Ciao,

sto facendo ormai da tempo una ricerca sulla felicità che richiede molto tempo e studio.
L’altro giorno mi è venuto in mente che mi piacerebbe intervistare una persona veramente felice e chiederle quali sono i suoi segreti.  Qual’è la struttura del pensiero, le sue emozioni , il suo mondo interiore.

Poi mi sono drammaticamente chiesto:

CHI?????

Ho fatto un rapida carrellata delle persone che conosco, che ho consciuto negli ultimi anni ( che non sono poche..) e sai non sono riuscito adindividuare una persona che sia veramente felice. Una persona che trasmette felicità.
Possibile? Mi sono chiesto..si è possibile.

Allora hanno ragione quelli che sostengono che la felcità sia qualcosa di utipistico, di irraggiungibile. Che non è faccenda di questa vita terrena. Che siamo fatti per soffrire.

Non credo che le cose stiano esattamente così.

Io la penso come il grande Paulo Coelho che in brano tratto dal suo SULLA SPONDA DEL FIUME PIEDRA MI SONO SEDUTA ED HO PIANTO”, Bompiani-1996, scrive:

A VOLTE LA FELICITA’ E’ UNA BENEDIZIONE,
MA GENERALMENTE E’ UNA CONQUISTA.

Sono convinto che la felicità sia possibile ma vada conquistata.

Come?

Con un percorso, che non è mai unico, ma individuale. Che si conquista scavando a fondo dentro sè stessi. Andando a cercare ed accettare le nostre parti più recondite, anche meno belle. Che passa attraverso l’accettazione del passato ed il lasciarlo andare. Che porta alla conquista del controllo emozionale. Che passa attraverso la conoscenza della morte. Una visione spirituale dell’esistenza. La comprensione dell’amore incondizionato. GRATITUDINE E PERDONO.

Credi che sia un percorso complesso?

Ti do un’altra prospettiva. E’ un percorso appassionante, meraviglioso, che lascia senza fiato, a volte sgomenti..

Faticoso?

Si ma assolutamente impagabile e che non ha mai fine e probabilmente non avrà mai fine neanche “dopo”.

In una intervista recente Mathieu Ricard, 62 anni, monaco buddista, ritenuto l’uomo più felice della terra, ha risposto alla domanda che tutti vorremmo porre:

che cosa dobbiamo fare per essere felici?


Ha risposto così:

” Istintivamente riponiamo tutte le nostre speranze nelle condizioni esteriori. Non è sbagliato. E’ normale anelare a una vita lunga, in salute, in un paese libero e democratico. Ma è fondamentale che ci concentriamo sulle condizioni interiori. Perchè la felicità non è una successione fortunata di eventi felici, ma è un modo di essere ottimale che ci dà le risorse per gestire ciò che ci succede. La strada per arrivarci è l’allenamento dei nostri sentimenti migliori:
l’altruismo, la compassione, la pace interiore. Ed è anche la liberazione progressiva dalla collera, dalla paura, dalla gelosia,dall’orgoglio”.

Parole profonde, sentite, autentiche. Si percepisce soltanto leggendo queste poche righe un trasporto nel mondo della felicità. Non c’è nulla di illusorio o facile. Non ci sono tecniche, soluzioni immediate, ricettine..

E’ una questione di allenamento alle emozioni funzionali. E’ una questione di atteggiamenti nei confronti degli avvenimenti esterni.

A questo punto ti chiedo:

TU SEI VERAMENTE, AUTENTICAMENTE FELICE?

E se sei veramente, AUTENTICAMENTE felice, sei disponibile ad una intervista? Chissà che non possa nascerne un libro…

Fammi sapere
Con il cuore colmo di felicità

Luigi Miano

8 Commenti

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  • Dario

    Credo semplicmente che la felicità appartenga a tutti e che tutti prima o poi godino di tale innato relagalo (pensate ai sorrisi dei bambini), credo anche però che con l’andare del tempo e con tutta una serie di obbiettivi in corso di realizzazione o meno tale stato d’animo attraversi alti e bassi che vanno al di la della nostra volontà interiore. Sono anche convinto che non ci possa essere uno stato d’animo continuamente felice nemmeno in una persona bellissima ,sanissima e magari ricchissima perchè la normalità di questa sensazione non ce la farebbe piu’ apprezzare come tale e si rischierebbe quindi di apparire apatici… Insomma per salire devi trovarti in basso.. e viceversa ,magari un po’ di ottimismo nel momento della discesa puo’ aiutare e magari avere l’umiltà e la capacità di capire quando sia importante cambiare le proprie priorità perchè inseguire per sempre obbiettivi irraggiungibili potrebbe essere un bel casino…. Sate Bene e quando potete vi consiglio di fare l’amore ! Dario

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  • Luigi

    Grazie Genny per la tua semplice e bella testimonianza. Veramente a volte basta un sorriso per essere felici..

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  • GENNY

    proprio come un clown ogni giorno pasticciona e stralunata,
    ambasciatrice di un sorriso,sotto il tendone sempre pronta a regalare un emozione, farcita da qualche bella sensazione…e disponibile ad un’intervista!
    BUONA DOMENICA!

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  • GENNY

    IO SONO UNA PERSONA FELICE!!!!!!!!!!! E QUESTO MI CREA PROBLEMI IN QUESTO MONDO PERCHE’ NONOSTANTE NE ABBIA PASSATE TANTE, IO RIESCO A SORRIDERE E VIVO SPESSO L’INVIDIA DI CHI E’ IN BIANCO E NERO! IL SORRISO E’ L’UNICA MIA FORMA DI EGOISMO VERSO GLI ALTRI, TRASFORMANDOMI SPESSO NEL GIULLARE DI CORTE DELLA SITUAZIONE

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  • Stefano

    La felicità è raggiungibile nel momento in cui si diventa consapevoli del fatto che siamo responsabili di tutto ciò che creiamo, del fatto che siamo gli unici padroni dei nostri pensieri, del fatto che i nostri pensieri creano la nostra realtà, personalmente sto seguendo questa strada con tutto me stesso e questo da quando la mia vita, alcuni anni fa, ha toccato il fondo, solo una fortissima motivazione può dare quella spinta necessaria per prendere in mano la propria vita e cercare risposte oltre il sapere comune.

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  • Luigi

    @Marina e Rino
    si percepisce che siete persone in cammino e ricerca verso la felicità autentica. Grazie per la vostra importante testimonianza.
    Luigi

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  • Rino Castronovo

    Io penso che la felicità sia dentro di noi. Non è un fattore esterno ma una condizione interna. C’è stato un periodo della mia vita in cui ero felice ( forse era incoscienza ) . Avevo lavorato molto ( con l’aiuto di un coach ) per raggiungere questo traguardo. Purtroppo la ricerca della felicità è una strada impegnativa, tortuosa e faticosa.Ed è difficile riconquistarla dopo averla ” smarrita” ( o meglio persa di vista).Ciononostante continuo a lavorare su degli obiettivi che mi dovrebbero riportare allo stato interiore già sperimentato.

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  • marina

    Conosco Mathieu Ricard e lo stimo per il suo impegno, che è anche il mio. Appunto, impegno, perchè liberarsi dalle emozioni “disfunzionali”, o negative, è un percorso assai lungo e anche difficile. Lui, come me e tanti altri praticanti buddhisti, sanno quanto sia difficile, specialmente senza l’aiuto di testi, di una comunità e soprattutto di un insegnante spirituale che ti segua personalmente nel tempo. Non credo che si possa diventare completamente felici senza essere completamente liberati, quindi il lavoro deve andare molto in profondità per raggiungere lo scopo. E questo è il motivo per cui ci sono così poche persone abbastanza felici da poterlo affermare!Quanto a me…lavori in corso…

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