girano a vuoto perchè dentro di se vorrebbero trovare un altro sogno da realizzare.

Cosa fare?
Come ritrovare i sogni ?

Prima di tutto fare una lista di ciò che si è sognato e si è realizzato. Tutti i progetti andati a buon fine piccoli o grandi che siano. Rileggerli  aumenta senza dubbio l’autostima.

Trovare una persona vicino a noi che ci faccia da coach, può essere un professionista del settore o un amico, il nostro partner, un fratello, un figlio, qualche nipote. Spessissimo i bambini hanno fantasia da vendere e sono molto determinati a raggiungere i loro obiettivi, per loro gli ostacoli non esistono e riescono a trasmettere l’energia necessaria per riprendere a sognare.

Per uscire da questo senso di “dormiveglia” può bastare organizzare una cena a tema, preparare una festa a sorpresa oppure preparare un regalo per qualcuno che amiamo, fare qualche piccola cambiamento in casa, ridipingere le pareti, cambiare il colore delle tende, fare qualche piccolo lavoretto, magari cercando qualcosa di particolare.

Cambiare l’ambiente che ci circonda fa si che la nostra mente si ritrovi in un posto “diverso”,
spesso stimolante, lo so è un piccolo inganno…ma giova… o almeno che tu non possa proprio cambiare ambiente.

Inoltre facendo qualcosa di manuale,  la nostra mente lavorerà per trovare soluzioni e poco alla volta inizierà a far girare il motore, la nostra mente uscirà dal box per un giro di prova e poco alla volta vorrà provare sempre di più.

Forse il blocco è dovuto a un recente insuccesso, in questo caso è la paura di fallire nuovamente che ci tiene incatenati alla griglia di partenza. E’ bene ricordarsi che il passato è PASSATO, non è il presente. Oggi possiamo affrontare un nuovo progetto e ottenere risultati completamente diversi proprio perchè lavoreremo su un foglio nuovo, tutto bianco, pronto per essere decorato dalla nostra fantasia. Parlo di fantasia perchè prima di tutto il nostro nuovo progetto nasce nella testa.

Quindi, come quando eravamo a scuola e iniziavamo a fare un disegno e poi stracciavamo il foglio per ripartire da zero, così tiriamo una bella riga sopra a quello che non ha funzionato, facciamo un respiro profondo, poi un altro e con calma ripartiamo da zero.

2 Commenti

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  • Marco Ferraro

    Una cosa che non ho mai smesso di fare è sognare, sognare una vita migliore per me e per quelli accanto a me, che siano parenti amici conoscenti.

    La vita è preziosa, è un dono incredibile e sperecarlo rimanendo immobile invece che lottare per i propri sogni si fa del male non solo a se stessi ma anche al’umanità. Perchè quello che per ni può essere un punto di arrivo…per qualcun altro può essere il punto di partenza che senza di noi non sarebbe mai riuscito ad avere.

    Capito quanto è importante!!! :-)

    Un caloroso saluto
    Marco Ferraro

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  • Umberto

    Ciao Donatella,
    carina la parte in cui dici che molta gente non riesce più a sognare o comunque non lo fa a tempo pieno :-)
    Effettivamente quasi tutte le persone che conosco hanno un pò perso quella luce negli occhi che avevano da bambini, hanno smarrito il Peter Pan che viveva dentro di loro, e questa secondo me è una delle cose più tristi che ci possa accadere.
    Si dice che noi siamo quello che mangiamo e che diciamo; beh io aggiungo che siamo anche quello che immaginiamo.
    Io faccio parte della categoria “sognatori a tempo pieno” e preferisco stare con la testa tra le nuvole piuttosto che sotto la sabbia.
    Una delle più grandi conquiste che le persone adulte possano fare è riscoprire il bambino che hanno dentro, riassaporare la bellezza di un sogno e vivere per cercare di trasformarlo in realtà.
    Realizzato il primo, si passa al secondo, poi al terzo, e così via in un processo che non avrà mai fine.
    Cosa c’è di meglio nella vita che inseguire i propri sogni?!

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